venerdì 5 febbraio 2010

Good morning, Alife

Amici miei, vicini e lontani: buongiorno!

Finalmente è venerdì!

Ieri ho riportato la Delibera n. 112/2009 con cui la Corte di conti ha rifilato un cartellino giallo alla nostra Amministrazione comunale per il mancato rispetto di “adempimenti obbligatori di legge”.
Ci ho riflettuto sopra; tra me e me ho pensato: vuoi vedere che questi fanno orecchie da mercanti? Tanto non sarebbe la prima volta (né l’ultima, ahimé)! Beh, per stare più tranquillo, stamattina ho consegnato all’ufficio protocollo del Comune un’interrogazione al Sindaco in materia (puoi leggerla qui).

Poveri noi, poveri noi!!
Oh vetusta città di Alife…perché così cader?

Andiamo indietro con la moviola.

Fermiamoci al 29 maggio 2009 e partiamo da questa data.

In questo giorno, la Corte dei Conti ha stabilito a carico dei Comuni (compreso quello di Alife) l’obbligo della trasmissione di una Relazione-questionario relativa al Bilancio di previsione 2009, fissando quale termine perentorio il 30 giugno 2009 (l’adempimento, materialmente, è a carico del Revisore dei conti).
Trascorso il termine…. e indovinate un po’? Avete indovinato: spirato il termine ma l’Amministrazione di Alife non ha provveduto all’adempimento. E non poteva farlo. No, non perché erano troppo impegnati sulle “cannavine” (la notizia di oggi sulla Gazzetta di Caserta). Non poteva farlo perché (colpa loro!!!), all’epoca, non tenevano ancora tutti i conti a posto, non avendo ancora approvato il Rendiconto 2008. Altro indovinello: quali conti non erano a posto? Avete indovinato un’altra volta: sì, i Residui. Perché i Residui sono dati che si riportano nella stessa misura dal Rendiconto di un anno al Bilancio di previsione dell’anno successivo. Quindi, il Bilancio 2009 era incompleto perché mancavano i Residui del 2008.

Ad essere sinceri, la verità è un’altra….. ma lasciamo stare!

Andiamo avanti.

Successivamente, e precisamente il 1° ottobre 2009, la Corte dei conti ha contestato al nostro Comune il mancato adempimento, (ovviamente) sollecitando nuovamente all’osservanza “entro e non oltre giorni 7”, avvertendo che l’eventuale protrazione del comportamento omissivo avrebbe comportato il deferimento della questione dinanzi alla Corte dei conti in sede collegiale, per una formale constatazione e valutazione dell’inadempienza. Ricordava, inoltre, le eventuali iniziative sanzionatorie cui poteva incorrere il Revisore dei conti (la rimozione dall’incarico).

E arriviamo alla Deliberazione pubblicata ieri, la n. 112/2009. E’ il 22 ottobre 2009, quando la Corte di Conti, visti i tanti inutili tentativi nei confronti del Comune di Alife (ma vedi tu e che figuracce che facciamo!!!), quasi stanca della faccenda dà l’ultimo avvertimento: “Euè: cché ‘ntenzioni tenìte?"
Dopo aver ribadito che l’adempimento costituisce un obbligo di legge “non eludibile” ; dopo aver ricordato che 1° ottobre il Comune di Alife era stato avvertito che il mancato adempimento avrebbe comportato il deferimento della questione in sede collegiale per la formale constatazione e valutazione dell’inadempienza; la Corte dei Conti dispone «che il Sindaco ed il Presidente del Consiglio comunale…rendano note le iniziative, anche sostituite, adottate al fine di assicurare l’adempimento obbligatorio di legge, sinora non soddisfatto».

Qualcuno di voi sapeva niente di tutto questo? Immagino la risposta: no! E non è cosa grave. Il problema grave (anzi gravissimo) è che nemmeno i Consiglieri Comunali sapevano nulla, perché il Sindaco - che è anche il Presidente del Consiglio comunale - non ha ritenuto opportuno informarli della questione. Questo sì che è un fatto grave. Il Presidente del Consiglio comunale era tenuto ad informare i Consiglieri della questione, perché ogni volta che la Corte dei conti ha scritto al Comune di Alife ha sempre indirizzato i documenti (anche) al “Presidente del Consiglio comunale”. Tale opzione sta chiaramente a significare che la Corte dei Conti intendeva informare il Consiglio Comunale, del quale il Presidente è il rappresentante (altrimenti avrebbe indirizzato i documenti solo al Sindaco).

Ed eccoci arrivati a stamattina.
Partendo dal fatto che la Corte dei Conti ha disposto «che il Sindaco ed il Presidente del Consiglio comunale…rendano note le iniziative, anche sostituite, adottate al fine di assicurare l’adempimento obbligatorio di legge, sinora non soddisfatto», ho fatto queste richieste al Sindaco (il testo completo dell'Interrogazione n. 10 è in un post dedicato):

  1. i motivi per i quali il Presidente del Consiglio comunale non ha ritenuto opportuno informare il Consiglio comunale sulle anzidette vicende che hanno visto interessata la Corte dei conti nei confronti del Comune di Alife;
  2. se il predetto “adempimento obbligatorio di legge”, relativo alla trasmissione della relazione-questionario, sia stato soddisfatto;
  3. se il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale hanno ottemperato all’invito disposto dalla Corte dei Conti di rendere note le iniziative promosse dal Comune di Alife al fine di assicurare l’adempimento obbligatorio di legge.

Buona giornata e buon week-end.
Ciao, Daniele.

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