Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!
Pare sia ormai diventato un ritornello in bocca a certa gente; gente anche politicamente schierata ed impegnata. Un refrain però stonato e, soprattutto, falso e ipocrita. In versione funky dice più o meno così: “Daniele (Cirioli) vuole solo comandare: o si fa come dice lui o non si fa niente!”; in versione folk “Daniele (Cirioli) vuole fare il Sindaco!”. Gli echi di questi stornelli, in pura salsa populista, si percepiscono sibilare anche da alcuni commenti lasciati su questo blog. “Dunque,” – mi sono detto guardandomi allo specchio e in me stesso – “Daniè sei despota e carrierista!!!
Ci ho riflettuto a lungo e mi sono reso conto che è questa la seconda volta che una tale riflessione mi viene sollecitata “pubblicamente”. La prima volta è capitata all’incirca due anni fa, poco prima delle elezioni amministrative. Anche allora, come ora, mi si rinfacciava che volessi solo “comandare e fare il Sindaco”. Addirittura, qualcuno mise in allerta i Cittadini: state attenti da chi si presenta come un missionario! Noto, dunque, che c’è un comune denominatore nei due episodi di “indotta meditazione”: entrambi sono capitati nell’approssimarsi di una tornata elettorale. Solo pura coincidenza? Non ci credo. Penso, piuttosto, che episodi del genere preavvisino una sola cosa: il via libera alla campagna elettorale.
Conferma questa supposizione anche un’amara constatazione che ho dovuto fare in questa breve ma intensa esperienza amministrativa: certa gente (guarda caso sempre e solamente la “stessa gente”!) usa denigrare le “persone” che sono o che potrebbero essere avversari elettorali, per fare incetta di consenso elettorale. E’ triste ma è così. Finché sei fuori competizione sei sempre e solo il “bravo ragazzo”. Per tutti. Come ti azzardi a schierarti con qualcuno o, peggio, ad impegnarti in prima persona, le cose cambiano repentinamente e ti ritrovi con mille difetti e un milione di vizi!
Con questa premessa non sto cercando di eludere il farvi partecipi delle riflessioni che ho fatto sul “despota” e “arrivista” (poltronista) che sarei. Anzi, è una provocazione che mi stimola. Ebbene, è tutta falsa questa presunta mia bramosia divulgata dai becchi dei falchi politici alifani. Non mi sto riproponendo come candidato Sindaco. Ma, aggiungo: e se anche fosse? Dove sta il male? E poi mi spiegate perché sarebbe una “presunzione” e non una legittima aspirazione?
Non mi sto riproponendo come candidato Sindaco, ma insieme al gruppo ViviAlife abbiamo preso tre semplicissime regole a linea di comportamento per organizzare le prossime elezioni:
- apertura a tutti;
- impegno nella costruzione di un tavolo aperto a chi, anche singoli Cittadini, condivide che ad Alife c’è bisogno di una competente alternativa amministrativa;
- nessuna precondizione: “tutti” coloro che siedono attorno al tavolo hanno pari dignità e pari diritto a decidere la formazione (Consigliere/Sindaco) della squadra da sottoporre al voto dei Cittadini.
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Rispondo ad Alfonso (Sel di Alife). Lo faccio solamente perché è un giovane di Alife. Lo faccio, nonostante abbia trovato sufficientemente offensivo e ingiurioso il suo commento (in rosso il commento, in blu la mia replica).
Caro Daniele, forse hai frainteso; non ho assolutamente giudicato la tua persona. Riguardo la prima domanda (puoi spiegare meglio “che cosa” Vivi Alife non avrebbe imparato dalla sconfitta?) intendevo solo dire che una sonora sconfitta come quella delle ultime elezioni comunali subita da vivi Alife doveva innanzitutto farti riflettere sul tuo futuro politico.
ViviAlife è nata a marzo 2009. A giugno 2009 si presenta alle elezioni e con 794 voti riesce a portare un Consigliere comunale all’Opposizione. Nella sua campagna elettorale, quella più ricca di comizi rispetto a tutte le tre Liste in competizione, ViviAlife sostiene più volte “la cattiva amministrazione”, anche e soprattutto contabile, che ci sarebbe sul Comune di Alife. E questo, a causa di una quinquennale "maggioranza sorda e minoranza muta". Con un solo Consigliere all’Opposizione, eletto a giugno 2009, il gruppo ViviAlife già a dicembre 2009 (dopo 5 mesi) smaschera una serie di episodi di cattiva amministrazione, ipotizzati in campagna elettorale. Intanto, a luglio 2009 (dopo 1 mese dall’elezione), e poi a settembre e poi ancora a novembre 2009, in Consiglio comunale il gruppo ViviAlife ipotizza un “dissesto finanziario”….
Il gruppo ViviAlife è stato eletto nei banchi delle Opposizione con 794 voti, senza avere alcun partito alle spalle, ma un’Associazione nata quattro mesi prima e formalizzata sei mesi dopo.
Tu, Alfonso, militavi con Leali per Alife. Dovresti sapere tutte le battaglie, soprattutto (o forse solo) da parte mia, per cercare di rendere più “democratico” il discorso all’interno della nascente lista. Dovresti sapere, anzi lo sai e sei in cattiva fede perché non lo dici, che io non aspiravo a candidarmi Sindaco, ma cercavo un compromesso perché fosse una terza persona (né io né il tuo candidato Sindaco di Leali per Alife) a guidare la nascente lista. Tu, Alfonso, militavi in Leali per Alife come partito (Rifondazione, vero?). Insieme a te c’erano anche il partito del PD e quello dell’UDC. Vero? Pensa che forza avreste dovuto essere! Vi ha dato una mano anche il futuro Api, con la maxiserata di Rutelli!
Alfonso, sei ancora sicuro che ViviAlife ha avuto una “sonora” sconfitta? Dai..sii “leale”. Sconfitta, sì; ma non sonora. E poi, se davvero quella di ViviAlife è stata “sonora”, la tua (vostra) sconfitta come è stata?
In secondo luogo sei stato proprio tu a dire che forse dovevi lasciare la vita politica, (post che hai scritto) dopo le elezioni provinciali e regionali in cui non è che hai brillato a livello di consenso elettorale.
Alfonso, sei di nuovo in cattiva fede. Se hai letto il post in cui io parlavo di "farmi da parte in punta di piedi" sono certo che hai letto anche il successivo post in cui ho spiegato (dopo il clamore dei “giornali”) il significato di quella affermazione. Ti aggiungo, per curiosità, che sto mantenendo fede a quelle parole: mi sono fatto, in punta di piedi, da parte! Infatti, ai gruppi e persone con cui sto entrando in contatto per eventuale aggregazione nel fare una Lista chiedo il rispetto (e condivisione) delle tre regole, stabilite dal gruppo ViviAlife (le ho scritte prima) dove, appunto, non c’è la condizionale che io debba essere il candidato Sindaco. Posso esserci, ma anche non esserci in Lista; come posso essere nuovamente il candidato Sindaco. Tutto, cioè, è possibile.
E’ vero che non ho brillato nelle elezioni provinciali. Come mai non mi chiedi il perché? Come mai non mi chiedi il “perché” mi sia candidato? Come mai arrivi solo alla conclusione che “poiché non ho brillato a livello di consenso elettorale dovrei farmi da parte”? Se è così, allora, mi spieghi perché tu e i tuoi compagni, che nemmeno brillate in numero di adesioni, non vi fate da parte?
Sai qual è la differenza tra me e te? Te lo spiego. Tu ritieni che sia giusto e corretto che io mi faccia da parte, perché ho preso pochi voti prima alle comunali e poi alle provinciali. Questo lo ritieni giusto e corretto per me, ma non per te. E lo consideri da un punto di vista “numerico”, cioè di “voti” (blah!!!!!), senza minimamente stare a guardare l’attività amministrativa. Io invece, anche se fossi solo tu ad appartenere al Sel, vedrei come una sconfitta sociale e una perdita per la nostra città l’eventuale chiusura del circolo Sel di Alife.
Una, due, cento, mille persone….non importa il numero: è importante che l'idea possa essere espressa.
E quindi mi chiedo: cosa è cambiato dopo quella tua ultima affermazione? Cioè cos'è che ti ha fatto cambiare idea e spinto a continuare? Io ho una visione della politica che non è basata sulla conquista di una poltrona nè esclusivamente sull'attacco continuo dell'avversario politico ma sulla proposta di nuove idee che contribuiscano a migliorare la vivibilità del nostro paese.
Complimenti per la tua sottile cattiveria. Non lo dici, ma lo fai abilmente capire, che io mirerei alla “conquista di una poltrona” basando la mia attività amministrativa “esclusivamente sull’attacco continuo dell’avversario politico”.
Alfonso, Alfonso, Alfonso…..
Devi dirmi, però, quando e dove ho attaccato il mio avversario politico. Devi dirmi, però, quando e dove ho puntato il dito contro una persona (il “politico”) e non contro la cattiva amministrazione messa in atto dal “politico”.
Sai qual è la cosa più triste di quello che hai detto? E’ questa: che hai 28 anni! Sei giovane d’età, ma ragioni da vecchio!
Riguardo la seconda domanda in parte ti ho già risposto. Credo che tu stia facendo al meglio il tuo compito di consigliere (come nessuno lo faceva da un bel po di tempo) ma non ho sentito idee di una certa valenza.
Idem, come sopra.
Rispondo alle altre due domande.
Riguardo la lettera del consigliere di Leali posso dirti che secondo me alcune frasi potevano essere evitate ma infatti già ti ho detto che secondo me quella lettera era frutto delle tensioni sempre crescenti che si erano create.
Sai che tentazione mi viene? Te lo dico: scriverei a Vendola per chiedergli che cosa ne pensa di quella Lettera e soprattutto per fargli leggere queste considerazioni espresse da un suo Portavoce. Pensa a che bruttissima figura ci faresti! Alfonso, per favore, ti prego: ragiona con la tua testa! Per un attimo solo. Ragiona con la tua testa e trova il coraggio di dire ciò che davvero pensi di quella lettera. Non stare lì a trovare il sotterfugio. Non te ne puoi uscire con una discorso campato in aria. Sforzati e trova il coraggio di dire: “sì, la condivido” oppure “no, non la condivido”. Il resto è aria.
Poi parli di “tensioni sempre crescenti che si erano create”. Ma di che tensioni parli? Tu le sai ed io no? Ma che cosa ne sai tu di me, di Leali e delle tensioni sempre crescenti?
Infine il ''ping-pong'' al quale mi riferivo era l'acceso dibattito che si era scatenato dopo la lettera, tra leali e vivi alife. Ecco ed è proprio questo quello che secondo me non serve e non migliora affatto la situazione. Per me la ''BUONA POLITICA'' non è questa anzi siamo ancora molto lontani.
Alfonso, smettila con queste ipocrisie. Solo la verità ci rende liberi. Diciamocela questa verità, sempre e comunque, anche se fa male. Vale per me, vale per te, vale per tutti. In questo finale sei stato capace di stupirmi. Questo “parlare e chiarirsi” (acceso dibattito) per te non sarebbe “buona politica”….. Affari tuoi!
Per me, buona politica, è risolvere i problemi della gente.
Buona giornata.
Ciao, Daniele.
Sai Daniele ti ho scritto anche la risposta però poi pensandoci bene mi sono chiesto:A cosa serve? Cioè;
RispondiEliminaio ora scrivo questa risposta e domani lui mi scrive un'altra risposta e quindi io continuo e anche lui e così via.Mi sarebbe piaciuto fare questo posta e riposta per delle idee, punti programmatici, proposte ,maaaa... niente di tutto ciò. Quindi magari risponderò a voce ai tuoi quesiti se ti fa piacere anche per essere più chiaro poi tu se vuoi fai un riassunto e lo metti sul blog. Speriamo che un giorno con te si possa parlare anche di idee e proposte e tu sai meglio di me che bisogna asoltare gli anziani(come me) che dicono sempre cose interessanti.
Saluti Alfonso Caso (SEL)
Bravo Alfonso non vale la pena rispondere.
RispondiEliminaSi sarà aperta pure la campagna elettorale, ma anch'io non ho sentito parlare ancora di un'idea,di un progetto che riguardi il nostro paese,ma intendo idee concrete che possano trasformarsi in realtà, non restare nell'iperuranio.Caro Daniele soprattutto questo è espressione di una buona politica, tu ti limiti solo ad attaccare gli altri che, comunque, hanno operato e i risultati (si pensi solo al criptoportico e all'anfiteatro)sono sotto gli occhi di tutti.Penso,modestamente,che bisognerebbe continuare su questa strada(solo con la valorizzazione del nostro passato ci sarà un futuro per Alife)Un'opposizione giusta ed una critica fattiva sono l'essenza della democrazia e di una buona politica, non è necessario azzerare tutto.La prossima volta che ti guardi allo specchio pensaci,parli tanto di verità, di finirla con le ipocrisie, ma ci vuoi propinare solo la tua verità....daniele,daniele, daniele P.S. Resti comunque un bravo ragazzo anche se ti vuoi impegnare in prima persona , ma sappi che, fortuntamente, noi non abbiamo l'anello al naso.
Ma perchè continuate a parlare di Cirioli? Se non vi piace il suo modo di fare, lasciatelo perdere! Se condividete l'azione del gruppo Leali, interloquite con loro e rivolgetevi a loro. Se condividete la maggioranza, aiutateli a distribuire i voti-panettoni natalizi. Abbandonateci sulla nostra strada! Daniele Martino
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