sabato 4 giugno 2011

Tre verbi amministrativi

L’esito delle elezioni amministrative ha consegnato la vittoria alla lista n. 1 “per Alife” e Avecone è il nuovo sindaco. L’Associazione Vivi Alife, presente alla precedente tornata elettorale (del 2009) con una propria lista - che elesse Daniele Cirioli alla carica di consigliere comunale nelle file della minoranza -, questa volta ha unito i propri rappresentanti con altri provenienti dalla società civile e da partiti dando vita alla lista “Insieme per Alife”.

È stata un’esperienza positiva.
Persone libere, “senza padroni, né padrini politici” unite per il bene degli alifani, tutte “insieme” per risollevare le sorti della nostra città. Confronti, dialoghi, incontri… tutto con lo stile della semplicità ma anche dell’approfondimento, dello studio e dell’analisi.
Questo è stato la lista “Insieme per Alife”.

Della Associazione Vivi Alife sono stati eletti ben 3 rappresentanti: il leader Daniele Cirioli, il vicepresidente Daniela Pece e Gaetano Maietti. Solo a pensarlo, due anni fa sarebbe stato inimmaginabile! Invece, il lavoro paga e quello che Cirioli ha fatto in due anni di opposizione, coadiuvato dalla sua Associazione, ha avuto un effetto concreto, se non altro per aver creato un gruppo con un risultato elettorale significativo, da cui ora ripartire per una nuova sfida: quella di essere l’alternativa all’attuale maggioranza. Difatti, è proprio questo il compito della minoranza: controllare l’operato della maggioranza e poter offrire una soluzione più consona, più adatta al bene della collettività.

Ad Alife, le urgenze sono molte e vanno affrontate sia con immediatezza, per evitare ulteriori disastri, ma anche inserendole in programmi di medio-lungo termine, per una seria prospettiva della nostra Comunità. Ci riferiamo alle questioni economico-contabili, a quelle ecologiche (raccolta dei rifiuti), a quelle urbanistiche (con lo spopolamento del centro storico), a quelle delle attività produttive, ai bisogni dei meno abbienti, alla questione culturale (e ognuno può continuare l’elenco).

Per affrontare queste necessità, ad ogni consigliere - di maggioranza e di minoranza - facciamo tre proposte, e cioè coniugare tre verbi che ci sembrano fondamentali per dirimere i suddetti temi: sapere, scegliere ed operare.

Il primo, il sapere, che non è il “sentito dire” di un problema ma il ricercare il vero, cioè la verità di un problema senza pregiudizi, comprendendolo alla luce delle debolezze e delle potenzialità di Alife.

Il secondo, lo scegliere. Di fronte a tante soluzioni, bisogna avere il coraggio di scegliere quella più adatta, anche a danno della propria parte, se risulta essere quella migliore per la collettività.

Il terzo, l’operare. Bisogna lavorare con caparbietà perché non ci si abbandoni alla vanagloria dei ruoli per una quiete amministrativa ma si agisca per provvedimenti amministrativi che da promessi devono essere eseguiti.

In effetti questi tre verbi, se applicati bene possono restituire ad Alife una nuova linfa vitale e alla politica locale una nuova identità: quella dell’amicizia civica che ne è poi una sua definizione.


Daniele Martino
Presidente Associazione Vivi Alife

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