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sabato 4 giugno 2011

Tre verbi amministrativi

L’esito delle elezioni amministrative ha consegnato la vittoria alla lista n. 1 “per Alife” e Avecone è il nuovo sindaco. L’Associazione Vivi Alife, presente alla precedente tornata elettorale (del 2009) con una propria lista - che elesse Daniele Cirioli alla carica di consigliere comunale nelle file della minoranza -, questa volta ha unito i propri rappresentanti con altri provenienti dalla società civile e da partiti dando vita alla lista “Insieme per Alife”.

È stata un’esperienza positiva.
Persone libere, “senza padroni, né padrini politici” unite per il bene degli alifani, tutte “insieme” per risollevare le sorti della nostra città. Confronti, dialoghi, incontri… tutto con lo stile della semplicità ma anche dell’approfondimento, dello studio e dell’analisi.
Questo è stato la lista “Insieme per Alife”.

Della Associazione Vivi Alife sono stati eletti ben 3 rappresentanti: il leader Daniele Cirioli, il vicepresidente Daniela Pece e Gaetano Maietti. Solo a pensarlo, due anni fa sarebbe stato inimmaginabile! Invece, il lavoro paga e quello che Cirioli ha fatto in due anni di opposizione, coadiuvato dalla sua Associazione, ha avuto un effetto concreto, se non altro per aver creato un gruppo con un risultato elettorale significativo, da cui ora ripartire per una nuova sfida: quella di essere l’alternativa all’attuale maggioranza. Difatti, è proprio questo il compito della minoranza: controllare l’operato della maggioranza e poter offrire una soluzione più consona, più adatta al bene della collettività.

Ad Alife, le urgenze sono molte e vanno affrontate sia con immediatezza, per evitare ulteriori disastri, ma anche inserendole in programmi di medio-lungo termine, per una seria prospettiva della nostra Comunità. Ci riferiamo alle questioni economico-contabili, a quelle ecologiche (raccolta dei rifiuti), a quelle urbanistiche (con lo spopolamento del centro storico), a quelle delle attività produttive, ai bisogni dei meno abbienti, alla questione culturale (e ognuno può continuare l’elenco).

Per affrontare queste necessità, ad ogni consigliere - di maggioranza e di minoranza - facciamo tre proposte, e cioè coniugare tre verbi che ci sembrano fondamentali per dirimere i suddetti temi: sapere, scegliere ed operare.

Il primo, il sapere, che non è il “sentito dire” di un problema ma il ricercare il vero, cioè la verità di un problema senza pregiudizi, comprendendolo alla luce delle debolezze e delle potenzialità di Alife.

Il secondo, lo scegliere. Di fronte a tante soluzioni, bisogna avere il coraggio di scegliere quella più adatta, anche a danno della propria parte, se risulta essere quella migliore per la collettività.

Il terzo, l’operare. Bisogna lavorare con caparbietà perché non ci si abbandoni alla vanagloria dei ruoli per una quiete amministrativa ma si agisca per provvedimenti amministrativi che da promessi devono essere eseguiti.

In effetti questi tre verbi, se applicati bene possono restituire ad Alife una nuova linfa vitale e alla politica locale una nuova identità: quella dell’amicizia civica che ne è poi una sua definizione.


Daniele Martino
Presidente Associazione Vivi Alife

Manifesto di ringraziamento


Amici carissimi,
il voto del 15 e 16 maggio ha eletto quattro candidati alla carica di Consigliere comunale. E’ un risultato che appartiene a Voi e che vincola noi al mandato di rappresentarVi nella vita amministrativa, nel Consiglio Comunale, tra i banchi della Minoranza.

Il Voto non è una cortesia o un modo per ricambiare un favore, ma è l’espressione di condivisione di un progetto e, nel nostro caso, del progetto di Insieme per Alife. Per questo Vi diciamo “grazie” non a disobbligarci, ma promettendo di continuare a portare avanti l’idea di vero rinnovamento della vita culturale, sociale ed economica della nostra Città.

Auguri a tutti per un futuro migliore, che sia tempo della ricostruzione sociale ed economica della nostra comunità: un tempo di speranza e di risveglio culturale!

Alife lì, 3 giugno 2011


I candidati della Lista n. 1
INSIEME PER ALIFE

mercoledì 18 maggio 2011

Comizio di chiusura del 13 maggio 2011

Carissimi amici, buona sera a tutti.
Vi ringrazio di cuore della vostra presenza.

Eccoci, dunque, arrivati al traguardo di questa campagna elettorale. E’ il nostro terzo Comizio che teniamo ad Alife centro, in questa bellissima piazza della Cattedrale. E ci avviamo velocemente all’appuntamento, all’importante appuntamento con il voto elettorale del 15 e 16 maggio.

Prima di andare avanti, prima di arrivare al dunque e chiederVi di votare Noi, non posso non fare una premessa sui ringraziamenti. Il nostro grazie – parlo anche a nome dei Candidati Consiglieri – va prima di tutto a quanti, Partiti e forze della società civile, hanno scelto di sostenere la nostra Lista e la mia candidatura a Sindaco nella linea di formazione di una compagine puramente “civica” – quella che oggi appunto è la nostra Lista “Insieme x Alife” – per puntare all’obiettivo di un vero ed autentico rinnovamento dell’amministrazione ad Alife. Il nostro grazie, dunque, a L’Italia dei Valori; al Popolo della Libertà; a Sinistra Ecologia e Libertà; al Partito Democratico qui – permettetemi – devo aggiungere egregiamente rappresentato dalla Candidatura del Segretario cittadino, Gianfranco Di Caprio. Mi faccio personalmente garante che nessun ordine di scuderia partitica prevarrà mai sull’obiettivo del bene comune dei Cittadini di Alife. Infine – ma non per ultimi, ovviamente – sentiamo soprattutto di dire grazie a Voi Cittadini: un grande grazie per il supporto che, giorno dopo giorno, alle volte anche in maniera silenziosa e nascosta, ci state dando in questa particolare avventura elettorale.

Cari amici, è strano l’appuntamento elettorale che ci attende domenica e lunedì. Ce lo siamo detti e ripetuti in tanti, in questi giorni. E’ stano perché si avverte che qualcosa è successo, dal momento che in competizione elettorale sono arrivate due sole Liste. E’ si avverte diversa anche la stessa competizione elettorale, tanto che mi spingerei a definirla… un referendum! Sì, proprio un referendum perché ci sono due Liste a cui corrispondono due diverse idee di amministrazione e, dunque, due prospettive per Alife: uno slancio verso il futuro o una terribile marcia indietro! Una terza via di uscita non c’è! Votare la nostra Lista è sostenere l’idea del vero cambiamento; votare la Lista di Avecone è invece ipotecare il futuro nostro e dei nostri figli a una terribile battuta di arresto.
La differenza, cari amici, sta nei Programmi, cioè nell’idea di Alife che si propone all’Elettore: il nostro Programma contiene tante iniziative tutte realizzabili, tenendo conto del particolare momento storico che sta vivendo Alife; invece, il Programma di Avecone è un contenitore di promesse che mai potranno essere mantenute.

A proposito di Programmi, non posso sorvolare sulla vicenda del copia/incolla che ha colpito la Lista di Avecone e da noi evidenziato nel comizio di domenica. Non ci sono parole per fatti come questi…. Colti con le mani nella marmellata, gli amici della Lista di Avecone hanno ben pensato di fare altrettanto. Cioè di accusare anche noi di plagio. Scusatemi, ma in casi come questi, il buon senso avrebbe loro dovuto suggerire un’altra cosa. E cioè che, se ci siamo presi la briga di accusarli di plagio, è perché siamo non convinti, ma certi che noi non abbiamo fatto altrettanto. Sta di fatto però che, colti con le mani nella marmellata a Nicolosi, la Lista di Avecone ha voluto fare lo stesso. Me li immagino: riuniti in piazza Termini a navigare su internet, interrogando i motori di ricerca….hanno inserito quindi un po’ di definizioni – nello specifico “trasparenza amministrativa” e “programmazione e bilancio” – et voilà! hanno ricevuto una sfilza di siti internet che riportano le definizioni (ripeto: le definizioni) di “trasparenza amministrativa” e di “programmazione e bilancio”. E me li immagino esultare quando, vedendo corrispondere le definizioni riportate nel nostro programma con quelle disponibili su Internet, hanno gridato allo scandalo. Quindi la decisione: pubblicare il manifesto firmato da Avecone che ci accusa di plagio: un a-u-to-gol. Perché i Cittadini non sono stupidi e sanno che un programma amministrativo è fatto di “principi” e di “misure” a cui informare il governo di una Città. I “principi” possono essere scelti ma non definiti, perché sono norme di legge. Le “misure”, ossia le iniziative da realizzare, invece, non possono essere scelte come hanno fatto loro copiando da Nicolosi; ma vanno studiate e decise tenendo conto della Città dove andranno realizzate. E’ assurdo, dunque, il manifesto di Avecone. E’ assurdo, perché una norma di legge non può essere modificata a proprio piacimento, ma deve essere riportata integralmente. Faccio un esempio. Possiamo dire che l’Italia è una Repubblica fondata sull’ozio, quando c’è l’articolo 1 della Costituzione che afferma che l’Italia è invece fondata sul lavoro? E’ ovvio che non possiamo parlare di ozio, ma di lavoro. E se in un Programma elettorale è scritto che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, si tratta di una copia o, più correttamente, dell’affermazione di un “principio” dello Stato?
Ecco dunque affiorare la verità: noi non abbiamo copiato un bel nulla! “Trasparenza amministrativa” e “programmazione e bilancio” sono terminologie, sono definizioni in uso in diritto amministrativo e in contabilità pubblica. Il ministro Renato Brunetta ha meritato la prima pagina del Time, come “uomo dell’anno”, per le riforme portate avanti proprio sulla “trasparenza amministrativa”. Può mai essere – mi son chiesto – che nessuno della Lista Avecone abbia mai sentito parlare di trasparenza amministrativa?
Lo stesso vale per l’altro paragrafetto, quello sulla “Programmazione e bilancio”. E’ il Titolo II della Parte seconda del Tuel…. Mi spiego meglio. Il Tuel è il testo unico delle leggi degli enti locali. E’, cioè, la Bibbia di un amministratore comunale! Volete sapere come si chiama la parte di questo Testo Unico che va dagli articoli 162 al 177? Si chiama “programmazione e bilancio”!
Insomma può mai essere che nessuno della Lista di Avecone abbia mai sentito parlare né di “trasparenza amministrativa” nè di “programmazione e bilancio”? Sì che può essere! Perché, se andate a vedere il loro programma, trovate la sorpresa che non c’è una sola riga, una sola parola su “trasparenza amministrativa” o “programmazione e bilancio”.
Oltre questo devo far notare due altre cose. La prima: il nostro programma è una fusione, concordata e sottoscritta, dei due programmi: quello di ViviAlife e quello di Leali x Alife del 2009. Perciò a confermare la “non copiatura” del nostro programma chiamo a testimoniare gli attuali candidati consiglieri della Lista di Avecone: Bergamin Marco, Santagata Alfonso, Del Giudice Emilio, Luigi Zazzarino, Enrico Palmieri e forse ne dimentico qualcuno. Loro ricorderanno bene dove, quando e come abbiamo scritto quei Programmi elettorali che oggi, tuttavia, loro stanno rinnegando per il Programma di Nicolosi!!! La seconda cosa è una domanda: mi dite in questi due anni che cosa ha fatto ViviAlife dai banchi dell’opposizione? Mi dite, per favore, se le mie lotte sono state o no un dare attuazione proprio alla trasparenza amministrativa e alla programmazione e bilancio? Non sono forse due anni che su blog, giornali e quotidiani parlo di trasparenza, di bilancio e di conti che non tornano? E hanno il coraggio di dire….che abbiamo copiato sulla trasparenza e sul bilancio! Ma dove sono stati a vivere in questi ultimi due anni? A Nicolosi?

· Gianfranco Di Caprio
· Antonio Capriata

La mia attività di consigliere cominciata circa due anni fa. In questi 22 mesi mi sono messo a totale disposizione dei Cittadini, favorendo loro la conoscenza della realtà dei fatti amministrativi. In questi due anni ho evitato, con varie iniziative, che venissero messe in atto ulteriori azioni ai danni della collettività; in questi due anni ho proposto soluzioni alternative alle misure che venivano portate di volta in volta in Consiglio comunale. Sono stati 22 mesi di intensa attività amministrativa, anche se il culmine della mia esperienza viene individuata nel Consiglio comunale sul famoso Rendiconto 2008, il cui voto c’è stato a fine dicembre 2009. E’ stato un fulmine a cile sereno! E’ scoppiata la bolla di sapone che conteneva un Comune all’avanguardia e senza alcun tipo di problema. E’ anche su questo, cari amici, che Vi chiedo di riflettere per il prossimo voto elettorale. La nostra Lista è garanzia di questo genere di amministrazione. Cioè di un’amministrazione basata sulla trasparenza e sulla legalità. Vi chiedo di riflettere guardando ai Candidati delle due Liste: Alfonso Santagata ed Emilio Del Giudice che cosa hanno fatto durante quell’anno 2008, quando erano consiglieri di minoranza, per evitare quei fatti che poi ho messo in luce in sede di Consiglio comunale? Perché in 5 anni il primo e in 16 anni il secondo non hanno mai fatto un solo atto di vera opposizione e non hanno avviato quella rivoluzione amministrativa che in soli sei mesi, a dicembre 2009, è toccata a me di fare? Ci avevano abituati, cari amici, a un sistema amministrativo basato su una Maggioranza sorda ed una Minoranza muta. Nessuno dava fastidio all’altro. Ci avevano abituati a non sapere nulla di quanto veniva speso sul Comune e di che cosa veniva deciso sul Municipio.
Vi prego dunque di riflettere: se è strano l’appuntamento elettorale che ci attende domenica e lunedì è anche grazie alla rivoluzione che in questi due anni ho portato avanti su blog, quotidiani e nei Consigli comunali. Adesso, occorre arrivare in fondo e credere nel completamento di questa riforma amministrativa, cosa che può arrivare solamente dalla elezione della nostra Lista. Perché la nostra Lista è completamente rinnovata. Noi siamo una squadra! Il nostro è un “gruppo” affiatato, di persone con competenza. Non è così, invece, nella Lista N. 2: non è una squadra: ognuno dei Candidati ha una propria sede elettorale, si è fatto i propri manifesti e, dunque, viaggia per conto proprio.

· Renato Tavano

Nel comizio di domenica sera, chiusi l’intervento con una raccomandazione e un invito al candidato Sindaco Avecone. Avendo saputo di laute promesse fatte da alcuni Candidati eletti nel Consorzio di Bonifica, mi raccomandavo che venissero evitati comportamenti del genere per evitare di illudere la gente, la brava gente di Alife, facendo promesse che non possono essere mantenute come quella per un posto di lavoro, promesso a tutti i giovani di Alife in questi giorni, con un bando che dovrebbe esserci a giugno prossimo.
Di peggio ho saputo di un’illusione che è stata venduta agli anziani dinanzi a una pizza, con tanto di documentazione che attesterebbe la messa in disponibilità di 20 mila euro per il “soggiorno climatico” per l’anno 2011. Attenzione! Lo ripeto, attenzione! La nota protocollo n. 5754 del 10 maggio, con cui si comunica la disponibilità della somma di 20 mila euro, è un atto privo di validità giuridica. Attenzione! Il Bilancio 2011 non ancora è stato approvato e, dunque, quella cifra potrebbe non rientrare nelle intenzioni della prossima amministrazione. Attenzione perché, chi materialmente ha firmato e sottoscritto quell’atto, non compare tra i Candidati in nessuna delle due Liste. Mi chiedo: ne sanno nulla gli attuali consiglieri di Maggioranza, Giammatteo e Sannullo? Ed aggiungo: se qualche candidato della Lista di Avecone ha già fatto promessa che manterrà quell’impegno di stanziare la cifra di 20 mila euro, sappiate che è una promessa priva di ogni fondamento. Se non mi credete, allora chiedete a quel Consigliere se sono stati pagati i Panettoni di Natale! Ve lo dico io, io che di Panettoni ne ho ricevuti ben tre in barba ad ogni comune regola di politica sociale, ve lo dico io: i panettoni aspettano ancora di essere pagati.

· Enza Vetere

La prossima amministrazione appena insediata dovrà mettere mano ai bilanci del Comune. Dovrà subito approvare in Consiglio comunale il Rendiconto 2009, perché si sono esauriti i quattro mesi di anticipazione concessi dalla Banca che adesso non dà più prestito. Sul Comune, adesso, mancano i soldi per far fronte alle spese ordinarie. I dipendenti comunali, nonostante il loro regolare lavoro, rischiano a fine mese di restare senza stipendio. Ecco: non è forse anche questo il risultato dell’amministrazione di cui fanno parte due Candidati della Lista di Avecone, Giammatteo e Sannullo? Che cosa hanno fatto per evitare questo? Perché adesso dovremmo credere che risolveranno i problemi di Alife? Dove erano quando il nostro Comune veniva multato di 42 mila 500 euro per non aver trasmesso il patto di stabilità interno al momento dell’assunzione dello Staff del Sindaco? Ci vuole una amministrazione competente per risolvere questi problemi, cari amici. Ci vuole un’amministrazione competente per evitare ulteriori spese e oneri, alle volte anche inutili, a carico dei Cittadini.
Un altro esempio.
L’attuale Assessore Giammatteo ha più volte affermato, nei Comizi elettorali, di aver dato vita ad un piano di adeguamento dell’edificio dell’asilo nido di Totari. Ecco, la cosa è una mezza verità; e le mezze verità, gli amministratori non dovrebbero mai derle ai Cittadini. Se parlano, devono dire “tutta” la realtà dei fatti. E la realtà dei fatti è questa: i lavori risultano affidati con determina n. 112/2010 e pure completati; ma il loro pagamento non ancora è avvenuto. La somma dei lavori, pari a oltre 47 mila euro, giace così tra i debiti del Comune (i cosiddetti Residui passivi) e la prossima amministrazione dovrà provvedere a liquidare, con tutte le spese e gli oneri aggiuntivi perché, ad oggi, risulta anche un decreto ingiuntivo da parte del Tribunale. Ci vuole una amministrazione competente per risolvere questi problemi, cari amici. Ci vuole un’amministrazione competente per evitare ulteriori spese e oneri, alle volte anche inutili, a carico dei Cittadini.

· Daniela Pece

Cari amici – e mi avvio alla conclusione – il futuro che ci attende deve essere il tempo della ricostruzione sociale ed economica della nostra comunità. Il futuro che ci attende deve essere un tempo di speranza, di risveglio sociale e culturale, di ripresa economica. Una cosa non potete non condividere: dopo tanti anni, finalmente oggi sappiamo non dico tutto…ma certamente molto, molto di più della nostra situazione amministrativa. Non potete non condividere che oggi andiamo a votare consapevoli della macchina amministrativa che c’è sul nostro Comune e degli aggiusti di cui ha bisogno! Se mi sono reso artefice di questa “rivoluzione”, in questi ultimi due anni di amministrazione, l’ho fatto solo ed esclusivamente per i Cittadini: lo ha fatto proprio per questo momento, affinché i Cittadini, domenica e lunedì, possano esprimere un voto consapevole; lo ha fatto perché…. è vero che il voto è libero, ma un voto dato da un Cittadino disinformato è un voto distorto e snaturato.

Vi confesso una cosa: all’inizio della campagna elettorale, si vociferava di una decina di Liste in competizione, ma alla fine ne sono rimaste solamente due. Ecco: avrei preferito che ci fosse stata una sola Lista e – perdonatemi la presunzione – mi sarei aspettato che ci fosse stata solo la “mia” Lista, la Lista “Insieme x Alife”, se non altro perché la mia Lista è il prosieguo di una “riforma” amministrativa cominciata due anni fa. E invece non è così: c’è pure la Lista di Avecone. Ma se Avecone ha fatto una sua Lista è perché non condivide la mia di Lista: mi pare ovvio, come ragionamento. Dunque, la Lista di Avecone non è come la Lista di Cirioli; né la Lista di Cirioli è come quella di Avecone. Attenzione su questo dato. Vi chiedo di riflettere: le due compagini non sono la stessa cosa, le due Liste non mirano agli stessi obiettivi, i due gruppi non possono assicurare la stessa governabilità della Città. Attenzione su questo dato. Le due Liste sono due cose distinte e separate. Perciò dicevo prima che quest’elezione assomiglia a un Referendum: si sceglie il tipo di amministrazione che si vuole per Alife. Quello di Cirioli lo avete visto in questi anni; quello di Avecone non lo sappiamo, ma possiamo facilmente immaginarlo con una Giunta comunale che annovererà tra gli altri Alfonso Santagata, Del Giudice, Giammatteo e Sannullo. Su questo dato vi chiedo di riflettere, prima di decidere il voto.
Per l’appello finale, mi sono riservato di elencarvi una serie di iniziative che ci impegniamo a mettere in pratica una volta eletti.
a) semplificheremo la burocrazia nei rapporti tra Cittadini e Comune e tra imprese e Comune. A tal fine, istituiremo l’Urp (ufficio relazioni al pubblico) e il Suap (lo sportello unico per le imprese). Valuteremo inoltre la possibilità di spostare alcuni uffici nel centro storico di Alife, presso la vecchia sede del Comune, così da consentire un certo ripopolamento delle strade cittadine. Valuteremo infine di istituire uno sportello informativo, con apertura settimanale, presso le frazioni di San Michele e di Totari per risolvere i problemi dei Cittadini, tipo il pagamento delle tasse oppure la produzione della dichiarazione Ise;
b) Assicureremo il servizio di Mensa scolastica gratuitamente alle famiglie bisognose per tutto l’anno scolastico, modificando l’Ise e l’Isee;
c) Rimoduleremo la Tarsu in funzione della consegna dei rifiuti; per esempio, prevediamo una riduzione per chi risiede in campagna per la mancata consegna della frazione umida e nel centro città con la promozione del compostaggio;
d) Prevediamo di acquisire parte dei loculi cimiteriali per le famiglie bisognose;
e) Provvederemo al recupero dell’evasione fiscale assolvendo, in primo luogo, all’istituzione dei “Consigli tributari” che sono organismi preposti alla trasparenza e legalità in materia di imposte e tasse;
f) Infine, prevediamo di escludere dall’Ici le abitazioni che sono date in comodato d’uso gratuito ai figli e che oggi, invece, sono tassate come “seconda” casa.

Dateci fiducia, dateci il vostro voto.
Ciao.

mercoledì 27 aprile 2011

Comizio di apertura

Giovedì 28 aprile - ore 21:00
P.zza L. Vessella (porta Napoli)








Comizio

della Lista N. 1 "Insieme per Alife"

Interverranno:


- Daniele Cirioli
-Gianfranco Di Caprio
- Vincenza Vetere
- Renato Tavano

giovedì 21 aprile 2011

Un Lettore attiva un sondaggio

Anonimo delle ore 7:41

Caro Daniele,
ho appena attivato un sondaggio in cui si richiede a votanti quale lista voteranno per amministrare il Comune di Alife nei prossimi anni.
Volevo cortesemente chiederti di pubblicizzare questo sondaggio sul tuo blog in modo che possano vederlo più persone e ottenere un maggior numero di voti.
Confidando in una tua cortese collaborazione, porgo cordiali saluti

Questo il link per raggiungere il sondaggio:


(omissis)

martedì 12 aprile 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

La situazione – lo dico con tutta franchezza – è difficile. Molto difficile. C’è una chiara e subdola lotta che mira ad annientarci.

Le carte adesso sono scoperte e tutte sul tavolo. Quattro le principali aggregazioni: il gruppo che fa riferimento a Peppino Avecone; il gruppo che si rifà all’attuale maggioranza con Maddalena Di Muccio, a quanto mi risulta, “investita” ufficialmente dal Partito (PDL) di formare la squadra; il gruppo che candida a sindaco Eugenio Petruzziello; il nostro gruppo di ViviAlife.

Abbiamo provato a fare un’alleanza con il gruppo Avecone, ma non ci siamo riusciti. Confermo, dunque, che stiamo fuori dalla Lista che Avecone sta costruendo con PD e SEL.
Ce l'ho messa tutta. Ho fatto il mio “passo indietro”(vi ricordate quando mi accusavano: “Cirioli vuole fare solo il Sindaco”?); dall’altra parte, però, chi doveva fare o far fare altrettanto ha fatto orecchie da mercante (scusate il gioco di parole). Se poi mi si vuole addebitare che, “per il bene del Paese”, io debba mortificare anche le mie idee allora non ci sto più! E vi prego di risparmiarmi questa morale da mezza lira: resto per i fatti miei, dopo che ho già troppo umiliato me stesso!

Proviamo a trovare una morale da questa storia. P
erché spetta solamente me e a ViviAlife fare sacrifici? Perché spetta solo a me e a ViviAlife fare il “passo indietro”? Perché solo a me e a ViviAlife e non anche agli altri?

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

giovedì 7 aprile 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!


Oh, niente da fare: nessuno si fa scoprire! Eppure manca poco più di una settimana alla scadenza del termine per la presentazione delle Liste (ricordo che questo termine va dalle ore 8:00 di venerdì 15 aprile alle ore 12:00 di sabato 16 aprile).

Però c’è un gran fermento….
Penso che il Bar Olimpico non ha mai venduto tanti caffè quanto in questi giorni. Eh già, perché quando vuoi fare un “incontro” per parlare di “politica” non c’è miglior invito di: “ci prendiamo un caffè?”. Oppure “non ti rubo tanto tempo: giusto il tempo di prendere un caffè!”. E alla sera, passeggiando per Alife, senti un dolce profumino di “camomilla”: l’antidodo naturale del caffè per poter dormire.

Il giro d’affari sul caffè, poi, è destinato a crescere per un certo “indotto”. Perché, ad ogni “incontro” degno di tale nome, è sempre presente un terzo incomodo: la spia! C’è gente, infatti, che ha il compito specifico di seguire e tenere sott’occhio “chi” si muove e soprattutto con “chi altri” si incontra. Ma perché? Boh!

Perciò, oltre ai due caffè dell’incontro ufficiale, scatta sempre un terzo (e a volte anche un quarto) caffè per la persona che va a controllare. “Uèè ciao, come mai da queste parti?”, è il saluto ufficiale della Spia. Che subito aggiunge: “Tutto bene?Ah scusate: stavate parlando?” A queste parole, ti viene la voglia di dirgli: “scusa non lo vedi che ‘stavamo parlando’? E allora perché ti sei intrufolato nel discorso?”.
Ma non puoi farlo: stai in politica! E allora ti limiti a stare al gioco e a rispondergli: “Ma nooo! Figurati! Stavamo solo prendendo un caffè e chiacchierando un po’!”. E quindi scatta l’invito: “A proposito: tu che prendi?”. Alla fine, dunque, chi ha promosso l’incontro si trova con un conto di almeno tre o quattro caffè!

Mediamente, un Politico di razza fa dai 10 a 20 incontri a giornata: calcolate voi quanto costa fare il Politico ad Alife!

Ma che ci volete fare: questa è la vita! Oddio dimenticato: devo chiudere! Alle 18:30 devo prendere un caffè con Carla.
State comodi, non vado al Bar Olimpico.
Carla è mia moglie, che mi chiama dalla cucina.

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

martedì 5 aprile 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Nessuno scopre le carte, allora! Mancano meno di 15 giorni alla scadenza del termine per la presentazione, ma di Liste e di Candidati non se ne sente parlare per niente. Chi sta con Di Franco? E chi con Di Muccio? Vitelli la fa una sua squadra? Zeppetelli ha chiuso la sua Lista? E Avecone? E ViviAlife? Boh! Top secret! Tutti con la bocca chiusa per benino.

Voi che ne pensate di tutto questo…. mistero?
Secondo me la risposta è molto più semplice di quanto possa apparire.
C’è silenzio perché nessuno è ancora pronto con una Lista chiusa e definitiva. Tutti stanno (stiamo) ancora con le Liste “aperte”: non si sa mai, all’ultimo istante arriva il “cavallo” buono oppure un accordo “pesante” ….!
Di Franco, Di Muccio, Vitelli, Zeppetelli, Avecone e Cirioli: alcuni o anche tutti loro potrebbero alla fine ritrovarsi non candidati a Sindaco, oppure candidati a Consigliere comunale, oppure non candidati affatto!

Rispetto a due anni fa, la situazione è completamente diversa. Ricordo che già a metà del mese di Aprile – e allora si votò il 6 e 7 giugno - erano noti i nomi dei candidati a Sindaco e parte di quelli alla carica di Consigliere. Oggi invece? Niente! Addirittura è difficile fare previsioni sul solo “numero” delle Liste che verranno presentate.
La situazione è davvero complessa.
Poi c’è quella suspance che va creata attorno ad ogni Lista tenendo segrete le proprie mosse. “La politica si fa di notte!”, dicono in molti. Sarà che ne so poco, ma questa di doversi incontrare di notte e di nascosto non l’ho mica capita!

Manca ancora poco: speriamo che passi presto.

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

venerdì 1 aprile 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Lì per lì, stamattina, ho pensato che si trattasse di un pesce d’aprile, quando ho aperto il browser e letto la solita, quotidiana, e-mail con la "rassegna stampa". Apro la posta elettronica, infatti, e leggo: “Comunali, Di Muccio ha deciso: farà la sua lista”. “Davveroooo!”, è stata l'esclamazione. Ma poi ho riflettuto, con fare furbesco: “di certo Luigi mi sta facendo lo scherzetto del 1° aprile”. E invece no. Davvero la notizia è riportata dalla Gazzetta di Caserta: il Sindaco F.F. si candida a Sindaco (senza F.F.) di Alife.

A questo punto, allora, possiamo aggiornare il pallottoliere dei conti delle Liste. Se non dimentico nessuno (eventualmente, me ne scuso in anticipo), le Liste in formazione sono non inferiori a otto! Ve le riporto, pregandovi di correggermi se sbaglio:


  1. la Lista di ViviAlife;

  2. la Lista del dr. Zeppetelli; la notizia è apparsa sulla Gazzetta di Caserta e non è stata mai smentita. Pertanto è legittimo ritenere che sia vera. L’articolo, peraltro, aveva tanto di firma e non può quindi ritenersi “frutto della fantasia del giornalista”;

  3. la Lista del dr. Di Franco; voci di corridoio dicono che sia la Lista di riferimento dell’attuale Maggioranza, con il placet del Partito (il Pdl). Ma se è così perché non viene per niente pubblicizzata? Per esempio, con un articolo o un manifesto di presentazione ai Cittadini? Legittimo sospetto o impedimento?

  4. la Lista del dr. Avecone; (le considerazioni valgono anche per il punto 5 che segue) il gruppo che fa capo al dr. Avecone sta partecipando al “tavolo” promosso dal PD di Alife, unitamente al gruppo SEL di Alife e al gruppo Olpac, sempre di Alife (Totari). Pertanto, potrebbe anche venir fuori una decisione per un’unica Lista che vede unite le diverse forze in campo; si attendono, dunque, sviluppi della vicenda;

  5. la Lista del PD; (vedi considerazioni sul punto 4 precedente);

  6. la Lista dell’avv. Petruzziello;

  7. la Lista di “Forza del Sud” che, notizia di qualche giorno fa, ha avviato un “Tavolo permanente per la stesura del Programma e la formazione della lista”;

  8. la Lista del Sindaco F.F. Di Muccio; la notizia, come detto, è apparsa stamattina sulla Gazzetta di Caserta. Aspettiamo domani per vedere se c’è smentita, cioè se si è trattato di un ….pesce d’aprile! (incrociamo le dita, per scaramanzia!!!)

Ma ve la immaginate Voi una campagna elettorale con 8 Liste? Tutto sommato, sarebbe una cosa magnifica! Pensate: non basterebbe una settimana (che è di sette giorni) a coprire con le serate gli spazi per i comizi: in alcuni giorni ne potrebbero capitare anche due!
Finalmente il “bene comune” al centro del presente ….(?!=!??!==) .

Ave o Maria...
Santa Maria...

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

giovedì 31 marzo 2011

Dalla stampa quotidiana

Riporto l'articolo pubblicato oggi dalla Gazzetta di Caserta.


La politica in paese appare in letargo


Comunali, Cirioli:il federalismo sarà fondamentale


Alife. La Città necessita di amministratori esperti e competenti, capaci di progettare per Alife un futuro migliore, ma soprattutto aggiornato sulle novità legislative che il Governo italiano prevede di concretizzare per i prossimi anni.Il consigliere di Minoranza del gruppo ViviAlife, Daniele Cirioli, sollecita ad una campagna elettorale ben più movimentata rispetto allo stallo attuale in cui versa il clima preelettorale alifano e lo fa ponendo all’attenzione dei Cittadini e dei futuri prossimi Candidati, questioni che dovrebbero entrare a far parte dei programmi politici delle liste in corsa per le prossime amministrative.


E’ proprio il tema del federalismo municipale quello che Cirioli chiama in causa all’indomani della pubblicazione di tale riforma sulla Gazzetta Ufficiale del 23 marzo, che vedrà operative molte decisioni in materia amministrativa, già dal prossimo 7 aprile.Il primo coinvolgimento dei Comuni nella riforma in questione va dal 2011 al 2013, poi seguirà la seconda fase dal 2014. I Comuni avranno un ruolo fondamentale nella lotta all’evasione fiscale; essi controlleranno inoltre il gettito dei tributi erariali inerenti il comparto territoriale e immobiliare.Dal 2014 sarà possibile per ogni Comune applicare un’imposta municipale propria e una secondaria: la prima sostituirà Ici e Irpef, la seconda prenderà il posto di tasse e canoni su occupazioni e pubblicità, e verrà disciplinata con decreto governativo e istituita con deliberazione dei Consigli Comunali.


«Quello del federalismo è un capitolo importante, anzi fondamentale per la vita di ogni Comune – ha affermato Cirioli – Ancor di più per il nostro di Comune, a ragione delle pessime condizioni contabili (e non solo!) in cui è stato ridotto Alife! Chi aspira a diventare Sindaco, allora, dovrà dare ai Cittadini indicazioni dettagliate e specifiche. Per esempio, dovrà dire quante imposte introdurrà, in quale misura e soprattutto il motivo». Un clima politico, quello alifano, che sembra ancora essere in letargo.

venerdì 25 marzo 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Ci avviciniamo velocemente alla data fissata per le votazioni. E a questo proposito devo dirvi qualcosa che forse vi renderà tristi; ma sento obbligo di farlo.
Ecco la novità: tra pochi giorni dovremo dire addio alle grandi esternazioni del Portavoce del Comune (ma c’è ancora il Portavoce sul Comune?). Eh, sì! Perché, a partire dalla data di convocazione dei comizi elettorali, la Legge impone il “divieto assoluto” di svolgere attività di comunicazione alle pubbliche amministrazioni.

Perché questo divieto?
Perché la Legge protegge i Cittadini a prescindere dalla loro intenzione di voto e, quindi, prevede che non possano essere utilizzati per la propaganda elettorale mezzi, risorse, personale e strutture assegnati alle pubbliche amministrazioni per lo svolgimento degli incarichi istituzionali. Per esempio, a qualche Amministratore potrebbe venire in mente l’idea di organizzare un happy hour a spese del Comune per spingere sulla propria immagine…. oppure un pranzo, una cena… un viaggio….
Ecco queste cose - che non andrebbero mai fatte con i soldi del Comune (cioè dei Cittadini) - è doppiamente vietato farle in campagna elettorale!

Nello specifico la Legge stabilisce che «
dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni». Questo significa, per esempio, che il Portavoce di un Comune non può più decantare l’attività del Sindaco e della Giunta che lo retribuiscono (a questo siamo sufficientemente abituati da anni). Mentre resta possibile l’attività istituzionale quale, per esempio, potrebbe essere un manifesto che avvisa di un Bando per gli alloggi pubblici.

Ma da quando scatta questo divieto?

Come detto il divieto scatta «dalla data di convocazione dei comizi elettorali» e dura fino alla chiusura delle operazioni di voto. Questa «data di convocazione» coincide con la data di pubblicazione, che deve avvenire a cura del Sindaco, dell’apposito manifesto (cosiddetto di convocazione dei comizi elettorali) con cui si avvisa la Cittadinanza e gli elettori della data delle elezioni. Il Sindaco deve effettuare questa affissione entro il 45mo giorno antecedente la data delle votazione. Allora, fatti un po’ di conti prendendo a riferimento le prossime date indicate per le elezioni (domenica 15 e lunedì 16 maggio 2011), il divieto scatterà a partire dal 31 marzo prossimo.

Un noto proverbio dice: un uomo avvisato è mezzo salvato.
Che vorrà significare?

Buona giornata.

Ciao, Daniele.


PS
Riporto una parte del facsimile di Manifesto di "Convocazione dei Comizi Elettorali"

(omissis)

Le operazioni preliminari degli uffici elettorali di sezione cominceranno alle ore 16 di sabato 14 maggio 2011.
LA VOTAZIONE SI SVOLGERÀ NEI GIORNI DI DOMENICA 15 MAGGIO E LUNEDÌ' 16 MAGGIO 2011:


  • nel giorno di DOMENICA 15 MAGGIO 2011, la votazione avrà inizio alle ore 8 del mattino e proseguirà sino alle ore 22 dello stesso giorno di domenica; gli elettori che a tale ora si troveranno ancora nei locali del seggio saranno ammessi a votare;

  • nel giorno di LUNEDÌ 16 MAGGIO 2011, la votazione comincerà alle ore 7 del mattino e si protrarrà sino alle ore 15 dello stesso giorno di lunedì; gli elettori che a tale ora si troveranno ancora nei locali del seggio saranno ammessi a votare.

(omissis)

giovedì 24 marzo 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Da qualche giorno, spero ve ne siate accorti, il blog ha inaugurato la nuova sezione dedicata ad “Alife verso il voto”. Con essa cercheremo di aggiornarvi sugli sviluppi relativi alla formazione delle liste ma, soprattutto, sui programmi amministrativi per Alife.

A proposito di programma, ieri sulla gazzetta ufficiale è stata pubblicata la riforma del federalismo municipale. Il provvedimento normativo (è il dlgs n. 23 del 14 marzo 2011) contiene diverse novità, molte delle quali operative a seguito dell’emanazione di appositi regolamenti, ed entrerà in vigore dal prossimo 7 aprile. Quello del federalismo, secondo me, sarà un argomento che non potrà mancare nei programmi elettorali: l'eventuale omissione, infatti, determinerebbe una grave lacuna di idee e di programmazione (appunto). I Cittadini devono sapere prima (di votare) le intenzioni che hanno il futuro Sindaco, la futura Giunta Comunale e la futura Maggioranza in ordine alle tasse da far pagare ai Cittadini.

Vediamo, per il momento, quali sono le novità con l'aiuto di ItaliaOggi (in coda pubblico una tabella tratta dal Quotidiano).

Il percorso di attuazione durerà almeno tre anni e richiederà l'adozione di una serie di ulteriori provvedimenti attuativi. Questo percorso può essere suddiviso in due fasi, la prima di transizione, anche se caratterizzata dall'avvio di numerose misure strutturali, che copre il periodo 2011-2013; la seconda a regime, che scatterà nel 2014.

La prima fase: periodo 2011-2013
La prima fase prevede innanzitutto la devoluzione ai comuni, in tutto o in parte, del gettito dei tributi erariali inerenti il comparto territoriale e immobiliare. In particolare, da quest'anno (2011) passeranno ai comuni il 30% delle imposte di registro, di bollo e ipo-catastali (esclusi gli atti soggetti a Iva), dei tributi speciali catastali e delle tasse ipotecarie, nonché l'intero gettito dell'Irpef sui redditi fondiari (escluso quello agrario) e delle imposte di registro e di bollo sui contratti di locazione immobiliare. Ai comuni andrà anche il 21,7% (21,6% dal 2012) degli incassi della cedolare secca sugli affitti e una compartecipazione all’Iva. Contestualmente i Comuni si vedranno sopprimere l'attuale compartecipazione all'Irpef (pari allo 0,75%), l'addizionale sull'energia elettrica (con contestuale incremento della corrispondente accisa erariale), nonché ridurre i trasferimenti erariali in misura corrispondente al maggior gettito devoluto o compartecipato (cosiddetta fiscalizzazione dei trasferimenti). Se quest'ultima dovesse portare nelle casse comunali risorse inferiori a quelle in precedenza garantite dai trasferimenti soppressi, ovvero in caso di individuazione di ulteriori trasferimenti suscettibili di essere fiscalizzati, si procederà alla rideterminazione della quota devoluta della cedolare secca, che fungerà quindi da valvola dell'intero meccanismo. Completano il mosaico della prima fase, oltre al rafforzamento del ruolo dei comuni nella lotta all'evasione fiscale (con annessi onori e oneri), l'imposta di soggiorno e lo sblocco parziale dell'addizionale all'Irpef. Entrambe queste due pedine potranno essere mosse già nel 2011, ma gli enti interessati (ovvero, nel primo caso, capoluoghi di provincia, unioni e comuni turistici, nel secondo i comuni dove l'addizionale non è finora stata applicata o è al di sotto dello 0,4%) dovranno attendere l'emanazione di altrettanti regolamenti governativi o l'inutile decorso del termine di 60 giorni dall'entrata in vigore della riforma (ossia il prossimo 7 giugno). Un ulteriore regolamento sarà invece necessario per la revisione dell'imposta di scopo e dovrà essere adottato entro il 31 ottobre 2011.

La seconda fase: periodo dal 2014
Piatto forte della seconda fase è la previsione di due nuove tributi per il finanziamento dei comuni:
1) l'imposta municipale propria e
2) l'imposta municipale secondaria.
Ambedue debutteranno quindi nel 2014: la prima sostituirà Ici e Irpef sugli immobili (addizionali incluse) e avrà un'aliquota base dello 0,76% manovrabile dai comuni, la seconda prenderà il posto di tasse e canoni su occupazioni e pubblicità, sarà disciplinata con regolamento governativo e istituita con deliberazione dei consigli comunali.
È prevista, poi, l'attribuzione di una compartecipazione (fissata al 30%) ai tributi erariali (oggetto di un complessivo riordino) a valere sui trasferimenti immobiliari. Sempre dal 2014 potrà essere incrementata (fino al 100%) la quota della cedolare secca devoluta ai comuni, con contestuale riduzione di pari entità della compartecipazione ai tributi sui trasferimenti immobiliari e di quella all'Iva.

Quello del federalismo è un capitolo importante, anzi fondamentale per la vita di ogni Comune. Ancor di più per il nostro di Comune, a ragione delle pessime condizioni contabili (e non solo!) in cui è stato ridotto Alife! Chi aspira a diventare Sindaco, allora, dovrà dare ai Cittadini indicazioni dettagliate e specifiche. Per esempio, dovrà dire quante imposte introdurrà, in quale misura e soprattutto perché.


Buona giornata.
Ciao, Daniele.


mercoledì 23 marzo 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Anonimo delle 8:33, stamattina, ha lasciato questo commento al Good morning, Alife di ieri.

Non vedo perché non si debbano inserire nelle liste (anche la tua) soggetti che hanno un seguito di persone e quindi di voti e che siano persone "pulite e perbene" e che vadano ad amministrare il Paese senza pensare agli interessi personali, come è stato finora. Queste persone ci sono e ne bastano quattro o cinque, altrimenti tutte le tue preoccupazioni si limiteranno ad essere scritte in questo blog. Serve vincerle le elezioni e da quello che sento tutti i giorni, state tutti facendo in modo di riconsegnarlo a coloro che ci hanno amministrato per dodici anni e questo solo per gelosie tra di voi. Riflettici e vedrai che ho ragione!

Condivido pienamente il fatto che nelle liste (compresa la mia) ci possano essere delle persone con un seguito di voti. Mi sembra di non averlo mai negato; due anni fa, del resto, nella lista ViviAlife era candidato un amministratore uscente. Per di più - dando una piccola anticipazione che soddisferà la tanta curiosità che c'è in giro ad Alife - aggiungo che, nella Lista in formazione, ci potrebbe essere (il condizionale è d’obbligo) un ex Assessore di qualche anno fa… uno che ha molto lavorato per Alife…. uno che ci tiene molto alla sua terra!

Condivido meno, invece, l’affermazione “state facendo in modo di riconsegnarlo (il Paese, ndr) a coloro che ci hanno amministrato per dodici anni”; e non condivido per niente la supposizione che ciò possa accadere “solo per gelosie tra di voi”. Non sono d'accordo perché non condivido la "filosofia" che è sotto queste affermazioni: un principio "pericoloso" secondo me. Cioè che le elezioni siano una gara tra "Famiglie": loro o noi. No, non è questo il modo di concepire la Politica di ViviAlife. Mi spiego meglio. ViviAlife non esiste perché sta contro a Vitelli o a Di Muccio: sono persone, prima che amministratori, e come tali hanno il pieno rispetto mio e di ViviAlife. Invece ViviAlife esiste perché ha voluto contrastare (due anni fa) il modo di amministrare in cui versava il nostro Paese, ossia l'amministrazione che è stata di Roberto Vitelli prima e poi di Di Muccio. Insomma, nulla di personale!

Caro Anonimo, se vogliamo dare davvero un futuro al nostro Paese bisogna decidere da che "parte" stare e non con "Chi" stare. Ed è questa la decisione che deve essere correttamente sottoposta al voto dei Cittadini, il prossimo mese di maggio. Sono d’accordo con te che le elezioni bisogna vincerle; ma secondo me c’è un’altra cosa più importante: bisogna amministrare il Paese!!! Solo se si vincono le elezioni con una buona squadra (di persone competenti) si dà un’alternativa al Paese. Invece, vincerle solamente, le elezioni, non basta: si offre soltanto un’alternanza, ma non una vera alternativa a questo nostro benedetto paese. Tu suggerisci di evitare che il Paese venga “riconsegnato” a chi l’ha amministrato gli ultimi dodici anni. Figurati se non sono d’accordo con te: credo di averlo dimostrato con i “fatti”! Però non dimenticare che chi ci ha amministrato gli ultimi dodici anni ha “vinto” le elezioni: è riuscito, cioè, in quello che ora tu vorresti fosse l’unica cosa da perseguire. Scusami se oso, ma il tuo è un discorso miope. Il vero problema degli ultimi dodici anni è stato l’avere avuto una cattiva “amministrazione” comunale! Perciò, per garantire un futuro ad Alife, occorre mettere sul Comune persone davvero capaci di amministrare il Paese in scienza e coscienza.


In conclusione, a chi ci affidiamo a Tremonti o a Veronesi? La mia è una provocazione: da quello che si sente dire in giro per Alife, le probabili altre liste (oltre alla nostra di ViviAlife) potrebbero essere capeggiate da:
a) Giuseppe Avecone (Medico);
b) Lucio Di Franco (Medico);
c) Gianni Zeppetelli (Medico)
Sono d’accordo che il Comune è “malato”. Ma le cure di cui ha bisogno non sono prescrivibili sul ricettario del Servizio Sanitario Nazionale!
Vogliamo vincerle le elezioni? Beh, si sa come fare no? I Nomi da mettere insieme li conosciamo tutti….. Ma ciò basterà a dare un vero cambiamento al Paese? Io credo di no.
Perciò ho provato ad accordarmi con tutti e tre i Medici (dei quali nutro stima sincera – su questo non ci sono dubbi). Ho provato, ma non ci sono riuscito; anche se spero che resti ancora del tempo per farlo. Sarà stato certamente per colpe mie, ma non sono riuscito a unire le forze! E ogni giorno che passa si allontana questa possibilità.

C’è una cosa che mi angoscia, quasi mi fa male. Noto questo: vedete se condividete.
Tutti e tre i Medici si stanno dando da fare autonomamente per formare delle Liste. Dunque, hanno preso le distanze dall’attuale “Maggioranza” (o, per lo meno, da alcuni attuali amministratori di maggioranza); però nessuno dei tre Medici si è nemmeno avvicinato a ViviAlife….e questa non l’ho capita. Allora ho tratto questa conclusione: Avecone, Di Franco e Zeppetelli discordano (“stanno contro”) sia con l’attuale Maggioranza (o parte di essa) che con ViviAlife. Perciò si propongono come “terza” soluzione. Ma qual è questa terza soluzione?

Poveri figli nostri…..
Per fortuna che i Cittadini la pensano diversamente.
E stanno tutti con ViviAlife!

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

martedì 22 marzo 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

C’è una strana calma, in giro.

Non so se anche a voi fa questa sensazione …. Si parla tanto di prossime elezioni…. c’è voglia di cambiamento (e meno male!!!)…. ma di Liste si riesce a sapere poco o niente. Eppure mancano soltanto 25 giorni alla presentazione (il termine è fissato a sabato 16 aprile, mentre le votazioni si svolgeranno il 15 e 16 maggio).

C’è chi dice che bisogna aspettare che passi il turno (sempre elettorale!) del Consorzio di bonifica per vedere le prime formazioni di candidati.

Vi dico come la penso.

Penso che le prossime elezioni devono preoccuparci. Devono preoccupare tutti i Cittadini di Alife. Una preoccupazione che deve spingere a un deciso cambiamento: stop a chi ha rappresentato e rappresenta il passato amministrativo. E invece? Invece vedo, sento e leggo ancora proporre e il proporsi di certi “Nomi” ….Nomi che hanno fatto la storia di Alife! Ma, purtroppo, quella parte di storia con la “s” minuscola: una storia tutta da dimenticare, da cancellare se fosse possibile. Per fortuna i Cittadini questo lo sanno, e lo sanno molto bene.

Come pure sanno bene, i Cittadini, che con le prossime elezioni si andrà a scegliere la “squadra” che dovrà prendere decisioni importanti per il futuro del Paese: vogliamo ancora puntare su Chi "tiene i voti" o vogliamo puntare su Persone che hanno competenze? Scusate: se vi si rompe la macchina andate dal Panettiere o dal Carrozziere? E dal Medico quando ci andate? Quando state male o quando dovete fare la dichiarazione dei redditi?

Il Comune sta messo veramente male; e il peggio deve ancora arrivare.
Sta messo male perché è pieno di debiti; il peggio deve ancora arrivare perché bisognerà “sanare” le rimpinguate casse finanziarie. C'è bisogno di un piano di rientro per far pareggiare i conti: a chi ci rivolgiamo a Tremonti o a Veronesi? Ci sono da approvare ben due Rendiconti, il 2009 e il 2010, e c’è da approvare il Bilancio per il 2011: a chi ci affidiamo a Tremonti o a Veronesi? Sta messo male perché non c’è stata alcuna programmazione per i prossimi anni; il peggio deve ancora arrivare perché davanti a noi c’è l'appuntamento importantissimo del federalismo fiscale (scadenza 31 dicembre 2013): di chi ci vogliamo fidare di Tremonti o di Veronesi?

Con tutti questi problemi....
c’è una strana calma, in giro…..

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

giovedì 3 marzo 2011

Elezioni fissate per il 15 e 16 maggio 2011

E’ ufficiale. Le elezioni amministrative si terranno il prossimo 15 e 16 maggio. Ne dà notizia il Governo (vedi qui) in una news pubblicata ieri.

Sono 1310 i comuni italiani che andranno al voto e, tra questi, 11 le città che vantano una popolazione superiore a 100.00 abitanti: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste, Ravenna, Cagliari, Rimini, Salerno, Latina e Novara. Arezzo, Barletta e Catanzaro, appena sotto i 100.000.
Sono 7, invece, i comuni con meno di 100 abitanti. Nei comuni con meno di 15 mila abitanti in cui si voterà con il sistema maggioritario a turno unico; tra questi anche il nostro comune di Alife. Mentre nei 140 comuni con più di 15 mila abitanti si voterà con il sistema maggioritario a doppio turno.

Intanto sono divenute operative anche le nuove norme in materia di contenimento delle spese degli enti locali, sulla graduale riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori, comunali e provinciali. La riduzione, dunque, si applicherà a partire proprio dalle prossime consultazioni amministrative, fissate per metà maggio. Le riduzioni apportate sono nell'ordine del 20%.

Questo il quadro di modifica per la nostra (futura) amministrazione comunale:

  • Numero Consiglieri Comunali fino ad oggi: 16 (sedici) più il Sindaco;
  • Numero Consiglieri Comunali dalla prossima amministrazione: 12 (dodici) più il Sindaco;
  • Numero Assessori Comunali fino ad oggi: 6 (sei);
  • Numero Assessori Comunali dalla prossima amministrazione: 4 (quattro).

La consultazione, dunque, si terrà Domenica 15 e Lunedì 16 maggio, con le consuete modalità per quanto concerne gli orari: Domenica dalle ore 8 alle ore 22 e Lunedì dalle ore 7 alle ore 15.
Le “Liste” si potranno presentare dalle ore 8 del 15 aprile alle ore 12 del 16 aprile.

In bocca al lupo, Alife!

mercoledì 16 febbraio 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Ieri c’è stato il primo Consiglio comunale del 2011. Speriamo sia pure l’ultimo, così che questa Maggioranza, sotto l’illuminata guida del Sindaco F.F., possa finalmente smetterla di combinare pasticci.

La riunione è andata come doveva andare. Tutti presenti, tranne il solito Santagata (Camillo). Oltre l’approvazione dei verbali della precedente seduta, c’era un solo punto all’ordine del giorno: “Convenzione tra i Comuni di Alife e S. Angelo d’Alife per il servizio in forma associata della Segreteria comunale”. Il Sindaco F.F. ha presentato l’argomento e aperto la discussione. Nessuno ha chiesto la parola e perciò si è andati subito alla votazione. La Maggioranza ha votato sì, la Minoranza si è astenuta.

Vediamo cosa hanno deciso.
Premessa: da qualche mese sul Comune non c’è più un Segretario comunale. Si sta andando avanti (per modo di dire.... in realtà Alife sta andando sempre più indietro!), quindi, non solo senza un Ragioniere e un Funzionario tesoriere, ma anche senza un Segretario. Il fatto è preoccupante: non dimentichiamo che il Tuel attribuisce al Segretario i compiti di collaborazione e assistenza giuridico-amministrativa agli Organi dell’Ente, in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto e ai regolamenti. Poiché non c’è un Segretario, il Sindaco F. F. e la Maggioranza hanno pensato bene di assumerne uno a part-time. Questa, dunque, la decisione di ieri: una Convenzione che prevede la sostituzione del vecchio Segretario generale/Direttore generale con un nuovo Segretario, ma impiegato a metà, cioè operativo al 50% sul Comune di Alife e al 50% sul Comune di Sant’Angelo d’Alife.

Dunque, fino a ieri sul Comune era necessaria la presenza al 100% di un Segretario; addirittura “Direttore generale”. E ora? Adesso, invece, è di colpo sufficiente la presenza al 50% del Segretario. Qualcosa non torna…..Fino a ieri che sul Comune c’è stato un Segretario a tempo pieno (al 100%) è successo quel che è successo (….); adesso che dicono che è sufficiente la presenza al 50% del Segretario… che cosa dobbiamo aspettarci? Un esempio per chiarirci le idee. Ve la ricordate la delibera sui Volontari e sui contributi provenienti dalla Regione Piemonte? E’ il fiore all’occhiello del Sindaco F.F. : un “successo” in termini di competenza!!! Di quella “competenza” che proprio il Sindaco F.F. tanto si è vantata nei comizi elettorali! Che figura!!!. E che sfacciataggine! Dopo questi “successi” che ha deciso? Ha deciso che basta avere un Segretario al 50%!!! Vuol dire che ci sarà ancora da ridere!!!

E a proposito di ridere, sapete come il Sindaco F.F. ha introdotto l’argomento? Ve lo dico: l’ha introdotto spiegando che con questa Convenzione il Comune risparmierà dei soldi! Avete visto come è spiritoso il nostro Sindaco F.F.? Perché quest’affermazione può essere solo una battuta spiritosa; altrimenti dovrebbe spiegare come mai non ha fatto risparmiare agli alifani pure i soldi per il suo “Staff” oppure i soldi per i panettoni di Natale!!! E a proposito di Staff, sto’ ancora aspettando la risposta alla mia interrogazione. Direte voi: “hai voglia di aspettare! Non ti risponderà mai!!!”. Certo, ne sono convinto anch’io perché manca il coraggio del confronto. Una volta il Sindaco F.F. mi disse che il ritardo era conseguenza del ritardo del Funzionario amministrativo. Allora faccio una particolare preghiera a questo Funzionario: “gentilmente, può usarmi la cortesia di aiutare il Sindaco F.F. a darmi una risposta all’interrogazione che Lei (il Sindaco F.F.) non è capace di dare?”

La Convenzione approvata dalla Maggioranza ha una durata di 5 anni. Qui, forse, hanno dimenticato che tra due mesi devono fare le valigie e – grazie a Dio! – devono sloggiare dal Comune! Perciò a una domanda dovrebbero rispondere prima il Sindaco F.F. e poi la Maggioranza che sempre più pecorona si fa tirare a cavezza dal Sindaco F.F.: “perché non avete lasciato questa decisione al futuro Sindaco di Alife democraticamente eletto dai Cittadini”?
Sono d’accordo con quanto state pensando Voi: nemmeno a questa domanda riceverò mai una risposta! Ci sono abituato. Di domande ne ho fatte tante e tante; ma di risposte ne ho avute poco o niente! Di questo dovranno presto renderne conto non a me, ma ai Cittadini!!!

* * * * * *

Prima di chiudere voglio parlarvi anche delle prossime amministrative.

E’ scontato che in questi giorni ci si stia muovendo per la formazione delle “Liste”. C’è un grande fermento. Anche noi di ViviAlife, ovviamente, stiamo lavorando su questo. Da una parte, per tentare una coalizione con altri gruppi, stiamo partecipando ad un tavolo di discussione aperto a più schieramenti (partitici e non) e stiamo avendo incontri con varie “personalità”; d’altra parte, tuttavia, non abbiamo ancora chiuso definitivamente la strada dell’avventura in solitaria come è già stato due anni fa. Questa in particolare, cioè la soluzione di presentarci come Lista autonoma (ViviAlife), potrebbe essere (anzi sarà) l’opzione finale laddove una coalizione con altri esponenti non dovesse essere possibile. Noi ce la stiamo mettendo tutta affinché il prossimo passo elettorale ViviAlife lo faccia “insieme” ad Altri, in un’unica Lista. E ci aspettiamo che pure questi “Altri” ce la mettano tutta. Non abbiamo posto veti di alcun genere; ma una sola condizione ci sembra irrinunciabile: che non ci venga chiesto di tradire il nostro ideale, l’ideale di ViviAlife testimoniato dai due anni di intensa Opposizione amministrativa.
Questo serva a farci dire – senza troppi giochi di parole – che a noi di ViviAlife non interessa la vittoria elettorale, anche se sappiamo bene che la vittoria permetterebbe di amministrare e di cambiare il Paese (fine a cui miriamo). Noi di ViviAlife lottiamo per dare un futuro diverso ad Alife e agli alifani. Vogliamo essere una "alternativa", non favorire una "alternanza" (cioè cambiare gli attori senza cambiare musica!). Siamo convinti che un futuro può esserci solo se riusciamo a portare sul Comune una “squadra“ veramente “capace” di amministrare la cosa pubblica. Per questo non contiamo tanto sui Partiti o sulle Personalità forti del Paese (quelli che hanno i voti, per capirci!); ci affidiamo soprattutto ai Cittadini: sta a loro sostenerci, se condividono questa nostra idea di amministrazione.
Tutto è ancora in divenire.
Intanto, si sente parlare di Tizio e di Caio….. si sente parlare soprattutto di “Sindaci” per Alife. Credetemi: è esattamente il contrario di ciò di cui avrebbe maggiormente bisogno ora il Paese!!! Promuoversi a “Sindaco” divide, piuttosto che unire. Alife non ha bisogno di “Sindaci”, ma di una buona squadra “intenzionata” e (soprattutto) “capace” di riformare socialmente ed economicamente questo nostro Paese. Non faccio nomi, ma di aspiranti Sindaci se ne contano almeno 10 (ed io mi sono escluso dal calcolo)!!! Per tutti, ovviamente, ritengo che si tratti di un’aspirazione legittima: ci mancherebbe!!! Però sia concessa un'obiezione sulle “referenze” dell'aspirante Sindaco! Secondo me è fruttuoso per Alife se la smettiamo di fare facili giri di parole (e promesse) e prendiamo a riferimento una sola “referenza”: il “programma” che si ha per Alife. Chi si candida a Sindaco dica tre cose:

  1. se vuole cambiare il Paese e con quale “squadra” intende farlo;
  2. in che modo intende cambiare questo nostro Paese, esponendo idee e progetti concreti, non astratte teorie o teoremi;
  3. quali sono i problemi e quali le rispettive soluzioni che intende adottare per migliorare Alife e, soprattutto, la vita degli Alifani.

Tutto il resto sono chiacchiere!

Per quanto mi riguarda personalmente, con quest’avventura dei due anni di amministrazione ho fatto da “ariete” e sfondato un sistema poco attento al Paese e al bene comune. Un sistema che ha portato Alife e gli alifani in queste condizioni di declino socio-economico, che sono sotto gli occhi di tutti.
Non è stato facile, credetemi. Navigare controcorrente è faticoso, oltre che rischioso. L’attività di Opposizione mi ha procurato tanta sofferenza. L’ho fatta comunque con tanta serenità e non ho nulla da rimpiangere. Forse si poteva fare di più; ma credetemi ho dato sempre tutto me stesso. E sempre sostenuto e sorretto dal Gruppo di ViviAlife che non smetterò mai di ringraziare.
L'aver sfaldato questo sistema, credo, sia già un ottimo risultato. A questo punto, però, è necessario un risveglio dei Cittadini, della “società civile”, affinché questo piccolo sforzo di ViviAlife non resti un inutile segno nella storia amministrativa di Alife. E' necessario che siano i Cittadini a prendere in mano (con il voto e/o con l'impegno personale) le briglia di questo animale scapestrato e imbizzarrito che è la “politica” Alifana. La prossima amministrazione dovrà prendere decisioni molto importanti per il futuro di Alife. Vi faccio un solo esempio: il federalismo fiscale! Se ad amministrare verrà eletta la Lista sbagliata, non competente o strafottente del bene comune, sarà la fine per questa nostra terra. Non avremo una seconda chance. Perciò attenzione. Facciamo attenzione a “chi” andremo a votare.
Se volete, unitevi all'urlo silenzioso che da due anni ViviAlife sta trasmettendo da questo blog, dai Consigli comunali e infine con il Foglio mensile (la Rinascita): "vogliamo un vero cambiamento!!!!".


Buona giornata.
Ciao, Daniele.

venerdì 4 febbraio 2011

Si vota a maggio?

Mi è stata segnalata questa notizia (che non ho ancora potuto verificare) e ve la riporto: così da mettere un po' di agitazione, immagino.

Pare che il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, abbia reso noto le date in cui si terranno le attesissime elezioni amministrative 2011. La consultazione, a quanto riporta Romagnaoggi.it, si dovrebbe tenere domenica 15 e lunedì 16 maggio, con le consuete modalità per quanto concerne gli orari: domenica dalle ore 8 alle ore 22 e lunedì dalle ore 7 alle ore 15.

Se la notizia verrà confermata, le “liste” si potranno presentare dalle ore 8 del 15 aprile alle ore 12 del 16 aprile.

In bocca al lupo, Alife!

mercoledì 26 gennaio 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Ho letto con molto interesse l’articolo pubblicato oggi dalla Gazzetta di Caserta. Parla di come Alife si sta preparando alle prossime elezioni amministrative. Dice che si voterà ad aprile, ma questo è un dato non ancora certo; infatti, quel che è sicuro è che le elezioni si svolgeranno in una data qualsiasi tra marzo e giugno 2011 e che questa data verrà stabilita dal Viminale. Per ora, dunque, il giorno delle votazioni resta incerto.

L’articolo, firmato da Lorenzo Applauso, spazia sui diversi “schieramenti” in formazione nel paese. Ci sarebbero, per ora, il centrosinistra da una parte, con Alfonso Santagata e i suoi seguaci; e il Pdl dall’altra con Roberto Vitelli che ritornerebbe alla poltrona di Sindaco; poltrona, però, rivendicata anche da Di Muccio, attualmente Sindaco facente funzioni (f.f.). Oltre questi, gli altri gruppi in formazione, spiega l’articolo, fanno riferimento a Giuseppe Avecone, a Michele Renzo e a Eugenio Petruzziello. Poi c’è la “mia” di situazione (la situazione di Daniele Cirioli). A seguire, c’è una serie di interrogativi sui “politici storici”: Bruno Cercone, Vincenzo di Franco, Domenico Bergamin e Vincenzo Santagata. L’articolo sostiene che i primi tre (Cercone, Di Franco e Bergamin) non sarebbero contrari a sostenere come sindaco la Di Muccio, mentre Santagata non rifiuterebbe l’appoggio a Vitelli. Infine, chiude l’articolo la posizione di Isidoro Menicillo, attualmente in Maggioranza con delega ai servizi sociali: una posizione “libera”, scrive l’articolista. Aggiungendo queste parole di Menicillo: “Io credo nel programma e negli uomini che dovranno attuarlo. Chi è più affidabile a dare una svolta a questo Paese sarà mio alleato”. Mi complimento con l’Assessore (e non sono ironico): è un buon principio quello di guardare al “programma” e agli “uomini”…. . Però, una domanda mi viene spontanea: se crede in questo, perché sta ancora in Maggioranza?

Leggendo l’articolo, una frase mi ha colpito in modo particolare. Direi addirittura in maniera straordinaria. E’ questa: “Poi c’è la posizione di Daniele Cirioli che attualmente fa una opposizione ritenuta da molti durissima …..”. L’ho letta e riletta diverse volte: sarà che sono un narcisista. Ogni volta, a colpirmi è stata sempre quell’affermazione su come è stata percepita la mia opposizione: “ritenuta da molti durissima” dice l’articolista. Ovviamente sono parole sue, dell’articolista: ma sarà un’idea tutta sua o qualcosa di percepito chiacchierando, per esempio, nel paese? E poi (soprattutto)….. “durissima” è un concetto favorevole o non favorevole? E’ qualcosa di buono o di cattivo?

Boh!?!?

Non capendoci di più, ho preso a farmi varie domande. Davanti a uno specchio (e torna il narcisismo che c’è in me) mi sono chiesto:
1) che cosa significa “opposizione durissima”? e qual è l’opposizione non durissima?
2) “opposizione durissima” ha valore positivo o negativo? E se ha valore negativo, qual è l’opposizione positiva?
3) quello che sta subendo Berlusconi – a torto o a ragione, che sia vero o non sia vero – è un’opposizione durissima o morbida, positiva o negativa, buona o cattiva?
Con questi interrogativi, in fin dei conti, volevo trovare una risposta a questa principale domanda: è (stata) “giusta” o “sbagliata” la mia opposizione?

Sto ancora riflettendoci…. E’evidente, tuttavia, che, per il sol fatto di averla fatta in quel modo, io ritenga quanto meno “dovuta e necessaria” quella opposizione.
Ho premuto il tasto “rewind” e ho mandato il pensiero indietro nel tempo, a rivedere e rileggere che cosa ho combinato in questi due anni di amministrazione.

Prendo in esame solo alcune situazioni, perché la lista di episodi di opposizione sarebbe lunga, molto lunga. E lunga sarebbe anche la lista di proposizioni: ad ogni opposizione, infatti, non è mai mancata la soluzione alternativa (appunto, la proposizione). E questo lo dico senza nascondere una certa soddisfazione. Non quella soddisfazione di “chi ha messo in mostra o vuole mettere in mostra se stesso”, come alcuni sparuti pseudo-osservatori mi accusano veementemente nelle piazze (e torna ancora quel Narciso che c’è in me!!!). Ma la soddisfazione di chi ci ha messo tanto impegno e tanto cuore nel tenere fede al legame che lo ha unito prima ai suoi Candidati (ViviAlife) e poi, soprattutto, agli Elettori! Oggi possiamo dire (noi di ViviAlife) di aver rispettato in pieno ciò che avevamo promesso, premesso e previsto in campagna elettorale (per verificare andate a rileggere i nostri Comizi: sono tutti su questo blog). Lo abbiamo fatto nel ruolo di Opposizione, perché le Elezioni non le abbiamo vinte; e lo abbiamo fatto consapevoli di aver “meritato” quel ruolo da voti liberi degli alifani: abbiamo così ricambiato la fiducia che ci è stata data! Noi (di ViviAlife) “la nostra elezione” l’abbiamo vinta!

Penso ad esempio alla questione (ormai famosa) del Rendiconto 2008 che ha scatenato il putiferio delle indagini (tuttora in corso): è stata dura opposizione? E qual era quella morbida?
Penso ad esempio alla questione della vendita degli immobili del Comune: è stata dura opposizione? E qual era quella morbida? (su questo tema, la Maggioranza ha fatto retromarcia con l’Assestamento al Bilancio 2010, a novembre scorso, eliminando la previsione di entrata di 385 mila euro: mi ha fatto molto piacere).
Penso ad esempio alla questione del Revisore dei conti che ha preso più soldi del dovuto: è stata dura opposizione? E qual era quella morbida?
Penso ad esempio alla questione della richiesta del Consiglio comunale sul “Referto del Revisore” che nessuno – dico nessun Consigliere, né di Maggioranza né di Opposizione – ha voluto firmare: è stata dura opposizione? E qual era quella morbida?
Penso ad esempio alla questione dello Staff del Sindaco: è stata dura opposizione chiedere chiarimenti sul perché spendere quei soldi, chiarimenti peraltro che non sono ancora arrivati ? E qual era quella morbida?
Penso, infine, all’istituzione della Protezione Civile approdata, ma non approvata, per fortuna, nell’ultimo Consiglio comunale. E’ assurdo, quello che è successo. Sindaco F. F. e Maggioranza hanno portato in Consiglio comunale un Regolamento che prevede la possibilità, per i Cittadini di Alife, di chiedere soldi alla regione Piemonte. Cosa assurda ed impossibile, ovviamente! Ma ancora più incredibile sapete cos’è stato? E’ stato andare in Consiglio comunale e notare che ero l’unico Consigliere – ripeto “l’unico” Consigliere – ad essermi accorto di quello strafalcione! Pensate se nemmeno ViviAlife avesse fatto notare lo strafalcione della regione Piemonte: il governatore Cota sarebbe sceso giù a farci una faccia tanto!!! Su 14 Consiglieri (quattordici!!!!), tra Maggioranza e Opposizione, nessuno – ripeto nessuno – ha fatto notare quelle mie stesse perplessità, ossia l’impossibilità di approvare un Regolamento con riferimenti alla regione Piemonte. Come è potuto accadere questo? Due le possibilità: 1) o nessuno dei Consiglieri capisce un’acca di quello che si fa nel Consiglio comunale; 2) o nessuno dei Consiglieri aveva letto la documentazione prima di entrare in Consiglio comunale.
Io credo si tratti della seconda possibilità. Che è quella più grave, attenzione! D’accordo che né la prima né la seconda dovrebbe mai verificarsi in un’amministrazione che governa 8 mila anime! Tuttavia, se proprio dovesse capitare una, sarei più propenso a “perdonare” il comportamento del Consigliere che non ha competenze su certi argomenti (ma che ce la mette tutta per migliorare la vita ai cittadini ), che il comportamento del Consigliere menefreghista che, cioè, non spende un minimo di se stesso nel trovare o partecipare a trovare soluzioni migliori per il Paese. A questi ultimi, basta essere eletti: in Maggioranza o in Minoranza non importa! La vittoria delle elezioni, per loro, sapete qual è? E' essere eletti personalmente, anche se la Lista non ce la fa perché tutto hanno a cuore, tranne il futuro di Alife.


Dunque, è stata un’opposizione "durissima" la mia?
Diciamoci la verità: la verità è che fino alle ultime elezioni, non è esistita una minima opposizione. Tutti a lamentarsi (nelle piazze), ma nessuno ad opporsi (in Consiglio comunale). Tutti a sparlare (nelle piazze), ma chi sedeva nel Consiglio comunale stava zitto, zitto. Non è stato forse così negli ultimi 10 anni? Poi, nel momento in cui a qualcuno è venuta l'idea (felice o infelice?) di portare nelle case dei Cittadini i fatti amministrativi... apriti cielo! L 'opposizione è "durissima"!!!

Buona giornata.
Ciao, Daniele.


Ps
Adesso provo a rispondere all’interrogativo di Lorenzo Applauso. Egli scrive: “Poi c’è la posizione di Daniele Cirioli che attualmente fa una opposizione ritenuta da molti durissima che è ancora da chiarire. Partirà da solo ripetendo l’esperienza oppure si appoggerà a chi propone un programma più credibile?

1) Prima domanda: “partirà da solo?”. Risposta: Daniele Cirioli è ViviAlife; ViviAlife non è Daniele Cirioli. Tanto premesso, ViviAlife non deve “partire”: è già in moto. Si è avviata a marzo 2009 e da allora non si è più fermata. Dunque, sta già lavorando….
2) Seconda domanda: andrà "da solo o appoggiando chi propone un programma più credibile?” Risposta: ViviAlife è pronta ad entrambe le alternative. Sceglierà quella maggiormente favorevole per il bene comune dei Cittadini. Dunque, può andare da sola: lo ha già fatto due anni fa, figuriamoci se non è disposta a ripetere l'esperienza per il bene di Alife! Tuttavia, ViviAlife preferirebbe unirsi, fare cioè gruppo, con altri Cittadini o altri gruppi e compagini: quindi, non vuole “appoggiare” ma fare gruppo, per essere parte attiva. Per ora, dopo i primi approcci, questa unione non è stata possibile con il PD di Gianfranco Di Caprio e con l'UDC di Petruzziello. Ma speriamo meglio per il futuro.