mercoledì 29 giugno 2011

Il bivio

L’appuntamento del prossimo Consiglio comunale è denso di temi da trattare. Un punto centrale è il Conto consuntivo dell’anno 2009. Si ricorda che fino al 7 giugno di quell’anno è stato sindaco Roberto Vitelli, poi Fernando Iannelli. Quindi gli attuali Consiglieri comunali si dovranno occupare di approvare o meno le azioni amministrative di Vitelli (che amministrava per gli ultimi 6 mesi, quelli in cui anche le amministrazioni più intransigenti diventano, per l’avvicinarsi delle elezioni, più elastiche) e di Iannelli. Dico questo per inquadrare bene la situazione.
Le inadempienze dell’amministrazione guidata dalla Facente Funzioni, Di Muccio, passano all’attuale Consiglio comunale un fardello di cui forse ogni attuale Consigliere, anche se dotato di grande buona volontà, ne avrebbe fatto a meno. Invece, chi guida una comunità deve assumersi oneri anche se non voluti… Eccoci quindi ai conti del 2009: se vengono approvati si accetta e si giustifica quella gestione precedente da cui ci si voleva apparentemente liberare.
Quei conti riguardano soldi dei cittadini che sono stati gestiti dalla Maggioranza amministrativa e di cui la Minoranza deve controllarne la qualità dell’utilizzo degli stessi. C’è un opinione in giro: se il Conto del 2009 non dovesse essere approvato, ciò sancirebbe il blocco delle spese comunali, incluso le retribuzioni dei dipendenti. È chiaro che a nessuno piace ciò; ma è altrettanto vero che, pur di ottenerne l’approvazione, non si può non rispettare la norma della trasparenza. Altrimenti, ciò equivarrebbe a dire che anche un'amministrazione statale, per conseguire uno scopo, è disposta addirittura a infrangere le regole. Figuriamoci poi il messaggio lanciato ai cittadini: il fine giustifica i mezzi!, ovvero “Benvenuti ad Alife, il paese della giungla!”, perché ogni decisione amministrativa ha una ricaduta sulla vita dei propri cittadini.
Allora, l’invito è quello di cogliere questa occasione per una assunzione di responsabilità, come vuole il sistema del Federalismo oramai alle porte. Bisogna rimboccarsi le maniche ed essere capaci di riscuotere i crediti, pagare i debiti, analizzare gli sprechi - anche quelli per tornaconti elettorali -, diminuire le spese interne. Se ciò non avvenisse, sancirebbe un perpetrato adattamento alla gestione precedente e un orizzonte politico di corto respiro di Alife e del suo neo-Sindaco.
L’appello forte è quello di liberarsi da ogni vincolo elettorale e animare la propria azione amministrativa di una forte passione civile, che ha la finalità dell’interesse per la collettività, che non è la somma dei singoli interessi di ciascuno.

Occorre dare risposte coraggiose, occorre intraprendere la strada giusta, per…. guardare oltre!


Daniele Martino

2 commenti:

  1. L'approvazione del consuntivo è un atto dovuto per garantire all'Ente la continuità dei servizi ai cittadini. Se non venisse approvato vi sarebbe una paralisi dell'attività amministrativa.
    Eventuali poste del consuntivo 2009non condivisibili sono già al vaglio delle autorità competenti.
    L'amministrazione in carica ha il solo onere di approvare i dati contabili del suddetto esercizio finanziario. Smettetela di fare terrorismo psicologico che va solo a danno esclusivo della comunità.
    Le sconfitte dovrebbero farvi maturare per esercitare un'opposizione più costruttiva.
    Ma probabilmente ciò non vi interessa perchè è più semplice sparare a zero su tutto e tutti.
    Del resto chi semina vento raccoglie...

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  2. vorrei porgere una domanda.....se la lista Insieme per Alife avesse vinto le elezioni, l'avrebbe approvato il consuntivo?come si sarebbe comportata?

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