Torno ancora una volta sul Programma elettorale dell’attuale Maggioranza. Ci torno perché è tutto disatteso dai nostri Amministratori. Come dice il proverbio? Tra il dire e il fare…
Pagina 1: «I candidati della lista si propongono di gestire il Comune con la massima trasparenza (da notare che “la massima trasparenza” è scritta in grassetto evidenziato!), garantendo una corretta e costante informazione alla cittadinanza sull’attività amministrativa svolta, tramite pubbliche assemblee, l’affissione di manifesti murali, la pubblicazione di tutti gli atti e/o delibere adottati dall’Ente sul sito del comune di Alife e, soprattutto, (attenzione, attenzione!!!!) assicurando quel processo di “partecipazione diretta” dei cittadini alla gestione della “res” pubblica».
Siamo sinceri: su un punto programmatico come questo è difficile dissentire! Io lo condivido! Come credo che tutti i Consiglieri dell’attuale amministrazione lo condividano: del resto, è un punto che era presente in tutti i Programmi elettorali.
Ma qui sta il problema.
Alcuni (la Maggioranza) stanno dimostrando che quella condivisione era solo a parole. Non nei fatti: quando si predica bene, ma si pratica male!
Perché, carissimi Amministratori, non attuate le iniziative di trasparenza che avete promesso ai Cittadini e sulle quali avete chiesto il voto? Perché, carissimi Sindaco e Giunta comunale, non coinvolgete i cittadini nell’amministrazione della loro Città?
Parlare a volte è superfluo; perciò eccovi due esempi di come Sindaco e Giunta si stanno comportando diversamente e contrariamente a quel sacrosanto principio di democrazia che è la compartecipazione dei cittadini:
- il piano traffico;
- lo spostamento del mercato settimanale.
Prima di fare quello che hanno fatto (e sappiamo tutti quello che sono stati capaci di fare!), Sindaco e Giunta non hanno avvertito minimamente l’esigenza di ascoltare le istanze dei cittadini. Non dico che Sindaco e Assessori si sarebbero dovuti prendere l’incomodo di intervistare tutti i singoli cittadini; no, perché sarebbe stato impossibile! Ma ciò che Sindaco e Assessori non avrebbero dovuto (e non devono mai) trascurare, per nessun motivo al mondo, è il coinvolgimento dei rappresentanti dei cittadini: associazioni, comitati, e – se permettete – anche noi dell’Opposizione, che rappresentiamo l’altra metà dei Cittadini (chi di più e chi di meno come Vivi Alife) che non li ha votati.
Trasgredire quel sacrosanto principio di partecipazione cittadina genera mostruosità.
Dubbi, dicerie. A volte anche fesserie che circolano di bocca in bocca, ora silenziosamente ora rumorosamente, nelle piazze, nelle strade, nei bar… ovunque…
Non è una perdita di tempo. E non è nemmeno uno spasso: è compartecipazione. In formula e in veste imperfetta, ma è compartecipazione! Sì perché denota l’esasperata ricerca dei Cittadini – legittima e solenne – di capirci qualcosa, di sapere di più. Insomma: di conoscere la verità!
La verità? Mah…. verrà fuori; un giorno verrà a galla.
Intanto abbiamo la realtà: qui nessuno vuole assumersi le proprie responsabilità. Uno parla? Allora è uno che dice troppo! Uno tace? E allora è un consenziente!
Non va bene parlare; ma tacere fa male!
Non coinvolgere i Cittadini nella vita amministrativa genera mostruosità!
Un esempio? Il polverone che si è alzato sul Consiglio comunale di fine anno sul Rendiconto 2008. Giusto e comprensibile che sia stato così. Ed è giusto e comprensibile che adesso i Cittadini vogliono capirci di più, perché vogliono la verità!
E come si fa?
Io un’idea ce l’avrei: bisognerebbe rispondere – anziché tacere – alle domande, alle istanze, alle richieste di chiarimento. Ma non è questa la strada imboccata dal Sindaco e dall’attuale Maggioranza, che si sono così assunti una grossa responsabilità! Hanno adottato la strategia del silenzio: si tace e non si risponde, così pensando di screditare le “voci fuori dal coro”! Si sono assunti la grave responsabilità di lasciare i Cittadini imbrigliati nei loro dubbi e ammatassati nelle loro perplessità. Con il rischio - più pericoloso - di creare miti e leggende senza alcun fondamento. Ad Alife, una “partecipazione” dei cittadini non c’è, e non c’è mai stata. Forse perché così voluto, o forse semplicemente per "disgrazia" ricevuta. Ora, però, che si è finalmente fatto vivo il desiderio di abbattere questo muro d’indifferenza, l'occasione non deve essere persa: i Cittadini vogliono la verità!
Torno ai fatti gestionali del 2008.
Ho fatto tante domande al Sindaco quella sera in Consiglio comunale. Almeno cinque di queste erano ben circostanziate nella formulazione. Perciò, poteva bastare un semplice “sì” o “no” per rispondere. Invece? Silenzio!
Una tattica – a me pare – che la Maggioranza (salvo Roberto Vitelli, che ha dibattuto ogni questione che è stata sollevata) ha adottato senza rendersi conto a che risultato avrebbe portato. Al risultato, cioè, di ingenerare dubbi nei Cittadini. E se ne parla nel Paese. Eccome se se ne parla.
Prendo, ad esempio, la questione dei Residui. In Consiglio comunale ho portato un elenco di voci (e sono pubblicate anche su questo blog) chiedendo al Sindaco di dirci il “perché” della loro cancellazione. I Residui sono “crediti” vantati dal Comune. Non sono soldi; ma potrebbero diventarlo. La somma su cui ho chiesto chiarimenti è spaventosa: quasi 2 milioni di euro.
Ho chiesto chiarimenti perché da un anno a un altro, da un’amministrazione a un’altra, questi crediti sono diventati non più incassabili e quindi da cancellare. Mi spiego meglio: fino a che c’è stata l’amministrazione Vitelli, questi crediti (i 2 milioni di euro) venivano registrati in Bilancio come da incassare; è arrivata l’amministrazione Iannelli e quei crediti (i 2 milioni di euro) improvvisamente sono diventati non più incassabili e, quindi, sono stati cancellati. Qualcosa non va: vi pare? Sia chiaro: sono numeri che rappresentano dei crediti, potenzialmente materializzabili in soldi veri, ma non soldi (ancora) effettivi. Ciò per dire che né Roberto Vitelli e nè Fernando Iannelli hanno intascato quei soldi. E per precisare che erano soldi che potevano essere intascati dal Comune (con Roberto Vitelli), ma ai quali si è adesso rinunciato (con Fernando Iannelli).
C’è voglia di capire, di sapere nei Cittadini. C’è sete di verità….non sono io la fonte che può dissetare. Né questa fonte è nelle mani dell’altra parte dell’Opposizione. L’unica acqua dissentante, in questo senso e in questo momento, è nelle mani del Sindaco e dell’attuale Maggioranza. Sono loro che devono chiarire – punto per punto – le tante questioni sottoposte alla loro attenzione.
Non è uno “scontro” tra posizioni; non è la “politica”; non è la "normale" azione amministrativa: è compartecipazione.
Il Sindaco e l’attuale Maggioranza dovrebbero parlare ai Cittadini. Ne va del loro bene e del bene della Città tutta. E il bene di una comunità è la prima (ed assoluta) premura che deve avere un Primo Cittadino.
Propongo al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri comunali di indire una riunione pubblica o una conferenza stampa congiunta, anche in piazza, coinvolgendo a modo i Cittadini.
Lì si potrà discutere (cioè confrontarsi e dibattere serenamente) sulle questioni che negli ultimi tempi stanno ingessando ancor più la volontà di questo Paese di riprendere un cammino.
Lì si potrà rispondere alle istanze dei Cittadini.
La mia disponibilità è piena sin da questo momento. Attendo quella del Sindaco e degli altri Consiglieri.
E ricordo - un'ultima volta - ciò che Fernando Iannelli ha sottoscritto nel suo Programma elettorale: ..... "I candidati .... propongono di gestire il Comune con la massima trasparenza, garantendo una corretta e costante informazione alla cittadinanza ... tramite pubbliche assemblee....".
Ecco: non vi sto chiedendo la luna, ma una "pubblica assemblea".
Buona giornata e buon weekend!
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