venerdì 16 marzo 2012

Trecento parole

Ci siamo lasciati la settimana scorsa con una anticipazione ovvero che mi sarei occupato di analizzare il secondo Consiglio Comunale per vedere, ad oggi, quali frutti avesse portato alla nostra comunità. In seconda battuta avrei fatto una proposta per una migliore gestione del ciclo dei rifiuti ad Alife. Proprio mettendo a punto questa seconda parte, confrontandomi con alcuni esperti in materia per cercare di individuare le migliori pratiche oggi utilizzate, mi sono imbattuto su una questione molto delicata. L’inceneritore (o termovalorizzatore, che dir si voglia) da realizzare in provincia di Caserta: si tratta, e se ne è molto parlato su giornali ed internet, di un impianto in grado di smaltire 250 mila tonnellate annue di rifiuti.

La questione è stata molto dibattuta anche perché è stata oggetto di discussione (ma sarebbe meglio parlare di crisi politica…) tra il presidente della Provincia di Caserta, on. Zinzi, ed i maggiori esponenti dei partiti che hanno contribuito alla sua elezione. Si sono dimessi per questo quattro assessori del PdL!

Alcune voci, forse maliziose, mi hanno riferito che ci sarebbe al vaglio della Provincia una ipotesi di realizzazione dell’impianto nell’alto casertano e questo per tenere a bada i mal di pancia generati nell’area capuana e nei referenti politici della zona. “Impossibile”, ho pensato. Ma mi sono immediatamente venute in mente alcune dichiarazioni del presidente Zinzi che avevo letto verso la fine di gennaio. Ho fatto una ricerca su internet ed ho recuperato la frase esatta: Infine il presidente della Provincia di Caserta ha rilevato che “ci sono almeno 4 sindaci che hanno dato la disponibilità a far realizzare sul loro territorio un termovalorizzatore”.

A dire il vero mi sono un po’ allarmato e per questo motivo, certo di trovare una sponda sicura, mi sono rivolto ai colleghi consiglieri del gruppo di minoranza “Insieme per Alife” e abbiamo deciso di convocare un Consiglio Comunale sulla questione e presentare una mozione nella quale dichiarare la totale opposizione del Comune di Alife a qualsiasi ipotesi che possa vedere l’alto casertano terra da utilizzare per smaltire rifiuti che nemmeno produciamo.

Non sono né un allarmista né tantomeno un ambientalista intransigente ma conosco abbastanza bene le dinamiche di queste operazioni e sfido chiunque a dimostrare che i cittadini alifani siano disposti, in cambio di una riduzione sulla bolletta elettrica o della TARSU, a dare il consenso ad un impianto del genere, anche in un Comune limitrofo.

Pertanto, insieme al mio gruppo, partiamo con il portare una specifica mozione in Consiglio Comunale e poi ricercare ampia convergenza sulla questione tra tutti i Comuni dell’alto casertano.

A presto.
Gianfranco Di Caprio

1 commento:

  1. Che fine ha fatto l'isola ecologica di Alife? Nel sito dell'ex sversatorio comunale, sono iniziati e poi subito interrotti i lavori di bonifica. Andate a vedere com' è pulita e come funziona l'isola ecologica di caserta.

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