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martedì 11 ottobre 2011

Good morning, Alife

Amici miei vicini e lontani, buongiorno.

Il tema “mensa” è sempre caldo! Ieri pomeriggio, dopo l’ennesima email ricevuta a commento dell’avvio della mensa scolastica, ho deciso di pubblicarne una. Non l’avessi mai fatto: ha suscitato un vespaio di polemiche e di contestazione che non potete immaginarvi: sarà per il tono forse un po’ troppo duro del Cittadino Alifano, a molti ha dato fastidio quelle cose che sono state dette.

A me dispiace, lo dico sinceramente. Ma stiamo qui anche per questo, cioè per dare voce agli Alifani sulle cose che succedono nella nostra comunità. Secondo me, sentire la voce degli alifani (buona o cattiva; di approvazione o di disapprovazione) è una fortuna ed una risorsa allo stesso tempo, sia per noi della Minoranza che per la Maggioranza che sono al governo della nostra città: perché ci aiutano a capire le cose che vanno, quelle che non vanno e quelle che si vorrebbe che andassero diversamente.
Per esempio, sono decine e decine le segnalazioni che arrivano sul problema del parziale distacco dell’energia elettrica presso i plessi scolastici (Alife, San Michele e Totari) e il campo sportivo. L’Enel, a quanto pare, avanza dal Comune centinaia di migliaia di euro per bollette non pagate negli anni passati (se ricordo bene, anche del 2006). Noi avevamo avvertito e scritto di questa situazione già sul secondo numero del Giornalino dell’Associazione ViviAlife. Insomma, elementi per stare un po’ su di giri, incavolati, anche (o forse soprattutto) con i vecchi amministratori, gli alifani ne hanno a sufficienza.

Tornando al tema della mensa, anch’io ho avuto modo di criticare, con un Consigliere di Maggioranza, la sorte che ha avuto l’appalto per quest’anno scolastico. Non per una questione di “Ditta” vincitrice, attenzione!!! Qui nessuno sta mettendo in dubbio la bontà e la legittimità della “gara”; né sta discutendo sulla “qualità” del servizio o dei prodotti!
La mia critica è per una questione….diciamo di “politica economica territoriale”. La preoccupazione è questa: l’anno scorso si vendevano in media 250 (o forse più) blocchetti di mensa al mese; ognuno costava 57,60 euro. Dunque, mensilmente i Cittadini alifani spendevano per la mensa circa 15 mila euro che a fine anno, in totale, significava una cifra attorno ai 150/200 mila euro. Che fine facevano questi soldi? In parte andavano a retribuire il servizio degli addetti alla mensa, in parte venivano spesi per l’acquisto dei prodotti alimentari: acqua, frutta, pasta, carne, etc., con acquisti fatti presso negozianti di Alife. Dunque, c’era un ritorno economico per il territorio. Adesso che a vincere l’appalto mensa è stata una Ditta “forestiera” – e non me ne voglia! – è chiaro che questi acquisti con una certa probabilità verranno spostati laddove è più conveniente e più semplice farli per la stessa ditta (anche lì vale, poi, il discorso di “politica territoriale”).

Insomma, sembrerà ciò poca cosa, ma secondo me poteva essere fatto qualcosa in più per salvaguardare la possibilità di affidare ancora l’incarico alle mamme alifane e soprattutto per far sì che “i soldi” degli alifani rimanessero ad essere spesi qui, presso i negozianti di Alife. Se si voleva fare, andava fatto a monte, nel predisporre il Bando di appalto così da “favorire” il territorio: ecco dove c’entra la volontà politica! Forse è una cosa che la Legge non consente di fare? Questo non lo so! Cioè lo so, ma lo non voglio dire! (Mamma mia e come son diventato cattivo!)

Mi fermo qua chiedendo scusa a quanti, direttamente o indirettamente, si sono sentiti offesi delle parole del “Cittadino Alifano”.

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

PS
Giorni fa, il 30 settembre, in un comunicato stampa, avevamo chiesto al Sindaco un “gesto distensivo” sulle offese, personali e politiche, che ci erano arrivate da alcuni siti web (compreso il blog del Sindaco), mediante la pubblicazione di un “Comunicato Stampa del Sindaco” sul Consiglio comunale del 29 settembre. Noi suggerivamo, ad esempio, un Comunicato stampa di smentita. Ad oggi, 11 ottobre, non abbiamo ricevuto risposta. Chiediamo, gentilmente, un cenno, un misero cenno di risposta, affermativa o negativa che sia. Grazie.

venerdì 29 aprile 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Ieri sera c’è stato il nostro primo comizio elettorale, con la presentazione della squadra di “Insieme per Alife” (in altro post, ho pubblicato i nostri interventi). Una “squadra” ci tengo a sottolineare. Un “gruppo” affiatato, coeso e soprattutto ricco di competenze: giusto quello che ci vuole per Alife.

Stamattina, come al solito, dopo aver letto la mia mazzetta di giornali (compresi quelli locali), ho fatto un giro tra i blog su internet. Con sorpresa ho notato un post su “caiazzorinasce” che riguarda il comizio di ieri sera, con tanto di foto che mi ritrae mentre leggo il discorso con la squadra al completo alle spalle.

Che cosa dice questo post? Dice (è il titolo) che “Le elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale le vincerà la lista numero 2 guidata da Peppino Avecone”.

Accidenti! mi sono detto, mentre cresceva la curiosità di capire come era stata fatta questa previsione da stregone. Ho quindi letto l’articolo. Poi l’ho riletto una seconda volta e anche una terza volta. Alla fine mi sono convinto di doverlo replicare. Per due motivi. Primo, per ringraziare l’Autore; e lo dico senza ironia. Devo ringraziarlo perché l’articolo ci approva e ci apprezza: è una lode, infatti, al nostro modo di essere e di (voler) fare. Secondo (però), devo dissentire su parte delle conclusioni: devo farlo per difendere Alife e gli Alifani.

Riguardo a noi, a “Insieme per Alife”, l’articolo dice che siamo “tredici protagonisti”che “sprizzavano e sprizzano onestà amministrativa, intellettuale e soprattutto bontà d’intenti che in un’altra Repubblica, in un altro Stato, sarebbero sicuramente premiati. Purtroppo non qui ad Alife, che non si distingue dagli altri 103 Comuni della Provincia di Caserta, dove il padre in affanno per il figlio 20enne vuole per lui il posto o dove l’imprenditore che ha brama di investire, non vuole lacci e lacciuoli (per rifarci ad un passaggio di Cirioli)”. Beh, sono parole molto lusinghiere nei miei riguardi e nei riguardi della squadra: ringrazio l’Autore.
L’articolo continua affermando “che Cirioli è il candidato ideale in un paese anglosassone dove parliamoci chiaro in tema di civiltà a noi non ci vedono e non ci vedrebbero proprio, mentre Avecone, è più "spartano", più proteso in maniera diretta verso il popolo a cui promette…..”. Ancora grazie tante!

Ma l’Autore che cosa vuole dire con queste parole?

Per far capire la sua tesi spiega: “Basti pensare al presupposto che Avecone rinuncia lui e i futuri consiglieri comunali alle indennità di carica (cosa stasera non ascoltata nel comizio di Cirioli), lanciando un messaggio diretto già ben diverso verso il popolo di Alife (….) Invece caro Daniele è “utopia” pensare ed attuare nel giro di una legislatura ciò che ho sentito”.
Quindi arriva alla conclusione: “Senza rancore, ma libero di pronunciarmi…le elezioni Peppino Avecone le ha già vinte!”.

Tutto sommato mi pare un articolo di elogio della nostra politica. Che è una buona politica, secondo l’Autore, ma non tale da ottenere il “premio” dagli Alifani, cioè l’elezione (e qui mi pare un po’ offensivo per gli Alifani). In pratica, secondo l’Autore il mio gruppo (Insieme per Alife) sarebbe anche un’ottima amministrazione, anzi la squadra giusta per amministrare un Paese “civile”. Però, secondo Lui, a questo tipo di gruppo (onesto, competente, ecc.) il Paese non sarebbe ancora pronto (“come tutti i 103 comuni della provincia di Caserta”), perché gli Alifani (“come tutti i 103 comuni della provincia di Caserta”) correrebbero ancora dietro alle solite promesse, tipo quella che ha fatto Avecone sulla rinuncia “alle indennità di carica”.
Questo non lo condivido. E così arriviamo al secondo punto, cioè alla difesa di Alife e degli Alifani.

Mi creda, l’Autore: gli Alifani non è gente che cadrà facilmente in questo tranello della promessa estemporanea del risparmio dei soldi pubblici! Gli alifani è gente per bene, che vive di proprio lavoro e, quindi, sa che se uno lavora ha diritto alla propria legittima ricompensa. Anche se è un Amministratore. Soprattutto, gli Alifani sanno armeggiare con il bilancino: sanno pesare le parole, le persone e sanno leggere anche dietro le righe dei proclama populisti!
Gli alifani, per esempio, sanno mettere sulla bilancia e pesare le offerte: da una parte la rinuncia all’indennità di carica, ma dall’altra parte la vendita degli immobili comunali! Da che parte penderà la bilancia?

Mi creda, l’Autore: per ora le elezioni le abbiamo vinte (solo) noi. Noi dell’opposizione della uscente amministrazione che siamo riusciti a rimescolare i giochi amministrativi ad Alife dove, da anni, venivano risolti “a tavolino”. Se Alife veramente fosse “come tutti i 103 comuni della provincia di Caserta”, non ci saremmo riusciti. Adesso, però, ci tocca completare il lavoro e ce la stiamo mettendo tutta per farlo; e qui devono aiutarci gli Alifani con il loro voto. Dobbiamo, cioè, prendere in mano l’amministrazione e guidare Alife verso una ripresa sociale ed economica. Per farlo gli Alifani sanno bene che ci vogliono idee e soprattutto persone con “capacità” e “competenze”. Queste qualità, fino a prova contraria, noi le abbiamo dimostrate sul campo, cioè nei Consigli Comunali degli ultimi due anni: ed è quello che gli Alifani hanno visto e toccato con mano. Hanno visto e capito “chi” veramente sta dalla loro parte. Ed è su questo che, guardando alle due squadre, gli alifani decideranno a chi dare il voto.
Ecco, noi siamo sereni dinanzi al giudizio elettorale degli Alifani che ci attende, perché con serenità abbiamo già dato (e non promesso!!!) e con altrettanta serenità ci siamo democraticamente proposti per dare ancora e di più (senza promesse!!!).

Mi creda, l’Autore: “senza rancore, ma libero di pronunciarmi…le elezioni Peppino Avecone”, con la squadra che s’è fatto, le ha già perse!!!

Buona giornata.

Ciao, Daniele.

martedì 12 aprile 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

La situazione – lo dico con tutta franchezza – è difficile. Molto difficile. C’è una chiara e subdola lotta che mira ad annientarci.

Le carte adesso sono scoperte e tutte sul tavolo. Quattro le principali aggregazioni: il gruppo che fa riferimento a Peppino Avecone; il gruppo che si rifà all’attuale maggioranza con Maddalena Di Muccio, a quanto mi risulta, “investita” ufficialmente dal Partito (PDL) di formare la squadra; il gruppo che candida a sindaco Eugenio Petruzziello; il nostro gruppo di ViviAlife.

Abbiamo provato a fare un’alleanza con il gruppo Avecone, ma non ci siamo riusciti. Confermo, dunque, che stiamo fuori dalla Lista che Avecone sta costruendo con PD e SEL.
Ce l'ho messa tutta. Ho fatto il mio “passo indietro”(vi ricordate quando mi accusavano: “Cirioli vuole fare solo il Sindaco”?); dall’altra parte, però, chi doveva fare o far fare altrettanto ha fatto orecchie da mercante (scusate il gioco di parole). Se poi mi si vuole addebitare che, “per il bene del Paese”, io debba mortificare anche le mie idee allora non ci sto più! E vi prego di risparmiarmi questa morale da mezza lira: resto per i fatti miei, dopo che ho già troppo umiliato me stesso!

Proviamo a trovare una morale da questa storia. P
erché spetta solamente me e a ViviAlife fare sacrifici? Perché spetta solo a me e a ViviAlife fare il “passo indietro”? Perché solo a me e a ViviAlife e non anche agli altri?

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

giovedì 7 aprile 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!


Oh, niente da fare: nessuno si fa scoprire! Eppure manca poco più di una settimana alla scadenza del termine per la presentazione delle Liste (ricordo che questo termine va dalle ore 8:00 di venerdì 15 aprile alle ore 12:00 di sabato 16 aprile).

Però c’è un gran fermento….
Penso che il Bar Olimpico non ha mai venduto tanti caffè quanto in questi giorni. Eh già, perché quando vuoi fare un “incontro” per parlare di “politica” non c’è miglior invito di: “ci prendiamo un caffè?”. Oppure “non ti rubo tanto tempo: giusto il tempo di prendere un caffè!”. E alla sera, passeggiando per Alife, senti un dolce profumino di “camomilla”: l’antidodo naturale del caffè per poter dormire.

Il giro d’affari sul caffè, poi, è destinato a crescere per un certo “indotto”. Perché, ad ogni “incontro” degno di tale nome, è sempre presente un terzo incomodo: la spia! C’è gente, infatti, che ha il compito specifico di seguire e tenere sott’occhio “chi” si muove e soprattutto con “chi altri” si incontra. Ma perché? Boh!

Perciò, oltre ai due caffè dell’incontro ufficiale, scatta sempre un terzo (e a volte anche un quarto) caffè per la persona che va a controllare. “Uèè ciao, come mai da queste parti?”, è il saluto ufficiale della Spia. Che subito aggiunge: “Tutto bene?Ah scusate: stavate parlando?” A queste parole, ti viene la voglia di dirgli: “scusa non lo vedi che ‘stavamo parlando’? E allora perché ti sei intrufolato nel discorso?”.
Ma non puoi farlo: stai in politica! E allora ti limiti a stare al gioco e a rispondergli: “Ma nooo! Figurati! Stavamo solo prendendo un caffè e chiacchierando un po’!”. E quindi scatta l’invito: “A proposito: tu che prendi?”. Alla fine, dunque, chi ha promosso l’incontro si trova con un conto di almeno tre o quattro caffè!

Mediamente, un Politico di razza fa dai 10 a 20 incontri a giornata: calcolate voi quanto costa fare il Politico ad Alife!

Ma che ci volete fare: questa è la vita! Oddio dimenticato: devo chiudere! Alle 18:30 devo prendere un caffè con Carla.
State comodi, non vado al Bar Olimpico.
Carla è mia moglie, che mi chiama dalla cucina.

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

martedì 5 aprile 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Nessuno scopre le carte, allora! Mancano meno di 15 giorni alla scadenza del termine per la presentazione, ma di Liste e di Candidati non se ne sente parlare per niente. Chi sta con Di Franco? E chi con Di Muccio? Vitelli la fa una sua squadra? Zeppetelli ha chiuso la sua Lista? E Avecone? E ViviAlife? Boh! Top secret! Tutti con la bocca chiusa per benino.

Voi che ne pensate di tutto questo…. mistero?
Secondo me la risposta è molto più semplice di quanto possa apparire.
C’è silenzio perché nessuno è ancora pronto con una Lista chiusa e definitiva. Tutti stanno (stiamo) ancora con le Liste “aperte”: non si sa mai, all’ultimo istante arriva il “cavallo” buono oppure un accordo “pesante” ….!
Di Franco, Di Muccio, Vitelli, Zeppetelli, Avecone e Cirioli: alcuni o anche tutti loro potrebbero alla fine ritrovarsi non candidati a Sindaco, oppure candidati a Consigliere comunale, oppure non candidati affatto!

Rispetto a due anni fa, la situazione è completamente diversa. Ricordo che già a metà del mese di Aprile – e allora si votò il 6 e 7 giugno - erano noti i nomi dei candidati a Sindaco e parte di quelli alla carica di Consigliere. Oggi invece? Niente! Addirittura è difficile fare previsioni sul solo “numero” delle Liste che verranno presentate.
La situazione è davvero complessa.
Poi c’è quella suspance che va creata attorno ad ogni Lista tenendo segrete le proprie mosse. “La politica si fa di notte!”, dicono in molti. Sarà che ne so poco, ma questa di doversi incontrare di notte e di nascosto non l’ho mica capita!

Manca ancora poco: speriamo che passi presto.

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

venerdì 1 aprile 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Lì per lì, stamattina, ho pensato che si trattasse di un pesce d’aprile, quando ho aperto il browser e letto la solita, quotidiana, e-mail con la "rassegna stampa". Apro la posta elettronica, infatti, e leggo: “Comunali, Di Muccio ha deciso: farà la sua lista”. “Davveroooo!”, è stata l'esclamazione. Ma poi ho riflettuto, con fare furbesco: “di certo Luigi mi sta facendo lo scherzetto del 1° aprile”. E invece no. Davvero la notizia è riportata dalla Gazzetta di Caserta: il Sindaco F.F. si candida a Sindaco (senza F.F.) di Alife.

A questo punto, allora, possiamo aggiornare il pallottoliere dei conti delle Liste. Se non dimentico nessuno (eventualmente, me ne scuso in anticipo), le Liste in formazione sono non inferiori a otto! Ve le riporto, pregandovi di correggermi se sbaglio:


  1. la Lista di ViviAlife;

  2. la Lista del dr. Zeppetelli; la notizia è apparsa sulla Gazzetta di Caserta e non è stata mai smentita. Pertanto è legittimo ritenere che sia vera. L’articolo, peraltro, aveva tanto di firma e non può quindi ritenersi “frutto della fantasia del giornalista”;

  3. la Lista del dr. Di Franco; voci di corridoio dicono che sia la Lista di riferimento dell’attuale Maggioranza, con il placet del Partito (il Pdl). Ma se è così perché non viene per niente pubblicizzata? Per esempio, con un articolo o un manifesto di presentazione ai Cittadini? Legittimo sospetto o impedimento?

  4. la Lista del dr. Avecone; (le considerazioni valgono anche per il punto 5 che segue) il gruppo che fa capo al dr. Avecone sta partecipando al “tavolo” promosso dal PD di Alife, unitamente al gruppo SEL di Alife e al gruppo Olpac, sempre di Alife (Totari). Pertanto, potrebbe anche venir fuori una decisione per un’unica Lista che vede unite le diverse forze in campo; si attendono, dunque, sviluppi della vicenda;

  5. la Lista del PD; (vedi considerazioni sul punto 4 precedente);

  6. la Lista dell’avv. Petruzziello;

  7. la Lista di “Forza del Sud” che, notizia di qualche giorno fa, ha avviato un “Tavolo permanente per la stesura del Programma e la formazione della lista”;

  8. la Lista del Sindaco F.F. Di Muccio; la notizia, come detto, è apparsa stamattina sulla Gazzetta di Caserta. Aspettiamo domani per vedere se c’è smentita, cioè se si è trattato di un ….pesce d’aprile! (incrociamo le dita, per scaramanzia!!!)

Ma ve la immaginate Voi una campagna elettorale con 8 Liste? Tutto sommato, sarebbe una cosa magnifica! Pensate: non basterebbe una settimana (che è di sette giorni) a coprire con le serate gli spazi per i comizi: in alcuni giorni ne potrebbero capitare anche due!
Finalmente il “bene comune” al centro del presente ….(?!=!??!==) .

Ave o Maria...
Santa Maria...

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

mercoledì 30 marzo 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Ieri, dunque, c’è stata la riunione dei Capigruppo sulla proposta della Società Beghelli per la “sostituzione armature stradali tradizionali con tecnologia a BILAMPADA E DIMMERAZIONE”.
Eravamo tutti presenti: oltre me per ViviAlife, erano presenti Roberto Vitelli per “il Toro” e Alfonso Santagata per “Leali per Alife”.
Nella riunione, a cui hanno partecipato anche il Sindaco F.F. e l’Assessore Pezzullo (qualche capatina l’ha fatta pure l’Assessore Rao), ci è stata illustrata la proposta da parte di una Referente della società Beghelli.

In cosa consiste la proposta?
Si chiama Progetto “IL PALO DELLA LUCE BEGHELLI”. Consiste in questo: la Società Beghelli provvede a sostituire 724 lampioni stradali con le nuove armature che contengono una luce normale (attaccata alla rete elettrica) e una luce di emergenza (nei casi in cui manca l’energia). Attenzione; la sostituzione riguarda SOLO i “lampioni” (vedi immagine in alto), cioè la parte superiore, posta in alto al termine del normale “palo” della luce che vediamo per le nostre strade. Il “palo”, invece, NON viene cambiato: peccato, perché molti pali sono pieni di ruggine e stanno cadendo o sono caduti come è successo nel tratto Porta Roma – Porta Fiume!
Nella sostituzione dei 724 lampioni, inoltre, non sono comprese le lampade del centro storico (ossia quelle in ferro, a forma di lanterne).
La proposta, ancora, prevede la manutenzione di tutte le nuove lampade per la durata di 20 (venti) anni. (!!!)

Quanto costa al Comune?
Stando alla proposta Beghelli (clicca sull'immagine in basso per vederla), la sostituzione e la manutenzione per 20 anni dei lampioni costa al Comune la somma complessiva di 1.086.000,00 euro(un milione e 86 mila euro) da pagarsi in canoni annuali di 54 mila 300 euro, in rate semestrali (27.150,00 euro cadauna). In termini unitari, ogni lampione costa 75 euro all’anno SOLO per la manutenzione Beghelli; oltre ai 75 euro, il Comune deve poi normalmente pagare l’energia elettrica (la bolletta dell’Enel).

Perché dovrebbe convenire al Comune?
La proposta della Beghelli contiene anche una “simulazione del risparmio energetico della pubblica illuminazione” con una “comparazione dei costi”. Ed è su questo risparmio energetico che l’operazione (il progetto Palo Beghelli) dovrebbe convenire al Comune. Ecco i dati con riferimento a 384 lampioni da 150 W SAP e 340 lampioni da 250 W SAP (in totale, appunto, 724 lampioni). Secondo la Beghelli, attualmente, il Comune di Alife spende in un anno:

  1. euro 99.100,00 di energia elettrica;

  2. euro 19.048,00 di manutenzione dei lampioni (cambio lampadina, etc.)

  3. TOTALE EURO 118.148,00
Con il progetto Beghelli il Comune andrebbe a risparmiare il 43% di energia elettrica, cosicché da euro 99.100,00 arriverebbe a spendere euro 56.487,00 all’anno. La proposta spiega che questo è il “risparmio energetico medio del 43% con utilizzo della dimmerazione del 25% sulla metà delle ore di funzionamento”. Capito? In definitiva, aderendo al progetto Beghelli il Comune spenderebbe 56.487,00 euro all’anno di energia elettrica (e non 99.100,00), ma dovrebbe pagare un canone di manutenzione di euro 54.300,00: alla fine verrebbe a risparmiare 7.361 euro all’anno (147.220,00 euro sui 20 anni) togliendo anche i 19.048,00 euro che oggi paga (secondo Beghelli) per la manutenzione ordinaria.


L’esito della riunione.
La riunione dei Capigruppo era finalizzata a prendere una decisione “concorde”, così da portare l’iniziativa Beghelli in Consiglio comunale e approvarla all’unanimità. Il Capogruppo Alfonso Santagata ha assicurato la disponibilità del gruppo “Leali per Alife”; lo stesso ha fatto il Capogruppo Roberto Vitelli per il gruppo “il Toro”. Unica nota stonata – come al solito – è stata la mia, per conto di ViviAlife. Ho detto di essere assolutamente contrario all’iniziativa per la seguente ragione: “ad un mese dalle votazioni non si possono prendere decisioni che vincolano il Comune per 20 anni. Pertanto, non essendoci un termine per aderire al Progetto Beghelli (questo l’ho chiesto appena arrivato in riunione), appare più giusto che la decisione venga presa dalla futura amministrazione che sarà eletta il 16 e 17 maggio prossimo”.


Oltre questo, poi, ho sollevato qualche obiezione in ordine alla esattezza della simulazione fatta dalla società Beghelli . Per esempio ho chiesto conferma sulla consistenza dei costi Enel sopportati oggi dal Comune…. (anche Vitelli ha mostrato qualche perplessità). Ho chiesto se la rata annuale (75 euro per lampione) potesse ancora essere oggetto di ribasso; e mi è stato risposto che ha già avuto un ribasso: da 90 a 75 euro. Allora ho fatto notare che, se il canone fosse rimasto a 90 euro, il Comune ci avrebbe “rimesso” e non risparmiato dal progetto. Insomma…. un’iniziativa del genere va studiata e ponderata meglio prima di essere approvata.



Buona giornata.
Ciao, Daniele.



venerdì 25 marzo 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Ci avviciniamo velocemente alla data fissata per le votazioni. E a questo proposito devo dirvi qualcosa che forse vi renderà tristi; ma sento obbligo di farlo.
Ecco la novità: tra pochi giorni dovremo dire addio alle grandi esternazioni del Portavoce del Comune (ma c’è ancora il Portavoce sul Comune?). Eh, sì! Perché, a partire dalla data di convocazione dei comizi elettorali, la Legge impone il “divieto assoluto” di svolgere attività di comunicazione alle pubbliche amministrazioni.

Perché questo divieto?
Perché la Legge protegge i Cittadini a prescindere dalla loro intenzione di voto e, quindi, prevede che non possano essere utilizzati per la propaganda elettorale mezzi, risorse, personale e strutture assegnati alle pubbliche amministrazioni per lo svolgimento degli incarichi istituzionali. Per esempio, a qualche Amministratore potrebbe venire in mente l’idea di organizzare un happy hour a spese del Comune per spingere sulla propria immagine…. oppure un pranzo, una cena… un viaggio….
Ecco queste cose - che non andrebbero mai fatte con i soldi del Comune (cioè dei Cittadini) - è doppiamente vietato farle in campagna elettorale!

Nello specifico la Legge stabilisce che «
dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni». Questo significa, per esempio, che il Portavoce di un Comune non può più decantare l’attività del Sindaco e della Giunta che lo retribuiscono (a questo siamo sufficientemente abituati da anni). Mentre resta possibile l’attività istituzionale quale, per esempio, potrebbe essere un manifesto che avvisa di un Bando per gli alloggi pubblici.

Ma da quando scatta questo divieto?

Come detto il divieto scatta «dalla data di convocazione dei comizi elettorali» e dura fino alla chiusura delle operazioni di voto. Questa «data di convocazione» coincide con la data di pubblicazione, che deve avvenire a cura del Sindaco, dell’apposito manifesto (cosiddetto di convocazione dei comizi elettorali) con cui si avvisa la Cittadinanza e gli elettori della data delle elezioni. Il Sindaco deve effettuare questa affissione entro il 45mo giorno antecedente la data delle votazione. Allora, fatti un po’ di conti prendendo a riferimento le prossime date indicate per le elezioni (domenica 15 e lunedì 16 maggio 2011), il divieto scatterà a partire dal 31 marzo prossimo.

Un noto proverbio dice: un uomo avvisato è mezzo salvato.
Che vorrà significare?

Buona giornata.

Ciao, Daniele.


PS
Riporto una parte del facsimile di Manifesto di "Convocazione dei Comizi Elettorali"

(omissis)

Le operazioni preliminari degli uffici elettorali di sezione cominceranno alle ore 16 di sabato 14 maggio 2011.
LA VOTAZIONE SI SVOLGERÀ NEI GIORNI DI DOMENICA 15 MAGGIO E LUNEDÌ' 16 MAGGIO 2011:


  • nel giorno di DOMENICA 15 MAGGIO 2011, la votazione avrà inizio alle ore 8 del mattino e proseguirà sino alle ore 22 dello stesso giorno di domenica; gli elettori che a tale ora si troveranno ancora nei locali del seggio saranno ammessi a votare;

  • nel giorno di LUNEDÌ 16 MAGGIO 2011, la votazione comincerà alle ore 7 del mattino e si protrarrà sino alle ore 15 dello stesso giorno di lunedì; gli elettori che a tale ora si troveranno ancora nei locali del seggio saranno ammessi a votare.

(omissis)

giovedì 24 marzo 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Da qualche giorno, spero ve ne siate accorti, il blog ha inaugurato la nuova sezione dedicata ad “Alife verso il voto”. Con essa cercheremo di aggiornarvi sugli sviluppi relativi alla formazione delle liste ma, soprattutto, sui programmi amministrativi per Alife.

A proposito di programma, ieri sulla gazzetta ufficiale è stata pubblicata la riforma del federalismo municipale. Il provvedimento normativo (è il dlgs n. 23 del 14 marzo 2011) contiene diverse novità, molte delle quali operative a seguito dell’emanazione di appositi regolamenti, ed entrerà in vigore dal prossimo 7 aprile. Quello del federalismo, secondo me, sarà un argomento che non potrà mancare nei programmi elettorali: l'eventuale omissione, infatti, determinerebbe una grave lacuna di idee e di programmazione (appunto). I Cittadini devono sapere prima (di votare) le intenzioni che hanno il futuro Sindaco, la futura Giunta Comunale e la futura Maggioranza in ordine alle tasse da far pagare ai Cittadini.

Vediamo, per il momento, quali sono le novità con l'aiuto di ItaliaOggi (in coda pubblico una tabella tratta dal Quotidiano).

Il percorso di attuazione durerà almeno tre anni e richiederà l'adozione di una serie di ulteriori provvedimenti attuativi. Questo percorso può essere suddiviso in due fasi, la prima di transizione, anche se caratterizzata dall'avvio di numerose misure strutturali, che copre il periodo 2011-2013; la seconda a regime, che scatterà nel 2014.

La prima fase: periodo 2011-2013
La prima fase prevede innanzitutto la devoluzione ai comuni, in tutto o in parte, del gettito dei tributi erariali inerenti il comparto territoriale e immobiliare. In particolare, da quest'anno (2011) passeranno ai comuni il 30% delle imposte di registro, di bollo e ipo-catastali (esclusi gli atti soggetti a Iva), dei tributi speciali catastali e delle tasse ipotecarie, nonché l'intero gettito dell'Irpef sui redditi fondiari (escluso quello agrario) e delle imposte di registro e di bollo sui contratti di locazione immobiliare. Ai comuni andrà anche il 21,7% (21,6% dal 2012) degli incassi della cedolare secca sugli affitti e una compartecipazione all’Iva. Contestualmente i Comuni si vedranno sopprimere l'attuale compartecipazione all'Irpef (pari allo 0,75%), l'addizionale sull'energia elettrica (con contestuale incremento della corrispondente accisa erariale), nonché ridurre i trasferimenti erariali in misura corrispondente al maggior gettito devoluto o compartecipato (cosiddetta fiscalizzazione dei trasferimenti). Se quest'ultima dovesse portare nelle casse comunali risorse inferiori a quelle in precedenza garantite dai trasferimenti soppressi, ovvero in caso di individuazione di ulteriori trasferimenti suscettibili di essere fiscalizzati, si procederà alla rideterminazione della quota devoluta della cedolare secca, che fungerà quindi da valvola dell'intero meccanismo. Completano il mosaico della prima fase, oltre al rafforzamento del ruolo dei comuni nella lotta all'evasione fiscale (con annessi onori e oneri), l'imposta di soggiorno e lo sblocco parziale dell'addizionale all'Irpef. Entrambe queste due pedine potranno essere mosse già nel 2011, ma gli enti interessati (ovvero, nel primo caso, capoluoghi di provincia, unioni e comuni turistici, nel secondo i comuni dove l'addizionale non è finora stata applicata o è al di sotto dello 0,4%) dovranno attendere l'emanazione di altrettanti regolamenti governativi o l'inutile decorso del termine di 60 giorni dall'entrata in vigore della riforma (ossia il prossimo 7 giugno). Un ulteriore regolamento sarà invece necessario per la revisione dell'imposta di scopo e dovrà essere adottato entro il 31 ottobre 2011.

La seconda fase: periodo dal 2014
Piatto forte della seconda fase è la previsione di due nuove tributi per il finanziamento dei comuni:
1) l'imposta municipale propria e
2) l'imposta municipale secondaria.
Ambedue debutteranno quindi nel 2014: la prima sostituirà Ici e Irpef sugli immobili (addizionali incluse) e avrà un'aliquota base dello 0,76% manovrabile dai comuni, la seconda prenderà il posto di tasse e canoni su occupazioni e pubblicità, sarà disciplinata con regolamento governativo e istituita con deliberazione dei consigli comunali.
È prevista, poi, l'attribuzione di una compartecipazione (fissata al 30%) ai tributi erariali (oggetto di un complessivo riordino) a valere sui trasferimenti immobiliari. Sempre dal 2014 potrà essere incrementata (fino al 100%) la quota della cedolare secca devoluta ai comuni, con contestuale riduzione di pari entità della compartecipazione ai tributi sui trasferimenti immobiliari e di quella all'Iva.

Quello del federalismo è un capitolo importante, anzi fondamentale per la vita di ogni Comune. Ancor di più per il nostro di Comune, a ragione delle pessime condizioni contabili (e non solo!) in cui è stato ridotto Alife! Chi aspira a diventare Sindaco, allora, dovrà dare ai Cittadini indicazioni dettagliate e specifiche. Per esempio, dovrà dire quante imposte introdurrà, in quale misura e soprattutto perché.


Buona giornata.
Ciao, Daniele.


mercoledì 23 marzo 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Anonimo delle 8:33, stamattina, ha lasciato questo commento al Good morning, Alife di ieri.

Non vedo perché non si debbano inserire nelle liste (anche la tua) soggetti che hanno un seguito di persone e quindi di voti e che siano persone "pulite e perbene" e che vadano ad amministrare il Paese senza pensare agli interessi personali, come è stato finora. Queste persone ci sono e ne bastano quattro o cinque, altrimenti tutte le tue preoccupazioni si limiteranno ad essere scritte in questo blog. Serve vincerle le elezioni e da quello che sento tutti i giorni, state tutti facendo in modo di riconsegnarlo a coloro che ci hanno amministrato per dodici anni e questo solo per gelosie tra di voi. Riflettici e vedrai che ho ragione!

Condivido pienamente il fatto che nelle liste (compresa la mia) ci possano essere delle persone con un seguito di voti. Mi sembra di non averlo mai negato; due anni fa, del resto, nella lista ViviAlife era candidato un amministratore uscente. Per di più - dando una piccola anticipazione che soddisferà la tanta curiosità che c'è in giro ad Alife - aggiungo che, nella Lista in formazione, ci potrebbe essere (il condizionale è d’obbligo) un ex Assessore di qualche anno fa… uno che ha molto lavorato per Alife…. uno che ci tiene molto alla sua terra!

Condivido meno, invece, l’affermazione “state facendo in modo di riconsegnarlo (il Paese, ndr) a coloro che ci hanno amministrato per dodici anni”; e non condivido per niente la supposizione che ciò possa accadere “solo per gelosie tra di voi”. Non sono d'accordo perché non condivido la "filosofia" che è sotto queste affermazioni: un principio "pericoloso" secondo me. Cioè che le elezioni siano una gara tra "Famiglie": loro o noi. No, non è questo il modo di concepire la Politica di ViviAlife. Mi spiego meglio. ViviAlife non esiste perché sta contro a Vitelli o a Di Muccio: sono persone, prima che amministratori, e come tali hanno il pieno rispetto mio e di ViviAlife. Invece ViviAlife esiste perché ha voluto contrastare (due anni fa) il modo di amministrare in cui versava il nostro Paese, ossia l'amministrazione che è stata di Roberto Vitelli prima e poi di Di Muccio. Insomma, nulla di personale!

Caro Anonimo, se vogliamo dare davvero un futuro al nostro Paese bisogna decidere da che "parte" stare e non con "Chi" stare. Ed è questa la decisione che deve essere correttamente sottoposta al voto dei Cittadini, il prossimo mese di maggio. Sono d’accordo con te che le elezioni bisogna vincerle; ma secondo me c’è un’altra cosa più importante: bisogna amministrare il Paese!!! Solo se si vincono le elezioni con una buona squadra (di persone competenti) si dà un’alternativa al Paese. Invece, vincerle solamente, le elezioni, non basta: si offre soltanto un’alternanza, ma non una vera alternativa a questo nostro benedetto paese. Tu suggerisci di evitare che il Paese venga “riconsegnato” a chi l’ha amministrato gli ultimi dodici anni. Figurati se non sono d’accordo con te: credo di averlo dimostrato con i “fatti”! Però non dimenticare che chi ci ha amministrato gli ultimi dodici anni ha “vinto” le elezioni: è riuscito, cioè, in quello che ora tu vorresti fosse l’unica cosa da perseguire. Scusami se oso, ma il tuo è un discorso miope. Il vero problema degli ultimi dodici anni è stato l’avere avuto una cattiva “amministrazione” comunale! Perciò, per garantire un futuro ad Alife, occorre mettere sul Comune persone davvero capaci di amministrare il Paese in scienza e coscienza.


In conclusione, a chi ci affidiamo a Tremonti o a Veronesi? La mia è una provocazione: da quello che si sente dire in giro per Alife, le probabili altre liste (oltre alla nostra di ViviAlife) potrebbero essere capeggiate da:
a) Giuseppe Avecone (Medico);
b) Lucio Di Franco (Medico);
c) Gianni Zeppetelli (Medico)
Sono d’accordo che il Comune è “malato”. Ma le cure di cui ha bisogno non sono prescrivibili sul ricettario del Servizio Sanitario Nazionale!
Vogliamo vincerle le elezioni? Beh, si sa come fare no? I Nomi da mettere insieme li conosciamo tutti….. Ma ciò basterà a dare un vero cambiamento al Paese? Io credo di no.
Perciò ho provato ad accordarmi con tutti e tre i Medici (dei quali nutro stima sincera – su questo non ci sono dubbi). Ho provato, ma non ci sono riuscito; anche se spero che resti ancora del tempo per farlo. Sarà stato certamente per colpe mie, ma non sono riuscito a unire le forze! E ogni giorno che passa si allontana questa possibilità.

C’è una cosa che mi angoscia, quasi mi fa male. Noto questo: vedete se condividete.
Tutti e tre i Medici si stanno dando da fare autonomamente per formare delle Liste. Dunque, hanno preso le distanze dall’attuale “Maggioranza” (o, per lo meno, da alcuni attuali amministratori di maggioranza); però nessuno dei tre Medici si è nemmeno avvicinato a ViviAlife….e questa non l’ho capita. Allora ho tratto questa conclusione: Avecone, Di Franco e Zeppetelli discordano (“stanno contro”) sia con l’attuale Maggioranza (o parte di essa) che con ViviAlife. Perciò si propongono come “terza” soluzione. Ma qual è questa terza soluzione?

Poveri figli nostri…..
Per fortuna che i Cittadini la pensano diversamente.
E stanno tutti con ViviAlife!

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

martedì 22 marzo 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

C’è una strana calma, in giro.

Non so se anche a voi fa questa sensazione …. Si parla tanto di prossime elezioni…. c’è voglia di cambiamento (e meno male!!!)…. ma di Liste si riesce a sapere poco o niente. Eppure mancano soltanto 25 giorni alla presentazione (il termine è fissato a sabato 16 aprile, mentre le votazioni si svolgeranno il 15 e 16 maggio).

C’è chi dice che bisogna aspettare che passi il turno (sempre elettorale!) del Consorzio di bonifica per vedere le prime formazioni di candidati.

Vi dico come la penso.

Penso che le prossime elezioni devono preoccuparci. Devono preoccupare tutti i Cittadini di Alife. Una preoccupazione che deve spingere a un deciso cambiamento: stop a chi ha rappresentato e rappresenta il passato amministrativo. E invece? Invece vedo, sento e leggo ancora proporre e il proporsi di certi “Nomi” ….Nomi che hanno fatto la storia di Alife! Ma, purtroppo, quella parte di storia con la “s” minuscola: una storia tutta da dimenticare, da cancellare se fosse possibile. Per fortuna i Cittadini questo lo sanno, e lo sanno molto bene.

Come pure sanno bene, i Cittadini, che con le prossime elezioni si andrà a scegliere la “squadra” che dovrà prendere decisioni importanti per il futuro del Paese: vogliamo ancora puntare su Chi "tiene i voti" o vogliamo puntare su Persone che hanno competenze? Scusate: se vi si rompe la macchina andate dal Panettiere o dal Carrozziere? E dal Medico quando ci andate? Quando state male o quando dovete fare la dichiarazione dei redditi?

Il Comune sta messo veramente male; e il peggio deve ancora arrivare.
Sta messo male perché è pieno di debiti; il peggio deve ancora arrivare perché bisognerà “sanare” le rimpinguate casse finanziarie. C'è bisogno di un piano di rientro per far pareggiare i conti: a chi ci rivolgiamo a Tremonti o a Veronesi? Ci sono da approvare ben due Rendiconti, il 2009 e il 2010, e c’è da approvare il Bilancio per il 2011: a chi ci affidiamo a Tremonti o a Veronesi? Sta messo male perché non c’è stata alcuna programmazione per i prossimi anni; il peggio deve ancora arrivare perché davanti a noi c’è l'appuntamento importantissimo del federalismo fiscale (scadenza 31 dicembre 2013): di chi ci vogliamo fidare di Tremonti o di Veronesi?

Con tutti questi problemi....
c’è una strana calma, in giro…..

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

venerdì 4 marzo 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Beh, la notizia dovreste già saperla: ViviAlife correrà da sola alle prossime amministrative del 15 e 16 maggio. La decisione non è mia o, meglio, non è solo mia. Ma è del gruppo. Del gruppo ViviAlife che da oltre due anni – lasciatemelo dire con un pizzico di immodestia – è l’unica “realtà” che esiste nel nostro Paese. L’unico riferimento “politico” con un progetto, con un’idea, con un programma amministrativo per trasformare Alife e renderla (appunto) più “vivibile”.

Dunque, abbiamo lasciato il “Tavolo” delle trattative per la formazione di una Lista aggregata. Per conto di ViviAlife, hanno partecipato ad un mese di incontri Daniele Martino (presidente dell’Associazione ViviAlife) e Antonio Meola (Socio Fondatore di ViviAlife). Le ragioni della “autosospensione” sono state indicate dal Presidente nel Comunicato Stampa.

Ce l’abbiamo messa tutta affinché si riuscisse a cucire la Lista aggregata anche con la voce di ViviAlife. Abbiamo visto e apprezzato (e per questo ringraziamo) anche lo sforzo delle altre Parti del Tavolo per tentare di arrivare alla soluzione di una Lista unica.

Ma la cosa ci sembra impossibile da realizzare.
ViviAlife non ha posto alcun tipo di veto, ma una sola condizione: non dover tradire il nostro ideale, l’ideale di ViviAlife testimoniato dai due anni di attività amministrativa. Purtroppo, questo nostro ideale – legittimamente – non è da tutti condiviso: pazienza!!!

Perciò, quando si è trattato di decidere se prendere una nuova strada o proseguire nel Patto già fatto con i Cittadini due anni e mezzo fa ("Appello alla Città"), non abbiamo avuto esitazioni: abbiamo deciso di restare dalla parte dei Cittadini!


Abbiamo cioè deciso di non prendere “scorciatoie” e proseguire sulla strada in salita: la lenta rivoluzione culturale e sociale della nostra amata terra! Quello che ci vuole per un vero cambiamento, per una vera alternativa (e non alternanza) di amministrazione!

ViviAlife correrà da sola…. ma non saremo “soli”. Il gruppo è cresciuto, la squadra è pronta e rinnovata. Resta ancora un mese di tempo per "allenare" e "affinare" la squadra e proporre ai Cittadini un programma all’altezza dei problemi che ci sono da risolvere sul Comune di Alife.

ViviAlife c’è!


Buona giornata.
Ciao, Daniele.

mercoledì 16 febbraio 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Ieri c’è stato il primo Consiglio comunale del 2011. Speriamo sia pure l’ultimo, così che questa Maggioranza, sotto l’illuminata guida del Sindaco F.F., possa finalmente smetterla di combinare pasticci.

La riunione è andata come doveva andare. Tutti presenti, tranne il solito Santagata (Camillo). Oltre l’approvazione dei verbali della precedente seduta, c’era un solo punto all’ordine del giorno: “Convenzione tra i Comuni di Alife e S. Angelo d’Alife per il servizio in forma associata della Segreteria comunale”. Il Sindaco F.F. ha presentato l’argomento e aperto la discussione. Nessuno ha chiesto la parola e perciò si è andati subito alla votazione. La Maggioranza ha votato sì, la Minoranza si è astenuta.

Vediamo cosa hanno deciso.
Premessa: da qualche mese sul Comune non c’è più un Segretario comunale. Si sta andando avanti (per modo di dire.... in realtà Alife sta andando sempre più indietro!), quindi, non solo senza un Ragioniere e un Funzionario tesoriere, ma anche senza un Segretario. Il fatto è preoccupante: non dimentichiamo che il Tuel attribuisce al Segretario i compiti di collaborazione e assistenza giuridico-amministrativa agli Organi dell’Ente, in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto e ai regolamenti. Poiché non c’è un Segretario, il Sindaco F. F. e la Maggioranza hanno pensato bene di assumerne uno a part-time. Questa, dunque, la decisione di ieri: una Convenzione che prevede la sostituzione del vecchio Segretario generale/Direttore generale con un nuovo Segretario, ma impiegato a metà, cioè operativo al 50% sul Comune di Alife e al 50% sul Comune di Sant’Angelo d’Alife.

Dunque, fino a ieri sul Comune era necessaria la presenza al 100% di un Segretario; addirittura “Direttore generale”. E ora? Adesso, invece, è di colpo sufficiente la presenza al 50% del Segretario. Qualcosa non torna…..Fino a ieri che sul Comune c’è stato un Segretario a tempo pieno (al 100%) è successo quel che è successo (….); adesso che dicono che è sufficiente la presenza al 50% del Segretario… che cosa dobbiamo aspettarci? Un esempio per chiarirci le idee. Ve la ricordate la delibera sui Volontari e sui contributi provenienti dalla Regione Piemonte? E’ il fiore all’occhiello del Sindaco F.F. : un “successo” in termini di competenza!!! Di quella “competenza” che proprio il Sindaco F.F. tanto si è vantata nei comizi elettorali! Che figura!!!. E che sfacciataggine! Dopo questi “successi” che ha deciso? Ha deciso che basta avere un Segretario al 50%!!! Vuol dire che ci sarà ancora da ridere!!!

E a proposito di ridere, sapete come il Sindaco F.F. ha introdotto l’argomento? Ve lo dico: l’ha introdotto spiegando che con questa Convenzione il Comune risparmierà dei soldi! Avete visto come è spiritoso il nostro Sindaco F.F.? Perché quest’affermazione può essere solo una battuta spiritosa; altrimenti dovrebbe spiegare come mai non ha fatto risparmiare agli alifani pure i soldi per il suo “Staff” oppure i soldi per i panettoni di Natale!!! E a proposito di Staff, sto’ ancora aspettando la risposta alla mia interrogazione. Direte voi: “hai voglia di aspettare! Non ti risponderà mai!!!”. Certo, ne sono convinto anch’io perché manca il coraggio del confronto. Una volta il Sindaco F.F. mi disse che il ritardo era conseguenza del ritardo del Funzionario amministrativo. Allora faccio una particolare preghiera a questo Funzionario: “gentilmente, può usarmi la cortesia di aiutare il Sindaco F.F. a darmi una risposta all’interrogazione che Lei (il Sindaco F.F.) non è capace di dare?”

La Convenzione approvata dalla Maggioranza ha una durata di 5 anni. Qui, forse, hanno dimenticato che tra due mesi devono fare le valigie e – grazie a Dio! – devono sloggiare dal Comune! Perciò a una domanda dovrebbero rispondere prima il Sindaco F.F. e poi la Maggioranza che sempre più pecorona si fa tirare a cavezza dal Sindaco F.F.: “perché non avete lasciato questa decisione al futuro Sindaco di Alife democraticamente eletto dai Cittadini”?
Sono d’accordo con quanto state pensando Voi: nemmeno a questa domanda riceverò mai una risposta! Ci sono abituato. Di domande ne ho fatte tante e tante; ma di risposte ne ho avute poco o niente! Di questo dovranno presto renderne conto non a me, ma ai Cittadini!!!

* * * * * *

Prima di chiudere voglio parlarvi anche delle prossime amministrative.

E’ scontato che in questi giorni ci si stia muovendo per la formazione delle “Liste”. C’è un grande fermento. Anche noi di ViviAlife, ovviamente, stiamo lavorando su questo. Da una parte, per tentare una coalizione con altri gruppi, stiamo partecipando ad un tavolo di discussione aperto a più schieramenti (partitici e non) e stiamo avendo incontri con varie “personalità”; d’altra parte, tuttavia, non abbiamo ancora chiuso definitivamente la strada dell’avventura in solitaria come è già stato due anni fa. Questa in particolare, cioè la soluzione di presentarci come Lista autonoma (ViviAlife), potrebbe essere (anzi sarà) l’opzione finale laddove una coalizione con altri esponenti non dovesse essere possibile. Noi ce la stiamo mettendo tutta affinché il prossimo passo elettorale ViviAlife lo faccia “insieme” ad Altri, in un’unica Lista. E ci aspettiamo che pure questi “Altri” ce la mettano tutta. Non abbiamo posto veti di alcun genere; ma una sola condizione ci sembra irrinunciabile: che non ci venga chiesto di tradire il nostro ideale, l’ideale di ViviAlife testimoniato dai due anni di intensa Opposizione amministrativa.
Questo serva a farci dire – senza troppi giochi di parole – che a noi di ViviAlife non interessa la vittoria elettorale, anche se sappiamo bene che la vittoria permetterebbe di amministrare e di cambiare il Paese (fine a cui miriamo). Noi di ViviAlife lottiamo per dare un futuro diverso ad Alife e agli alifani. Vogliamo essere una "alternativa", non favorire una "alternanza" (cioè cambiare gli attori senza cambiare musica!). Siamo convinti che un futuro può esserci solo se riusciamo a portare sul Comune una “squadra“ veramente “capace” di amministrare la cosa pubblica. Per questo non contiamo tanto sui Partiti o sulle Personalità forti del Paese (quelli che hanno i voti, per capirci!); ci affidiamo soprattutto ai Cittadini: sta a loro sostenerci, se condividono questa nostra idea di amministrazione.
Tutto è ancora in divenire.
Intanto, si sente parlare di Tizio e di Caio….. si sente parlare soprattutto di “Sindaci” per Alife. Credetemi: è esattamente il contrario di ciò di cui avrebbe maggiormente bisogno ora il Paese!!! Promuoversi a “Sindaco” divide, piuttosto che unire. Alife non ha bisogno di “Sindaci”, ma di una buona squadra “intenzionata” e (soprattutto) “capace” di riformare socialmente ed economicamente questo nostro Paese. Non faccio nomi, ma di aspiranti Sindaci se ne contano almeno 10 (ed io mi sono escluso dal calcolo)!!! Per tutti, ovviamente, ritengo che si tratti di un’aspirazione legittima: ci mancherebbe!!! Però sia concessa un'obiezione sulle “referenze” dell'aspirante Sindaco! Secondo me è fruttuoso per Alife se la smettiamo di fare facili giri di parole (e promesse) e prendiamo a riferimento una sola “referenza”: il “programma” che si ha per Alife. Chi si candida a Sindaco dica tre cose:

  1. se vuole cambiare il Paese e con quale “squadra” intende farlo;
  2. in che modo intende cambiare questo nostro Paese, esponendo idee e progetti concreti, non astratte teorie o teoremi;
  3. quali sono i problemi e quali le rispettive soluzioni che intende adottare per migliorare Alife e, soprattutto, la vita degli Alifani.

Tutto il resto sono chiacchiere!

Per quanto mi riguarda personalmente, con quest’avventura dei due anni di amministrazione ho fatto da “ariete” e sfondato un sistema poco attento al Paese e al bene comune. Un sistema che ha portato Alife e gli alifani in queste condizioni di declino socio-economico, che sono sotto gli occhi di tutti.
Non è stato facile, credetemi. Navigare controcorrente è faticoso, oltre che rischioso. L’attività di Opposizione mi ha procurato tanta sofferenza. L’ho fatta comunque con tanta serenità e non ho nulla da rimpiangere. Forse si poteva fare di più; ma credetemi ho dato sempre tutto me stesso. E sempre sostenuto e sorretto dal Gruppo di ViviAlife che non smetterò mai di ringraziare.
L'aver sfaldato questo sistema, credo, sia già un ottimo risultato. A questo punto, però, è necessario un risveglio dei Cittadini, della “società civile”, affinché questo piccolo sforzo di ViviAlife non resti un inutile segno nella storia amministrativa di Alife. E' necessario che siano i Cittadini a prendere in mano (con il voto e/o con l'impegno personale) le briglia di questo animale scapestrato e imbizzarrito che è la “politica” Alifana. La prossima amministrazione dovrà prendere decisioni molto importanti per il futuro di Alife. Vi faccio un solo esempio: il federalismo fiscale! Se ad amministrare verrà eletta la Lista sbagliata, non competente o strafottente del bene comune, sarà la fine per questa nostra terra. Non avremo una seconda chance. Perciò attenzione. Facciamo attenzione a “chi” andremo a votare.
Se volete, unitevi all'urlo silenzioso che da due anni ViviAlife sta trasmettendo da questo blog, dai Consigli comunali e infine con il Foglio mensile (la Rinascita): "vogliamo un vero cambiamento!!!!".


Buona giornata.
Ciao, Daniele.

mercoledì 26 gennaio 2011

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Ho letto con molto interesse l’articolo pubblicato oggi dalla Gazzetta di Caserta. Parla di come Alife si sta preparando alle prossime elezioni amministrative. Dice che si voterà ad aprile, ma questo è un dato non ancora certo; infatti, quel che è sicuro è che le elezioni si svolgeranno in una data qualsiasi tra marzo e giugno 2011 e che questa data verrà stabilita dal Viminale. Per ora, dunque, il giorno delle votazioni resta incerto.

L’articolo, firmato da Lorenzo Applauso, spazia sui diversi “schieramenti” in formazione nel paese. Ci sarebbero, per ora, il centrosinistra da una parte, con Alfonso Santagata e i suoi seguaci; e il Pdl dall’altra con Roberto Vitelli che ritornerebbe alla poltrona di Sindaco; poltrona, però, rivendicata anche da Di Muccio, attualmente Sindaco facente funzioni (f.f.). Oltre questi, gli altri gruppi in formazione, spiega l’articolo, fanno riferimento a Giuseppe Avecone, a Michele Renzo e a Eugenio Petruzziello. Poi c’è la “mia” di situazione (la situazione di Daniele Cirioli). A seguire, c’è una serie di interrogativi sui “politici storici”: Bruno Cercone, Vincenzo di Franco, Domenico Bergamin e Vincenzo Santagata. L’articolo sostiene che i primi tre (Cercone, Di Franco e Bergamin) non sarebbero contrari a sostenere come sindaco la Di Muccio, mentre Santagata non rifiuterebbe l’appoggio a Vitelli. Infine, chiude l’articolo la posizione di Isidoro Menicillo, attualmente in Maggioranza con delega ai servizi sociali: una posizione “libera”, scrive l’articolista. Aggiungendo queste parole di Menicillo: “Io credo nel programma e negli uomini che dovranno attuarlo. Chi è più affidabile a dare una svolta a questo Paese sarà mio alleato”. Mi complimento con l’Assessore (e non sono ironico): è un buon principio quello di guardare al “programma” e agli “uomini”…. . Però, una domanda mi viene spontanea: se crede in questo, perché sta ancora in Maggioranza?

Leggendo l’articolo, una frase mi ha colpito in modo particolare. Direi addirittura in maniera straordinaria. E’ questa: “Poi c’è la posizione di Daniele Cirioli che attualmente fa una opposizione ritenuta da molti durissima …..”. L’ho letta e riletta diverse volte: sarà che sono un narcisista. Ogni volta, a colpirmi è stata sempre quell’affermazione su come è stata percepita la mia opposizione: “ritenuta da molti durissima” dice l’articolista. Ovviamente sono parole sue, dell’articolista: ma sarà un’idea tutta sua o qualcosa di percepito chiacchierando, per esempio, nel paese? E poi (soprattutto)….. “durissima” è un concetto favorevole o non favorevole? E’ qualcosa di buono o di cattivo?

Boh!?!?

Non capendoci di più, ho preso a farmi varie domande. Davanti a uno specchio (e torna il narcisismo che c’è in me) mi sono chiesto:
1) che cosa significa “opposizione durissima”? e qual è l’opposizione non durissima?
2) “opposizione durissima” ha valore positivo o negativo? E se ha valore negativo, qual è l’opposizione positiva?
3) quello che sta subendo Berlusconi – a torto o a ragione, che sia vero o non sia vero – è un’opposizione durissima o morbida, positiva o negativa, buona o cattiva?
Con questi interrogativi, in fin dei conti, volevo trovare una risposta a questa principale domanda: è (stata) “giusta” o “sbagliata” la mia opposizione?

Sto ancora riflettendoci…. E’evidente, tuttavia, che, per il sol fatto di averla fatta in quel modo, io ritenga quanto meno “dovuta e necessaria” quella opposizione.
Ho premuto il tasto “rewind” e ho mandato il pensiero indietro nel tempo, a rivedere e rileggere che cosa ho combinato in questi due anni di amministrazione.

Prendo in esame solo alcune situazioni, perché la lista di episodi di opposizione sarebbe lunga, molto lunga. E lunga sarebbe anche la lista di proposizioni: ad ogni opposizione, infatti, non è mai mancata la soluzione alternativa (appunto, la proposizione). E questo lo dico senza nascondere una certa soddisfazione. Non quella soddisfazione di “chi ha messo in mostra o vuole mettere in mostra se stesso”, come alcuni sparuti pseudo-osservatori mi accusano veementemente nelle piazze (e torna ancora quel Narciso che c’è in me!!!). Ma la soddisfazione di chi ci ha messo tanto impegno e tanto cuore nel tenere fede al legame che lo ha unito prima ai suoi Candidati (ViviAlife) e poi, soprattutto, agli Elettori! Oggi possiamo dire (noi di ViviAlife) di aver rispettato in pieno ciò che avevamo promesso, premesso e previsto in campagna elettorale (per verificare andate a rileggere i nostri Comizi: sono tutti su questo blog). Lo abbiamo fatto nel ruolo di Opposizione, perché le Elezioni non le abbiamo vinte; e lo abbiamo fatto consapevoli di aver “meritato” quel ruolo da voti liberi degli alifani: abbiamo così ricambiato la fiducia che ci è stata data! Noi (di ViviAlife) “la nostra elezione” l’abbiamo vinta!

Penso ad esempio alla questione (ormai famosa) del Rendiconto 2008 che ha scatenato il putiferio delle indagini (tuttora in corso): è stata dura opposizione? E qual era quella morbida?
Penso ad esempio alla questione della vendita degli immobili del Comune: è stata dura opposizione? E qual era quella morbida? (su questo tema, la Maggioranza ha fatto retromarcia con l’Assestamento al Bilancio 2010, a novembre scorso, eliminando la previsione di entrata di 385 mila euro: mi ha fatto molto piacere).
Penso ad esempio alla questione del Revisore dei conti che ha preso più soldi del dovuto: è stata dura opposizione? E qual era quella morbida?
Penso ad esempio alla questione della richiesta del Consiglio comunale sul “Referto del Revisore” che nessuno – dico nessun Consigliere, né di Maggioranza né di Opposizione – ha voluto firmare: è stata dura opposizione? E qual era quella morbida?
Penso ad esempio alla questione dello Staff del Sindaco: è stata dura opposizione chiedere chiarimenti sul perché spendere quei soldi, chiarimenti peraltro che non sono ancora arrivati ? E qual era quella morbida?
Penso, infine, all’istituzione della Protezione Civile approdata, ma non approvata, per fortuna, nell’ultimo Consiglio comunale. E’ assurdo, quello che è successo. Sindaco F. F. e Maggioranza hanno portato in Consiglio comunale un Regolamento che prevede la possibilità, per i Cittadini di Alife, di chiedere soldi alla regione Piemonte. Cosa assurda ed impossibile, ovviamente! Ma ancora più incredibile sapete cos’è stato? E’ stato andare in Consiglio comunale e notare che ero l’unico Consigliere – ripeto “l’unico” Consigliere – ad essermi accorto di quello strafalcione! Pensate se nemmeno ViviAlife avesse fatto notare lo strafalcione della regione Piemonte: il governatore Cota sarebbe sceso giù a farci una faccia tanto!!! Su 14 Consiglieri (quattordici!!!!), tra Maggioranza e Opposizione, nessuno – ripeto nessuno – ha fatto notare quelle mie stesse perplessità, ossia l’impossibilità di approvare un Regolamento con riferimenti alla regione Piemonte. Come è potuto accadere questo? Due le possibilità: 1) o nessuno dei Consiglieri capisce un’acca di quello che si fa nel Consiglio comunale; 2) o nessuno dei Consiglieri aveva letto la documentazione prima di entrare in Consiglio comunale.
Io credo si tratti della seconda possibilità. Che è quella più grave, attenzione! D’accordo che né la prima né la seconda dovrebbe mai verificarsi in un’amministrazione che governa 8 mila anime! Tuttavia, se proprio dovesse capitare una, sarei più propenso a “perdonare” il comportamento del Consigliere che non ha competenze su certi argomenti (ma che ce la mette tutta per migliorare la vita ai cittadini ), che il comportamento del Consigliere menefreghista che, cioè, non spende un minimo di se stesso nel trovare o partecipare a trovare soluzioni migliori per il Paese. A questi ultimi, basta essere eletti: in Maggioranza o in Minoranza non importa! La vittoria delle elezioni, per loro, sapete qual è? E' essere eletti personalmente, anche se la Lista non ce la fa perché tutto hanno a cuore, tranne il futuro di Alife.


Dunque, è stata un’opposizione "durissima" la mia?
Diciamoci la verità: la verità è che fino alle ultime elezioni, non è esistita una minima opposizione. Tutti a lamentarsi (nelle piazze), ma nessuno ad opporsi (in Consiglio comunale). Tutti a sparlare (nelle piazze), ma chi sedeva nel Consiglio comunale stava zitto, zitto. Non è stato forse così negli ultimi 10 anni? Poi, nel momento in cui a qualcuno è venuta l'idea (felice o infelice?) di portare nelle case dei Cittadini i fatti amministrativi... apriti cielo! L 'opposizione è "durissima"!!!

Buona giornata.
Ciao, Daniele.


Ps
Adesso provo a rispondere all’interrogativo di Lorenzo Applauso. Egli scrive: “Poi c’è la posizione di Daniele Cirioli che attualmente fa una opposizione ritenuta da molti durissima che è ancora da chiarire. Partirà da solo ripetendo l’esperienza oppure si appoggerà a chi propone un programma più credibile?

1) Prima domanda: “partirà da solo?”. Risposta: Daniele Cirioli è ViviAlife; ViviAlife non è Daniele Cirioli. Tanto premesso, ViviAlife non deve “partire”: è già in moto. Si è avviata a marzo 2009 e da allora non si è più fermata. Dunque, sta già lavorando….
2) Seconda domanda: andrà "da solo o appoggiando chi propone un programma più credibile?” Risposta: ViviAlife è pronta ad entrambe le alternative. Sceglierà quella maggiormente favorevole per il bene comune dei Cittadini. Dunque, può andare da sola: lo ha già fatto due anni fa, figuriamoci se non è disposta a ripetere l'esperienza per il bene di Alife! Tuttavia, ViviAlife preferirebbe unirsi, fare cioè gruppo, con altri Cittadini o altri gruppi e compagini: quindi, non vuole “appoggiare” ma fare gruppo, per essere parte attiva. Per ora, dopo i primi approcci, questa unione non è stata possibile con il PD di Gianfranco Di Caprio e con l'UDC di Petruzziello. Ma speriamo meglio per il futuro.

venerdì 21 gennaio 2011

Riunione dei Capigruppo

Ho da poco ricevuto la nota protocollo n. 783 del 18 gennaio 2011, a firma del Sindaco (senza f.f. ohibò!), ad oggetto: Riunione dei Capigruppo.
Riporto il testo:


Si invitano le SS.LL. a partecipare alla riunione dei Capigruppo consiliari convocata per il giorno martedì 25/01/2011 alle ore 17,00 per discutere dei seguenti argomenti:
  • Statuto Circolo Anziani;
  • Varie ed eventuali.

* * * * * *


Con tutto il rispetto per il suddetto Circolo, e soprattutto per le Persone che ne fanno o ne potrebbero far parte, mi sento di rilevare e far notare quanta dovizia questa Maggioranza stia dedicando ai problemi degli anziani. Gite, pranzi, cene, feste.....ora anche l'adeguamento dello Statuto: argomento così importante da richiedere, addirittura, una riunione preliminare dei Capigruppo. Ottimo, per l'amor del Cielo!!! Tuttavia, ahimè!, tanta e tale dovizia non è uguagliata con altrettanta cura ed interesse per la restante parte dei Cittadini: per esempio per i giovani, per le giovani famiglie, per le attività commerciali che stanno chiudendo, per i giovani lavoratori che stanno perdendo posti di lavoro....

E c'è di peggio! Vado un po' a memoria:

  • abbiamo un Comune in forte deficit;
  • ancora manca il Funzionario di Ragioneria (salvo espedienti capaci di essere trovati solo da questa amministrazione!);
  • il Rendiconto 2009 non è stato approvato (e dunque NON ARRIVERANNO IN CASSA DEL COMUNE UNA PARTE DI SOLDI STATALI);
  • resta fermo lì, il problema del Revisore dei Conti (....);
  • ci sono Interrogazioni a cui NON E' STATA DATA RISPOSTA (per esempio, interessante, e parecchio, è quella sullo Staff del Sindaco);
  • ci sono indagini a 360 gradi sul Comune;
  • etc. etc. etc. etc.........

Con tutto questo dunque, credo che una domanda venga a tutti spontanea: perché il Sindaco f. f. e la Maggioranza non fanno altrettante riunioni preliminari dei Capigruppo così da coinvolgere le Minoranze anche su altri temi? Non sarebbe meglio arrivare a decisioni comuni (Maggioranza e Minoranze) anche su questi problemi? E invece no! La Minoranza è buona solo per discutere di..... "Circolo Anziani" (ripeto: parlo con tutto il rispetto per le Persone direttamente interessate! Ma che, sono certo, condividono quanto sto dicendo: hanno anche loro dei figli!!!).

Facciamo un esempio? Facciamolo, facciamolo.
Su argomenti come la riconversione della Cirio Agricola srl (e in ballo ci sono alcuni milioni di euro di investimento) perché non è stata fatta una riunione preliminare dei Capigruppo? Boh! Evidentemente, sono argomenti da tenere stretti, stretti.... su cui non vogliono nemmeno ascoltarci. O, forse, hanno paura di...sentirci!

Credete che questi marchingegni e stratagemmi della Maggioranza bastino a fare fessi gli Alifani? Io penso proprio di no! Aspettiamo, dunque. Pazientemente!

Buona giornata.
Ciao, daniele.

lunedì 10 gennaio 2011

Good morning, Alife



Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Come sono andate le vacanze? Natale… san Silvestro… Capodanno… la Befana? Tutto bene? Spero di sì. Così è stato anche per me, se non fosse stato per una lieve indigestione dovuta ai…. panettoni!!! Non è vero; scherzavo. Ma non troppo: chiaro il riferimento, no? Tre panettoni… mah!

Eccoci, dunque, in un nuovo anno. Un nuovo anno che segnerà il battesimo della nuova Amministrazione comunale. Ormai ci siamo: entro cinque mesi al massimo avremo un nuovo Sindaco, una nuova Giunta comunale e un nuovo Consiglio Comunale.

Ed è proprio a proposito delle “Grandi Manovre per le Amministrative 2011” – Alife è tutto un pullulare di incontri e banchetti per accordi e patti – che avverto l’esigenza di tornare sull’ultimo Consiglio comunale del 2010 e fare qualche ulteriore considerazione da condividere con Voi.

Una considerazione è sul mancato numero legale nella prima seduta (il 29 dicembre). Ci ho riflettuto a lungo su questo episodio, se non altro perché a tratti mi appare…. incredibile. Quello che non mi spiego è perché il Sindaco F.F. abbia comunque aperto la seduta nonostante sapesse (era evidente!!!) di non avere il numero sufficiente di presenze dei Consiglieri di Maggioranza. Ricordo, infatti, che la Minoranza era tutta presente (4 Consiglieri di Leali per Alife e il sottoscritto quale Consigliere di ViviAlife), mentre della Maggioranza erano assenti i Consiglieri Delli Veneri, Marabese, Pezzullo, e Santagata.
Capite qual è il mio dubbio? Non mi spiego “perché” il Sindaco F.F., nonostante sapesse che non aveva i “numeri” per tenere regolarmente il Consiglio comunale, abbia comunque aperto la seduta e fatto cominciare l’appello (dal Segretario). Potrei pensare che il Sindaco F.F. non se ne sia accorto: e questo è molto plausibile, visto che è una inesperta in materia come lo sta egregiamente dimostrando nella attività amministrativa. Ma non riuscirei mai a credere che anche Vitelli non abbia notato le assenze dei Consiglieri di Maggioranza e, quindi, l’insufficienza dei Consiglieri presenti a dare il numero legale…..questo no. Assolutamente non ci credo! Non riesco proprio a credere che Roberto Vitelli, che è uno fino fino (in senso buono) in tema di amministrazione, non si sia accorto che la Maggioranza non c’era…..ripeto: a questo non ci credo.


Allora mi sono fatto due ipotesi:
  1. Vitelli ha “voluto” che il Sindaco F.F. facesse quella figuraccia (aprire e rinviare la seduta per mancanza del numero legale); perciò ha fatto finta di niente, si è seduto ed ha aspettato – sghignazzando – che noi dell’Opposizione andassimo via;
  2. il Sindaco F.F. (e magari anche Vitelli) “sapevano” di avere il numero legale di Consiglieri nonostante le quattro assenze tra i Consiglieri di Maggioranza. Allora viene spontanea la domanda: come facevano a "sapere" di avere comunque il numero legale? Qui la storia è più complicata: mi spiego più avanti.

La prima ipotesi sottintende che il Sindaco F.F. sia un’inesperta: a questo ci posso credere, come ho già detto. Anzi ci credo e tutti lo stiamo vedendo….. Ma credo di meno (o per niente affatto) che Vitelli abbia voluto tirare un “gancio” al viso al Sindaco F.F. così sfacciatamente, facendo cioè finta di niente ….. Dunque, secondo me la prima ipotesi non regge.

Se non regge la prima ipotesi allora dovrebbe valere la seconda ipotesi: vediamo se è così.
Per valere la seconda ipotesi deve valere un’altra supposizione. Deve valere, cioè, che il Sindaco F.F. (o Vitelli) avesse preso un accordo con due Consiglieri dell’Opposizione, affinché rimanessero seduti in Aula a mantenere il numero legale con la loro presenza.
Secondo Voi può essere questa ipotesi?
Secondo me…..secondo me….secondo me…..
Confesso: credo alla “farfallina” che mi ha svelato il segreto: “sì! E’ proprio così!!!”. Il Sindaco F.F. (e magari lo stesso Vitelli) aveva preso accordi con due Consiglieri dell'Opposizione. Chi sono questi due Consiglieri dell'Opposizione? Non lo so; di sicuro non io!!!!

Sembra impossibile ma, a ben vedere, è questa l’unica soluzione che fa chiudere il cerchio del ragionamento e dei fatti accaduti la sera del 29 dicembre, compreso quel bel po' di inscenata del Sindaco F.F. con invettive verso una parte dell’Opposizione all’uscita dal Consiglio comunale.
Secondo questo ragionamento, dunque, il Sindaco F.F. (e magari lo stesso Vitelli) aveva preso accordi con due Consiglieri dell’Opposizione per far mantenere il numero legale e non far invalidare la prima convocazione del Consiglio comunale: questo spiega il “perché” il Sindaco F.F. aveva fatto aprire la seduta e fatto cominciare l’appello; e spiega pure il “silenzio” di Vitelli.
E’ una tesi incredibile, ma possibile: ciò, infatti, giustificherebbe la (involontaria) caduta del Sindaco F.F. (e, soprattutto, di Vitelli) in quella figuraccia di dover chiudere un Consiglio comunale perché aperto senza avere i numeri a sufficienza!!!

Voi che ne dite?

E’ chiaro: ci troviamo nel mondo delle congetture. Anzi, delle “cattive” congetture. Ma, come dice Andreotti, “a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca”. E tornano in memoria alcuni fatti, più o meno recenti: la mancata firma da parte degli Amici di Leali per Alife alla richiesta di convocazione del Consiglio comunale sul Revisore dei conti (7 dicembre 2010); l’attacco personalissimo del Consigliere di Leali per Alife nei miei riguardi (9 dicembre 2010); il terribile e assordante "silenzio" dei giorni successivi dei Consiglieri di Leali per Alife e di qualche Altro personaggio pubblico ad una mia "espressa richiesta di cortesia" (del 13 dicembre 2010).

Vuoi vedere che, sotto sotto, per la serie “Grandi Manovre sulle Amministrative 2011” qualche Amico dell’Opposizione ha già “tratto il dado” con la Di Muccio o con Vitelli?
Prosit!

Ma fate attenzione alle curve….e alle sterzate….. e soprattutto alle sterzate in curva!!!!

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

giovedì 30 dicembre 2010

Good morning, Alife


Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Mezz’ora: tanto è durato il Consiglio comunale di oggi, in seconda convocazione dopo che ieri non si è tenuto per mancanza del numero legale (che figura!!!!).

La crisi della Maggioranza, dunque, sembra essere rientrata: stamattina, anche se con una lunghissima ora di ritardo, i Consiglieri di Maggioranza si sono presentati tutti, ad eccezione di Pezzullo e del solito Santagata Camillo. Permettetemi qualche considerazione su quest’ultimo Consigliere. Secondo me ha gettato la spugna e si è arreso, visto che non partecipa più alla vita amministrativa. Negli ultimi Consigli comunali, infatti, è risultato sempre assente, salvo che per votare il Revisore dei conti. Evidentemente, per il consigliere Santagata, la “nomina del Revisore” è un argomento di vitale importanza per la comunità: sicuramente molto più importante di altri argomenti – quali quelli del bilancio, delle scritture di assestamento, dei debiti fuori bilancio, del Piano sociale 2009/2011, dell’acquisizione al patrimonio comunale di strade ad uso pubblico, dell’istituzione del gruppo di volontari di protezione civile, e via dicendo – ai quali non ha preso parte, né partecipato alla discussione, né alla votazione. Lo capite voi? Io, no! Dispiace per i Cittadini che lo hanno votato: da chi sono rappresentati, adesso, in Consiglio comunale? Boh!

Mezz’ora, dunque, per i cinque punti all’ordine del giorno.
Vediamo, brevemente, che cosa è successo.

La seduta si è aperta, come detto, con una lunghissima ora di ritardo. Ossia alle ore 9:55 circa, anziché alle ore 9:00 come fissato nell’avviso di convocazione. Il Segretario ha fatto l’appello e, come accennato, sono risultati presenti tutti i Consiglieri di Maggioranza, tranne Pezzullo e Santagata, e tutti i Consiglieri di Minoranza. Permettetemi un’altra breve parentesi. Devo dare un “ben ritrovati” ai Consiglieri di Leali per Alife: dopo che negli ultimi due Consigli comunali hanno preferito lasciare vuote le loro sedie (l’ultimo al completo; il penultimo con un’eccezione), sono ritornati in Aula: vuoi vedere che anche loro, come il Consigliere di Maggioranza Santagata, digeriscono male argomenti come bilancio, assestamento e scritture di riequilibrio? Li capite voi? Io, no! Comunque: bentornati!!!!

Andiamo avanti.
Primo argomento trattato è stato “Lettura e approvazione verbali precedente seduta consigliare”, votato da tutti (me compreso) e con astensione dei Consiglieri del gruppo Leali per Alife (assenti nella passata seduta).

Secondo argomento trattato è stato “Approvazione Piano di Zona Sociale Ambito C6 e relativi allegati anni 2009/2001. Legge 328/2000”. Dopo una breve introduzione del Sindaco F.F., l’argomento è stato illustrato dal Consigliere Menecillo. Quindi, si è passati alla votazione: tutti i voti sono stati a favore (Maggioranza e Leali per Alife), tranne il mio (ViviAlife) di astensione. Perché? Il motivo è semplice: non condivido le politiche sociali messe in atto finora da questa Maggioranza. Mi capite, no? Ne ho già parlato. Per esempio, ho già detto che non ho condiviso l’iniziativa della “Grande Abbuffata di Natale”: tre (dico 3!!!) panettoni soltanto alla mia famiglia!!! E’ un “servizio sociale” questo? Ecco: perciò, mi sono astenuto.

Terzo argomento trattato è stato “Acquisizione al patrimonio comunale di strade ad uso pubblico. Determinazioni”. Dopo l’introduzione del Sindaco F. F., ha preso la parola l’Assessore Tartaglia che, a nome della Maggioranza, ha sottoposto al Consiglio comunale il rinvio dell’argomento. Tra le ragioni del rinvio, il non completamento degli elenchi delle strade interessate, atto evidentemente necessario a dare avvio all’iniziativa. Il rinvio dell’argomento è stato votato all’unanimità.

Quarto argomento trattato è stato “Istituzione e approvazione Regolamento gruppo comunale Volontari di Protezione Civile”. Dopo l’introduzione del Sindaco F. F., ha preso la parola l’Assessore Rao che ha illustrato l’iniziativa. Quindi, il Sindaco F.F. ha letto la proposta di Deliberazione ed ha aperto la discussione.

Ho chiesto la parola e ho letto un intervento (che riporto integralmente di seguito) fatto allegare al Verbale di seduta. Con l’intervento ho chiesto il rinvio dell’argomento per “un presunto errore giuridico contenuto dall’articolo 10 del Regolamento, che può pregiudicare la validità e legittimità di tutto l’atto”. Al termine dell’intervento è stata messa ai voti la mia richiesta di rinvio che è stata approvata all’unanimità. Vi suggerisco di leggere tutto l’intervento: più che interessante è divertente! Pensate: il Regolamento che la Maggioranza ha portato in Consiglio comunale per essere approvato prevedeva “il diritto” dei volontari di protezione civile di chiedere contributi alla Regione Piemonte!!!! Capite?
E torna prepotente la domanda: ma ci sono o ci fanno?

Ultimo argomento trattato è stato “Modifiche Statuto Circolo della 3^ Età”. Il Sindaco F.F. ha comunicato la volontà della Maggioranza di rinviare l’argomento. Si è votato il rinvio ed è stato approvato all’unanimità.

La seduta, dunque, si è chiusa quando mancavano pochi minuti alle 10:40.

Si è chiuso così anche dal punto amministrativo un altro anno. Il secondo anno di amministrazione e sicuramente l’ultimo per questa Maggioranza e per queste Opposizioni.
Il prossimo anno, con le nuove elezioni, Alife avrà una nuova classe dirigente. Speriamo migliore (Maggioranza e Opposizioni) di quella che va via.

Affidiamoci al buon Dio - che ancora contempliamo piccino nella capanna di Betlemme - affinché guardi benigno questa nostra comunità, suscitando in essa e per essa dei buoni Amministratori, carichi di speranza e pieni di volontà di porsi realmente ed esclusivamente al servizio del bene comune.

Buona giornata.
Ciao, Daniele.

Riporto il testo integrale dell’intervento letto e allegato al Verbale di Seduta del Consiglio comunale del 29 dicembre 2010, tenutosi in seconda convocazione il 30 dicembre 2010, sul punto 4 O.d.G.: Istituzione e approvazione Regolamento gruppo comunale Volontari di Protezione Civile


Colleghi Consiglieri,
ho letto con attenzione la proposta di Deliberazione. Vi dico subito che in linea di massima condivido l’iniziativa, cioè l’istituzione di un centro di riferimento comunale per la protezione civile. Tuttavia, boccio sul nascere le modalità procedurali che sono state attivate e che vengono sottoposte al voto del Consiglio comunale. Francamente, così come è formulata la proposta, è un bellissimo spot elettorale!
Spiego i motivi. Motivi che, a mio parere, riguardano la regolarità amministrativa e giuridica della procedura, cioè del Regolamento che si vuole approvare. Sono due le perplessità e su queste, dunque, gradirei avere un riscontro con spiegazioni e chiarimenti.

La prima questione riguarda la normativa presa a riferimento del Regolamento. In premessa non vedo richiamate le disposizioni più recenti inerenti alla materia della protezione civile, né sono seguite le indicazioni della prassi amministrativa più recente emanata dal Dipartimento della protezione civile la quale, per fare un esempio, suggerisce di attivare sul territorio intese fra più enti locali, piuttosto che iniziative autonome da parte dei singoli Comuni. La seconda questione riguarda un presunto errore giuridico contenuto dall’articolo 10 del Regolamento, che può pregiudicare la validità e legittimità di tutto l’atto. Tale articolo riguarda i “diritti” degli appartenenti al nascente gruppo comunale volontari di protezione civile. Stabilisce che la Regione Campania, a questi appartenenti al gruppo comunale di protezione civile, può concedere “contributi per le attività di protezione civile effettuate dagli enti locali ai sensi dell’articolo 23 della Legge Regionale 14 aprile 2003, n. 7”. Ho preso la Legge della Regione Campania n. 7 del 2003 ed ho visto che essa non è datata 14 aprile ma 14 marzo 2003. Non solo; poi ho constatato che tale legge non riguarda la protezione civile, ma reca “disciplina organica degli interventi regionali di promozione culturale”. Non solo; poi ho verificato che tale legge non ha un articolo 23, in quanto composta di soli 21 articoli. Allora ho fatto qualche indagine più approfondita e ho scoperto che la Legge 14 aprile 2003, n. 7, che contiene pure un articolo 23 sui contributi alla protezione civile, non è della Regione Campania ma della Regione Piemonte. Mi sono dunque chiesto: può un Regolamento del Comune di Alife avere accesso ai contributi della Regione Piemonte?
Questa stessa domanda la rivolgo adesso a voi: mi spiegate come possiamo pretendere di approvare un Regolamento comunale con il quale si dà “diritto” ai Cittadini di Alife ad avvalersi di contributi erogati dalla Regione Piemonte? E non è possibile che si tratti di un mero “refuso” – cioè uno scambio dei nomi delle regioni (Piemonte con Campania) – perché la nostra Regione Campania non si è ancora dotata di una propria normativa in tema di protezione civile.

Mi fermo qui ed è quanto basta – è mio parere – a suggerire a tutti di non approvare la proposta di Deliberazione. Evitiamo di far ridere i nostri connazionali settentrionali. E’ un Regolamento che non può essere approvato così come formulato. Invito quindi a ritirare l’argomento dall’ordine del giorno.

Ecco perché dicevo che, a mio parere, la proposta di delibera che stiamo votando è un bellissimo spot elettorale! Perché è qualcosa che potrà restare solo sulla carta. Perché è un documento che può servire solo in questo avvicinarci alle prossime elezioni amministrative per fare qualche “promessa” a qualche Cittadino e chiedere un voto elettorale.


I Cittadini non meritano di essere presi in giro. Se davvero avete a cuore il benessere collettivo, allora perché non utilizzare le opportunità legislative che arrivano dalla normativa statale? L’ho già detto altre volte: perché non si fa ricorso ai cosiddetti buoni lavoro” che gli enti locali, manco a farlo apposta, possono utilizzare anche nei “lavori di emergenza o di solidarietà”? Sarebbe tutto più facile e trasparente: e forse questo che vi spaventa?
Vedo spesso per le strade nostri concittadini attendere al compito di volontari ausiliari del traffico: come e quanto è retribuita la loro prestazione? Sono assicurati all’Inps per una pensione? Sono assicurati all’Inail per gli infortuni? La risposta è sicuramente negativa. Lo dico a Voi e a questi nostri Concittadini: se fossero stati utilizzati i “buoni lavoro” che ho suggerito da più di un anno, ma senza trovare ascolto, quei nostri concittadini avrebbero avuto qualche soldo messo da parte anche per la pensione all’Inps e un’assicurazione all’Inail per gli infortuni! Questo, più che erariale, è un danno morale!

Chiudo qui. Anticipo che il voto di ViviAlife è contrario a motivo delle molteplici irregolarità contenute nella proposta di deliberazione e invito nuovamente a ritirare l’argomento dall’ordine del giorno.
Mi riservo, ovviamente, di far valere le disposizioni di legge nelle sedi opportune.
Resto in ascolto delle risposte ai quesiti che ho posto.
Grazie. (firmato: Daniele Cirioli, Consigliere del gruppo ViviAlife)

mercoledì 29 dicembre 2010

Good morning, Alife


Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

La maggioranza è in crisi! Non ha più i numeri per amministrare.
Il Consiglio comunale previsto per oggi pomeriggio, infatti, non si è tenuto per mancanza del numero legale. Tutti presenti i Consiglieri di Opposizione, mentre tra le file della Maggioranza sono risultati assenti i Consiglieri Delli Veneri, Marabese, Pezzullo e Santagata. I Consiglieri di Opposizione non hanno risposto all’appello (risultando, quindi, assenti) ed hanno fatto così mancare il numero legale. La prova è rimandata a domani mattina, quando è prevista la seconda convocazione (ore 9:00).
Il Sindaco F.F. l'ha presa molto male ed ha posto la “responsabilità” di questo (suo) fallimento sulla Minoranza !?!?!?!? Sì, avete capito bene: così ha detto, cioè che è colpa della Minoranza, chiudendo la seduta (mai aperta). Per favore, qualcuno di voi può spiegare al Sindaco F.F. che è Lei che avrebbe dovuto prevedere di avere i numeri per fare il Consiglio comunale? Grazie.

Ecco una piccola cronistoria di quello che è successo oggi pomeriggio:

  • ore 15:58, la Casa Comunale è ancora chiusa;
  • ore 16:05, nell’Aula consiliare c’è soltanto il Consigliere Cirioli che passeggia avanti e indietro;
  • ore 16:30 sono passati 30 minuti dall’orario (ore 16:00) di convocazione del Consiglio comunale;
  • ore 16:10-ore 16:55 arrivano vari Consiglieri;
  • ore 17:00 dopo una lunghissima ora di attesa, finalmente, il Sindaco F.F. apre la seduta; il Segretario comunale comincia l’appello;
  • ore 17:00 i Consiglieri di Opposizione abbandonano l’Aula consiliare;
  • ore 17:05 il Sindaco F.F. constata la mancanza del numero legale per tenere il Consiglio comunale. Se la prende con i Consiglieri dell’Opposizione che “con grave senso di responsabilità”, dice, "hanno abbandonato l’Aula!!!!";
  • ore 17:10 tutti a casa. Il rinvio della seduta è per domattina, alle ore 9:00, quand’è prevista la seconda convocazione del Consiglio comunale.

Buona serata.
Ciao, Daniele.

Ps
Sono le ore 20:47 quando rettifico questo post. Il Consigliere di Maggioranza Raffaele Rao era presente in Aula e non assente, come erroneamente ho scritto in un primo momento.
Ringrazio Anonimo che mi ha fatto notare l'errore; mi scuso con il Consigliere interessato.
Buonanotte.