Einstein sosteneva che la differenza tra genialità e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti. Come fai a non dargli ragione dopo aver letto il blog del Sindaco Peppino Avecone?Il Sindaco ha pubblicato ieri (2 luglio) un post in cui afferma che il Consigliere di minoranza Daniele Cirioli (cioè il sottoscritto) avrebbe preso un bel “granchio” sulla competenza a deliberare l’aumento dell’addizionale Irpef. Il riferimento è alla nostra (ripeto “nostra”, non “mia”; nostra cioè del Gruppo Insieme per Alife) “questione pregiudiziale” presentata nell’ultimo Consiglio comunale, e finalizzata a non far votare l’aumento dell’addizionale Irpef sulla base del fatto che la fissazione dell’aumento spetta alla Giunta comunale e non al Consiglio comunale.
Ecco quello che ha scritto Avecone sul suo blog:
«Nella discussione in sede di consiglio del 30 giugno scorso tra la maggioranza, che sosteneva che fosse il consiglio l’organo competente deputato alla deliberazione circa le variazioni dell’aliquota della addizionale comunale all’Irpef, tesi supportata anche dal segretario comunale Riccio, ed il capogruppo di minoranza Cirioli, che sosteneva invece che dovesse essere la giunta comunale a dover deliberare su tali variazioni, si riporta la disposizione legislativa, che conferma il consiglio comunale quale organo competente a poter deliberare su tale materia, dando ragione quindi alla maggioranza Avecone».
Premetto che “tutti” possono sbagliare, anche il gruppo di Minoranza Insieme per Alife oppure il Consigliere Daniele Cirioli: tutti hanno “diritto” a sbagliare. Non per questo, però, meritano un accanimento tale e quale a quello inveito dal Sindaco Avecone nei confronti del “solo” Consigliere Cirioli (siamo alla seconda, dopo i “giochini” ….). Francamente, se anche fosse vero ciò che afferma Avecone, non riesco a capire e non posso giustificare, né tollerare tanto accanimento verso di me, verso la mia persona, visto che il Sindaco ha cura di tenere fuori dal confronto (ed è per la seconda volta) gli altri tre Consiglieri del gruppo di minoranza.
Ma se a sbagliare fosse, invece, ancora una volta Peppino Avecone?
Un noto proverbio dice: errare è umano, perseverare è diabolico!!!
Cerco di fare luce. Anche se, francamente, poiché lor Signori non hanno capito la nostra tesi leggendo la dichiarazione scritta e allegata al verbale del Consiglio comunale (quindi l’hanno potuta leggere e rileggere, studiare e meditare), credo che il Sindaco e il suo staff di consiglieri, consulenti ed esperti difficilmente riusciranno a comprendere ciò che ora provo ulteriormente a spiegare.
E poi mi dispiace un pochino fare questo sforzo. Perché, come dice quel proverbio…. oddio, come fa?…ce l’ho sulla punta della lingua…. aiutatemi… si perde acqua e sapone….vabbé! Lasciamo perdere!
Provo comunque a far luce per un altro motivo: affinché siate Voi a farvi un’idea su chi dice le fesserie.
Allora, molto semplicemente la nostra “questione pregiudiziale” diceva questo: non si può votare l’aumento dell’Irpef perché:
a) il Consiglio comunale non ha competenza a “fissare” la misura della maggiorazione Irpef;
b) il Consiglio comunale ha solo competenza a “deliberare” la maggiorazione”, una volta che sia stata fissata dalla Giunta comunale, con propria delibera, e allegata al Bilancio di previsione.
La legge dice (e la nota richiamata da Avecone conferma) che la misura della maggiorazione deve essere stabilita dalla Giunta comunale, non dal Consiglio comunale. Del resto, ciò risulta logico anche dal punto di vista operativo: come fa il Consiglio comunale a stabilire la misura della maggiorazione Irpef se non ha presente tutti i conti del Comune e del Bilancio di previsione 2011 che viene costruito dalla Giunta? Ecco, allora, che è necessaria “prima” la Delibera della Giunta che fissa l’aumento, perché la Giunta (cioè il “governo” di un Paese) ha in mano i conti delle entrate e delle uscite del Comune; poi, solo dopo, occorre la delibera del Consiglio comunale che approva l’aumento come fissato dalla Giunta.
Lo stesso avviene per tutti i “conti” del Comune: chi fa il Bilancio? E chi il Rendiconto? Il Bilancio e il Rendiconto sono redatti dalla Giunta comunale.
Chi approva (ossia “delibera”) il Bilancio? E chi il Rendiconto? Il Bilancio e il Rendiconto sono approvati (cioè “deliberati”) dal Consiglio comunale.
A riprova di quanto ho detto, riporto due stralci della nostra “questione pregiudiziale”:
«(….) E’ appunto su questa operazione di fissazione della misura di un’imposta che viene sollevata la “eccezione di incompetenza assoluta”. Il Tuel, infatti, attribuisce al Consiglio comunale esclusivamente la competenza sulla “istituzione” e sulla “regolamentazione” di sistemi tariffari, ma non anche sulla fissazione delle relative “tariffe” o “misure” di tasse e imposte. Questa operazione, che determina il quantum del prelievo impositivo, è invece di esclusiva competenza della Giunta comunale. (….)».
« (…) Si aggiunge, infine, che le Deliberazioni relative alle variazioni della misura dei tributi sono di competenza dell’organo esecutivo perché rappresentano elementi, basilari e sostanziali, di manovra economica o di bilancio. (…) Al Consiglio comunale, invece, queste Deliberazioni assunte dalla Giunta comunale vanno sottoposte per un’adeguata discussione, almeno in sede di approvazione del Bilancio poiché rappresentano degli Allegati obbligatori (…) ».
Probabilmente, se Peppino Avecone e i suoi consiglieri, consulenti ed esperti non avessero pregiudizi nei miei riguardi, avrebbero potuto capire il tutto leggendo con calma e serenamente la nostra “questione pregiudiziale”. E magari non l’avrebbero nemmeno votata, così evitando gli strascichi che ora sono costretti a subire.
* * *
Se ciò non dovesse bastare, riporto una piccola esperienza della passata amministrazione.
Nel consiglio comunale del 26 novembre 2009 successe la stessa cosa. L’allora Maggioranza portò in Consiglio comunale la “Approvazione del regolamento sulla concessione in uso beni mobili e immobili e attrezzature comunali da parte di privati, associazioni ed Enti”. Quel Regolamento, però, conteneva qualcosa che andava oltre la mera “regolamentazione”: infatti il Capitolo 4 riportava “le modalità di concessioni e” – soprattutto – “le tariffe”: cioè il prezzo che il singolo cittadino, l’associazione o altri avrebbero dovuto poi pagare per utilizzare i beni e le attrezzature del Comune. Anche allora la Minoranza chiese, con una “questione pregiudiziale”, che le tariffe venissero eliminate dal Regolamento, perché di competenza della Giunta. E così avvenne, con lo stralcio di quell’argomento (le tariffe) dalla delibera in votazione. Se la memoria non mi inganna, a firmare quella “questione pregiudiziale” fu tutta la Minoranza (allora di cinque membri). Perciò, caro Peppino, su queste cose puoi farti illuminare anche da Emilio Del Giudice e da Alfonso Santagata che, nella passata amministrazione, la pensavano esattamente come me. Oppure puoi farti aiutare da Angelo Giammatteo che, nella passata amministrazione, la pensava esattamente come me, come Del Giudice e come Santagata, e votò pure lui per rinviare l’argomento.
* * *
Voglio dare un consiglio al Sindaco. Per questo mi perdonerà Enzo, se lo tiro in ballo. Ecco: so che Enzo Martino, mio amico e stimato professionista (è commercialista e revisore contabile), segue da vicino, molto vicino la nuova amministrazione. Suggerisco a Peppino di chiedere consiglio ad Enzo Martino, prima di mettersi a scrivere quelle cose sul suo blog.
* * *
Voglio dare un altro consiglio al Sindaco. Piuttosto che metterti a divagare in futili tentativi di offese e di screditamento delle persone (nel caso specifico: della mia persona), perché non spieghi ai Cittadini il motivo per cui vuoi far pagare agli Alifani i “debiti” delle passate amministrazioni proprio con l’aumento dell’Irpef? Questo lo ha detto il tuo Assessore Giulio Riccio in consiglio comunale, e tu non lo hai negato!
* * *
Voglio dare ancora un altro consiglio al Sindaco. Fai attenzione a come ti esprimi. Se ti esprimessi così all’Università, magari durante un esame di Diritto amministrativo, con le stesse parole utilizzate sul blog, verresti di sicuro bocciato. Affermi, infatti, “si riporta la disposizione legislativa, che conferma il consiglio comunale …” , etc. etc. e invece pubblichi una circolare ministeriale (la nota 938 del 12 marzo 2007). Ecco: fai attenzione perché c’è differenza tra una “norma di legge” e una “disposizione amministrativa”.
* * *
Caro Peppino,per il futuro fai attenzione a inventarti interventi come questi. Lo so che hai sempre meno tempo, peraltro. Tu stesso lo dicevi, in Consiglio comunale, che spesso rimani anche di notte sul Comune per risolvere i tanti problemi. Del resto anche io mi ritrovo sempre con meno tempo a disposizione. Pensa: stavo in terrazzo a prendere il sole, stamattina, quando è squillato il cellulare e un amico mi ha riferito di quello che avevi scritto sul blog a mio riguardo. Perciò, ti prego: non cimentarti più in avventure del genere. Non farlo per tre motivi, due che ti riguardano e uno a mio favore. Primo per non perdere altro inutile tempo; secondo per evitare di fare altre figuracce come questa e metterti da solo alla gogna. Terzo, infine, per lasciarmi in pace a prendere la tintarella.
Ciao, daniele.
Daniè tu nun stai bbuon...
RispondiEliminaDaniele ho letto il post del sindaco sul suo blog e sinceramente non vedo tutto questo accanimento nei tuoi confronti, ritengo invece che il tuo post sia molto offensivo ed arrogante come al solito.Fai ironia sul fatto che lui usi l'espressione disposzione legislativa riferendosi ad una circolare ministeriale,ti ricordo che il nostro sindaco è un medico non un giurista ah...dimenticavo il tuo tormentone pre elettorale " per amministrare è meglio Veronesi o Tremonti"? Vuoi sottolineare che abbiamo sbagliato ad esprimere il nostro voto? Ti ricordo che anche tu come aspirante sindaco avresti dovuto sapere che per poter edificare occorre richiedere il permesso di costruire altrimenti si ravvisa un'ipotesi di abuso edilizio, già ma tu sei esperto di bilanci questi dettagli ti sfuggono...
RispondiEliminaBuona tintarella, ma ricordati che troppo sole fa male.
Daniele, Sei grande!
RispondiEliminaQuesta è un ulteriore conferma che l'attuale maggioranza non capisce un tubo in fatto di amministrazione (e non solo!!!!!!), e che siamo nelle mani sbagliate, poveri noi Alifani!!
Caro dot. Cirioli apprezzo il tuo interesse per una materia particolarmente importante, e per il contributo che fornisci in seno al consiglio comunale di Alife.
RispondiEliminaSull'argomento della competenza alla variazione dell'aliquota all'addizionale IRPEF, ti rimando all'art. 1 del D.lgs. 28.09.1998 n. 360, come modificato da ultimo successivamente dalla legge 296/2006, il quale testualmente recita:"i Comuni, con regolamento adottato ai sensi dell'art.52 del D.lgs. 446/1997 possono disporre la variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale di cui al comma 2 con deliberazione da pubblicare sul sito del ministero". Tale modifica legislativa fa rientrare nella competenza del consiglio comunale il potere di incrementare l'addizionale necessariamente per regolamento.
Spero di esserti stato utile, aspetto tue.
Anonimo interessato
Vorrei rispondere all'anonimo che sostiene che Daniele e' offensivo e arrogante, ma conosce il significato di questi termini? Ma forse si, visto che sono aggettivi che rivestono perfettamente il vostro sindaco si vostro perche' io non l'ho votato e menomale perche almeno non sara' mia la colpa del degrado del nostro paese. Daniele continua cosi' ! Ricordati che ci sono persone che ti hanno votato e che credono in te e nella tua competenza.
RispondiEliminacaro Daniele, ma proprio non ti arrendi... Ma non comprendi che il popolo non ti vuole, non ti apprezza, non ti segue... non ispiri fiducia, come altro te lo deve dimostrare, con ulteriori e ripetute sconfitte. Lo so che questo non lo pubblicherai, a meno che tu non sia pazzo, ma te lo dico come consiglio, cerca di fare meglio altrove, lascia che la nuova amministrazione lavori in santa pace.
RispondiEliminaDaniele
RispondiEliminaContinuo il messaggio precedente: "...lascia che la nuova amministrazione continui a rubare il denaro alla povera gente, ad aumentare le tasse ai cittadini, a coprire gl'imbrogli delle passate amministrazioni..."
Adesso mi è venuto un gran mal di testa...
RispondiEliminaC'è bisogno di buona amministrazione non di cavilli di legge e teoremi astrusi ai più.